Monitor
Questo mese vogliamo soffermarci
su un aspetto che spesso viene considerato di secondo piano o al quale non è
dedicata la giusta attenzione. Proporremo alla vostra attenzione alcuni consigli
in merito alla scelta del monitor più adatto per le caratteristiche della
configurazione da voi prescelta e per le vostre esigenze. Questa
parte non vuole essere un'analisi strettamente tecnica dei diversi tipi di monitor
in commercio (vi rimandiamo, a tale scopo, a questa serie di guide), ma una serie
di considerazioni pratiche e di fattori da tenere in considerazione al momento
dell'acquisto di un monitor. - I
monitor CRT sono caratterizzati da un ingombro piuttosto elevato, in particolar
modo per quanto riguarda dai modelli da 19 pollici in su. Nel caso avessimo problemi
di spazio, come ad esempio in ufficio o in uno studio di piccole dimensioni, è
consigliabile orientarsi verso monitor LCD TFT, che vantano dimensioni molto più
contenute rispetto ai modelli a tubo catodico. Il discorso cambia nel caso dovessimo
utilizzare una workstation per impieghi di grafica 2D e 3D: dal momento che i
monitor TFT non restituiscono una ottimale fedeltà nel colore, la scelta
resta comunque obbligata su monitor CRT di grosse dimensioni (22" e più).
- Il
Monitor scelto deve essere coerente con la configurazione ideale per il proprio
tipo di impiego: ha poco senso optare per una configurazione simile a quella "entry
level" e scegliere per essa un monitor da 22" se la nostra occupazione
principale sarà la navigazione internet o la videoscrittura. Meglio optare
per un meno costoso 17" in grado di arrivare almeno alla risoluzione di 1280x1024
che può assicurare una buona qualità visiva anche in caso di un
futuro upgrade del sottosistema video.
- Sul
mercato si trovano ora diversi modelli di monitor "multimediali" con
casse stereo integrate. Ci sentiamo di sconsigliare questo tipo di monitor per
due motivi principali: innazitutto le casse stereo integrate risultano solitamente
di bassa qualità, oltre a non permettere il posizionamento delle stesse
nella zona voluta poiché vincolate fisicamente al monitor. In secondo luogo
gli altoparlanti delle casse generano dei campi magnetici che col tempo vanno
a degradare l'immagine su schermo distorcendone sia i colori, sia la geometria.
- E'
importante assicurarsi che la risoluzione massima possibile supportata dal monitor
scelto sia accompagnata da una buona frequenza di refesh. In tal caso controllare
che il monitor sia in grado di operare ad un refresh rate di almeno 75Hz alla
risoluzione massima dichiarata.
- Assicurarsi
che il monitor sia dotato di un buon numero di opzioni di regolazione. Oltre ai
tradizionali controlli di luminosità e contrasto, presenti ormai su tutti
i modelli, è necessario prestare attenzione ai controlli che regolano la
geometria dell'immagine. Solitamente i controlli standard di posizionamento orizzontale
e verticale sono presenti su tutti i monitor tuttavia è consigliabile verificare
la presenza anche dei controlli per la di rotazione dell'immagine e per la regolazione
dell'effetto pinchushion e barrel (comunemente chiamati effetto "cuscino"
ed effetto "barile"). Molto importante, soprattutto nel caso si sia
scelto un monitor con casse integrate, la possibilità di smagnetizzare
lo schermo qualora la qualità dell'immagine si sia degradata.
- Una
volta acquistato il monitor è opportuno adottare alcuni semplici accorgimenti
per ottenere l'ottimale qualità dell' immagine. A questo scopo è
necessario procedere con la taratura del monitor, utilizzando i software specifici
reperibili, shareware, anche sulla rete. Questi software (citiamo Nokia Monitor
Test e PassMark Monitor Test) mostrano a schermo una particolare sequenza di immagini
(linee, particolari motivi geometrici) studiate appositamente per esaltare i possibili
difetti di visualizzazione del monitor. In questo modo, avendo la possibilità
di tenere "sott'occhio" il difetto, è possibile, mediante i comandi
di regolazione del monitor, procedere ad un ottimale settaggio che permetta di
eliminare o quantomeno limitare i difetti di visualizzazione.
- Assicurarsi
che la casa produttrice del monitor offra un buon supporto tecnico post-vendita
(customer care, driver, assistenza tecnica) e un buon periodo di garanzia. La
norma è ormai di offrire 3 anni di garanzia di cui il primo anno "on-site",
ovvero con riparazione o sostituzione direttamente a casa del cliente.
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