Configurazioni del mese: Ottobre 2003

Configurazioni del mese: Ottobre 2003

di Andrea Bai pubblicato il 20 Ottobre 2003 nel canale Sistemi

“Dopo alcuni mesi di pausa ritorna l'appuntamento mensile con le configurazioni di PC più interessanti. Molte novità in previsione della ricca stagione natalizia, la più attesa dai produttori”


Monitor

Questo mese vogliamo soffermarci su un aspetto che spesso viene considerato di secondo piano o al quale non è dedicata la giusta attenzione. Proporremo alla vostra attenzione alcuni consigli in merito alla scelta del monitor più adatto per le caratteristiche della configurazione da voi prescelta e per le vostre esigenze.

Questa parte non vuole essere un'analisi strettamente tecnica dei diversi tipi di monitor in commercio (vi rimandiamo, a tale scopo, a questa serie di guide), ma una serie di considerazioni pratiche e di fattori da tenere in considerazione al momento dell'acquisto di un monitor.

  • I monitor CRT sono caratterizzati da un ingombro piuttosto elevato, in particolar modo per quanto riguarda dai modelli da 19 pollici in su. Nel caso avessimo problemi di spazio, come ad esempio in ufficio o in uno studio di piccole dimensioni, è consigliabile orientarsi verso monitor LCD TFT, che vantano dimensioni molto più contenute rispetto ai modelli a tubo catodico. Il discorso cambia nel caso dovessimo utilizzare una workstation per impieghi di grafica 2D e 3D: dal momento che i monitor TFT non restituiscono una ottimale fedeltà nel colore, la scelta resta comunque obbligata su monitor CRT di grosse dimensioni (22" e più).

  • Il Monitor scelto deve essere coerente con la configurazione ideale per il proprio tipo di impiego: ha poco senso optare per una configurazione simile a quella "entry level" e scegliere per essa un monitor da 22" se la nostra occupazione principale sarà la navigazione internet o la videoscrittura. Meglio optare per un meno costoso 17" in grado di arrivare almeno alla risoluzione di 1280x1024 che può assicurare una buona qualità visiva anche in caso di un futuro upgrade del sottosistema video.

  • Sul mercato si trovano ora diversi modelli di monitor "multimediali" con casse stereo integrate. Ci sentiamo di sconsigliare questo tipo di monitor per due motivi principali: innazitutto le casse stereo integrate risultano solitamente di bassa qualità, oltre a non permettere il posizionamento delle stesse nella zona voluta poiché vincolate fisicamente al monitor. In secondo luogo gli altoparlanti delle casse generano dei campi magnetici che col tempo vanno a degradare l'immagine su schermo distorcendone sia i colori, sia la geometria.

  • E' importante assicurarsi che la risoluzione massima possibile supportata dal monitor scelto sia accompagnata da una buona frequenza di refesh. In tal caso controllare che il monitor sia in grado di operare ad un refresh rate di almeno 75Hz alla risoluzione massima dichiarata.

  • Assicurarsi che il monitor sia dotato di un buon numero di opzioni di regolazione. Oltre ai tradizionali controlli di luminosità e contrasto, presenti ormai su tutti i modelli, è necessario prestare attenzione ai controlli che regolano la geometria dell'immagine. Solitamente i controlli standard di posizionamento orizzontale e verticale sono presenti su tutti i monitor tuttavia è consigliabile verificare la presenza anche dei controlli per la di rotazione dell'immagine e per la regolazione dell'effetto pinchushion e barrel (comunemente chiamati effetto "cuscino" ed effetto "barile"). Molto importante, soprattutto nel caso si sia scelto un monitor con casse integrate, la possibilità di smagnetizzare lo schermo qualora la qualità dell'immagine si sia degradata.
  • Una volta acquistato il monitor è opportuno adottare alcuni semplici accorgimenti per ottenere l'ottimale qualità dell' immagine. A questo scopo è necessario procedere con la taratura del monitor, utilizzando i software specifici reperibili, shareware, anche sulla rete. Questi software (citiamo Nokia Monitor Test e PassMark Monitor Test) mostrano a schermo una particolare sequenza di immagini (linee, particolari motivi geometrici) studiate appositamente per esaltare i possibili difetti di visualizzazione del monitor. In questo modo, avendo la possibilità di tenere "sott'occhio" il difetto, è possibile, mediante i comandi di regolazione del monitor, procedere ad un ottimale settaggio che permetta di eliminare o quantomeno limitare i difetti di visualizzazione.

  • Assicurarsi che la casa produttrice del monitor offra un buon supporto tecnico post-vendita (customer care, driver, assistenza tecnica) e un buon periodo di garanzia. La norma è ormai di offrire 3 anni di garanzia di cui il primo anno "on-site", ovvero con riparazione o sostituzione direttamente a casa del cliente.


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Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Configurazione Entry level
Pagina 3:Configurazione uso ufficio
Pagina 4:Configurazione fascia media
Pagina 5:Configurazione fascia alta
Pagina 6:Barebone: più che un'alternativa
Pagina 7:Configurazione workstation
Pagina 8:Case e alimentatore
Pagina 9:Monitor
Pagina 10:Dissipatore

 
 
 

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