Chipset Intel Alderwood e Grantsdale

Chipset Intel Alderwood e Grantsdale

di Paolo Corsini pubblicato il 28 Giugno 2004 nel canale Schede Madri e chipset

“Basi delle nuove cpu Pentium 4 Socket 775 LGA, i chipset 925X Alderwood e 915 Grantsdale introducono svariate novità nel panorama dei chipset. Analizzati comportamenti di memorie DDR2 e schede video PCI Express 16x, alla ricerca dei reali benefici”


Conclusioni

Al termine della recensione dei processori Pentium 4 Socket 775 LGA abbiamo evidenziato come le prestazioni delle nuove piattaforme Intel non fossero differenti rispetto a quelle delle precedenti generazioni; all'atto pratico il livello prestazionale ottenuto era sostanzialmente allineato.

Il grande focus di Intel sulle memorie DDR2 sembra, almeno al momento, non pienamente giustificato. Il livello prestazionale ottenibile con memorie DDR2-533 è allineato a quello delle migliori memorie DDR400, grazie ai vantaggi di queste ultime in termini di latenza d'accesso. D'altra parte, il futuro guarda chiaramente alla direzione delle memorie DDR2, che potranno mostrare il meglio quando Intel introdurrà il bus Quad Pumped a 1066 Mhz e, quindi, un funzionamento sincrono di memoria e bus di sistema.

Discorso simile può essere fatto anche per PCI Express 16x. Il nuovo standard per le schede video, infatti, non mostra benefici prestazionali diretti rispetto a equivalenti soluzioni AGP 8x; la bandwidth massima teorica che mette a disposizione verrà presumibilmente meglio sfruttata con applicazioni di editing video in formato HDTV, ma non con l'attuale generazione di giochi 3D.

Se le novità architetturali introdotte da Intel con questi nuovi prodotti non paiono capaci di cambiare radicalmente il quadro, almeno prestazionale, è nel medio lungo periodo che bisogna volgere lo sguardo. DDR2 e PCI Express sono gli standard di fatto per la stagione natalizia, e su questi tutti i produttori stanno basando i propri nuovi prodotti. La forza di Intel, in questo settore, è proprio quella di poter fissare gli elementi chiave che tutti i produttori svilupperanno nei mesi e negli anni successivi.

Un cenno conclusivo all'overcloccabilità di queste nuove soluzioni chipset. Con la scheda madre Albatron abbiamo effettuato alcuni test, cercando di verificare se il famoso lock della frequenza di bus del quale si è discusso nelle socrse settimane fosse realmente presente.
La risposta, almeno al momento attuale, sembra essere si. Utilizzando un engineering sample di processore Pentium 4 560 e forzando la frequenza di lavoro ad un valore ben inferiore a quello di default, non è stato possibile utilizzare frequenze di bus superiori a 215 Mhz. Il sistema si è sempre rifiutato di avviarsi correttamente.

Questo comportamento conferma, almeno nel caso della scheda madre Albatron provata in queste pagine, i problemi di overcloccabilità e l'esistenza di un frequency lock per schede madri Alderwood e Grantsdale. I produttori taiwanesi, come ben noto, sono molto bravi nel superare le limitazioni introdotte da Intel nei propri prodotti e crediamo lo stesso avverrà, presto o tardi, anche per questa caratteristica.

Produttore: Intel
http://www.intel.com



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Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Alderwood e Grantsdale: le caratteristiche tecniche
Pagina 3:Le prime schede madri in prova
Pagina 4:Intel Graphics Media Accelerator 900
Pagina 5:PCI Express 16x
Pagina 6:Un nuovo alimentatore
Pagina 7:Memorie DDR2
Pagina 8:Serial ATA a 4 canali
Pagina 9:Conclusioni

Commenti (29)

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Commento # 1 di: emipao pubblicato il 28 Giugno 2004, 17:31
?

bella caata
Commento # 2 di: red.hell pubblicato il 28 Giugno 2004, 17:34

notevole!!!
comunque, nella maggior parte dei casi pci express e ddr2 le buscano da agp e ddr, senza contare spesa per un nuovo tipo di alimentatore e tra un pò magari il BTX!!!!
Commento # 3 di: seiya880 pubblicato il 28 Giugno 2004, 17:38

Mi sembrano prodotti troppo avanzati per le richieste dei software odierni.
Magari fra sei mesi saranno meglio sfruttati, ma fra sei mesi ci saranno anche nuovi prodotti, quindi mi sembrano abbastanza inutili!
Commento # 4 di: OverClocK79® pubblicato il 28 Giugno 2004, 17:51

interessante articolo.....
il 925/915 sembrano essere chip di transizione....
nnn portano alcun beneficio pratico in termini di performance risultando addirittura legg + lenti dei precedenti anke se di poco

il 915 ha le prestazioni di un 865 in caso di DDR400
e nn si OC + di tanto...
il PCI-E è stato introdotto ma è ankora troppo presto a quanto pare.....

novità interessante per il BUS di sistema tra ICH6 e NB
portato a 2Gb/s
mi sembrava fosse poco + di 266mb/s una volta.....

le DDR2 permettono GROSSE quantità di dati al sec
ma hanno latenze altine e fino all'arrivo del bus 1066 nn servono a molto....anzi peggiorano....

il 775 per ora solo su core prescott risulta essere fragile
e la piattaforma complessivamente legg + lenta......
sono cose dette e ridette ma dubito che qlkuno le acquisti
danno + rogne che nn fa altro....nell'UPGRADE....
ali,mem, cpu,video ecc ecc
per un costo doppio prestazioni UGUALI se nn inferiori......

bha....


BYEZZZZZZZZZZZZZZZZ
Commento # 5 di: Iociprovo pubblicato il 28 Giugno 2004, 17:56

Secondo me intel ultimamente sta facendo un po' di disordine per quanto riguarda l'alimentazione sia delle mobo che dei processori. Vedesi "compatibilità sì-compatibilità-no" delle vecchie mobo 478 con i prescott e i vari requisiti di alimentazione confermati e poi smentiti degli stessi.
Adesso salta fuori anche questa storia dell'alimentazione a 24pin che però funziona anche con i vecchi connettori 20pin, ma in tale configurazione non garantiscono il funzionamento delle schede video pci-x... per me è ridicolo. O funziona o non funziona Una via di mezzo del genere non ha senso. L'unico effetto che ha una cosa del genere è fare incazzare la gente. Comunque buono lo sviluppo del raid s-ata.
Una volta di più abbiamo però la conferma che le ddr2 con quelle latenze assurde non hanno senso di esistere almeno al momento attuale. Unica cosa positiva la riduzione dei requisiti energetici.
Ciao
Commento # 6 di: Davirock pubblicato il 28 Giugno 2004, 17:58
non so...

... la cosa che mi interessa di più è il matrix.
Ma non vado come possa dare più prestazioni.

Se non ho capito male...
ogni hdd ha 2 partizioni: una collegata a quella rispettiva dell'altro hdd in raid 0
le 2 restanti come raid 1.

Risultato...
in lettura è un raid 0
in scrittura.... iiziano i mie dubbi:
si scrivono i dati nel raid 0, ma gli stessi dischi devono essere impegnati entrambi per scrivere sulla parte di disco riservata al raid 1.
Quindi se devo scrivere su ogni disco la metà dei dati sulla partizione raid 0 e sulla raid 1 avrò come tempo necessario ad una scrittura...
... T di scrittura 1/2 dei dati (raid0) + T di scrittura 1/2 dei dati (raid 1) + TEMPO NECESSARIO AL DISCO PER CAMBIARE DI VOLTA IN VOLTA L'AREA DI SCRITTURA, A SECONDA CHE SI TROVI SULLA PARTIZIONE PER RAID 0 o 1

Tutto dipende da questa ultima variabile di tempo.

Spero di non essere stato troppo contorto!!!

Chiedo al mitico Corsini... è giusto il mio ragionamento?

Bye
Commento # 7 di: dins pubblicato il 28 Giugno 2004, 18:11
Re: non so...

Originariamente inviato da Davirock
... la cosa che mi interessa di più è il matrix.
Ma non vado come possa dare più prestazioni.

Se non ho capito male...
ogni hdd ha 2 partizioni: una collegata a quella rispettiva dell'altro hdd in raid 0
le 2 restanti come raid 1.

Risultato...
in lettura è un raid 0
in scrittura.... iiziano i mie dubbi:
si scrivono i dati nel raid 0, ma gli stessi dischi devono essere impegnati entrambi per scrivere sulla parte di disco riservata al raid 1.
Quindi se devo scrivere su ogni disco la metà dei dati sulla partizione raid 0 e sulla raid 1 avrò come tempo necessario ad una scrittura...
... T di scrittura 1/2 dei dati (raid0) + T di scrittura 1/2 dei dati (raid 1) + TEMPO NECESSARIO AL DISCO PER CAMBIARE DI VOLTA IN VOLTA L'AREA DI SCRITTURA, A SECONDA CHE SI TROVI SULLA PARTIZIONE PER RAID 0 o 1

Tutto dipende da questa ultima variabile di tempo.

Spero di non essere stato troppo contorto!!!

Chiedo al mitico Corsini... è giusto il mio ragionamento?

Bye





????
secondo me ti sei fatto un po' troppe pi??e.....
per me è molto piu' semplice: semplicemente non c'e' differenza tra lettura e scrittura.
Lo monti e vedrai 2 partizioni: ad es C (che è raid 0) e D (che è raid 1).
In C tutto andra' piu' veloce, ci metti S.O. e programmi, ma se ti si rompe un disco perdi tutto.
D sara' un archivio in cui tenere dati importanti e vitali: è in mirroring con la relativa partizione dellìaltro HD....se ti si rompe un disco non perdi nulla.
Risultato: se ti si rompe un disco puoi ricostruire solo D, mentre il contenuto di C va perso!
Commento # 8 di: Vik Viper pubblicato il 28 Giugno 2004, 18:13
in effetti...

quella che racconta seiya è una storia che si ripete...
certi prodotti vanno a finire nei pc degli smanettoni con molta disponibilità e di chi non bada a spese e prende quello che di ultimo di propone il fornitore abituale senza chiedersi tanto perché o percome...
Commento # 9 di: Davirock pubblicato il 28 Giugno 2004, 18:20
x dins...

... niente botte in testa da questa parte!

Mi hai risolto un dubbio. avevo letto una news non so dove che parlava di questo sistema dicendo che le in realtà si "vedeva" solo un drive (ovvero l'array raid 0) e che le restanti parti dei dischi erano una copia del C (ovvero ricopiavano tutto ciò che era contenuto nel disco controlaterale)
Era ovviamente una pazzia, ma dall'articolo dove l'avevo letto era chiara la spiegazione: doveva essere come ho descritto poco fa.

Una pazzia ovviamente

Bye
Commento # 10 di: mackillers pubblicato il 28 Giugno 2004, 19:02

mamma mia ma come si fa a lanciarsi cosi? Se intel non fosse intel questo attegiamento l'avrebbe gia fatta fallire!!
Però lo sappiamo, le regole del mercato tirano il prodotto che cambia più nomi non il migliore, triste ma vero.

Io rimango fedele a amd a casa e mac a lavoro!
(il nuovo g5 è circa il doppio più veloce di un dual xeon 3200)
Totale commenti: 29
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