Sistema di fascia alta per impieghi professionali - Segue
La
dotazione di memoria ottimale per l'utilizzo con questa piattaforma è di 1 Gbyte,
così da garantire migliori prestazioni con applicazioni che facciano un massiccio
uso della memoria di sistema. In virtù della modalità dual channel
ottenibile con il chipset GraniteBay, si consiglia di orientarsi verso il kit
di moduli Corsair XMS3200, venduti in coppia, memorie certificate per operare
alla frequenza massima di 200 Mhz con CAS Latency pari a 2. Queste memorie sono
al momento tra le più veloci disponibili in commercio e garantiscono eccellenti
livelli di stabilità operativa anche quando s'impostano, da scheda madre, timings
di accesso particolarmente spinti. La
scheda video è uno dei componenti più importanti in una configurazione professionale
di fascia alta: a seconda del tipo di applicazioni utilizzate, infatti, la scelta
di una specifica scheda video può avere importanti ripercussioni sulle prestazioni
velocistiche complessive. Se l'utilizzo del PC è generico, una scheda basata su
chip nVidia GeForce 4 Ti 4200 può rappresentare un valido compromesso tra qualità
d'immagine e prestazioni velocistiche con applicazioni tridimensionali che utilizzano
le API Open GL, senza la necessità di investire una consistente parte del budget
in questo componente. Qualora si ricerchi anche il supporto hardware alle API
DirectX 9, non sfruttabile direttamente al momento attuale con nessun gioco 3D
in commercio, ci si può orientare su una scheda video basata su chip ATI Radeon
9500PRO. nVidia,
con la serie Quadro 4, propone soluzioni specificamente sviluppate Quadro 4 per
applicazioni grafiche Open GL. Basate su Core video GeForce4, queste schede integrano
numerose funzionalità specifiche per utilizzi professionali e, ovviamente, sono
disponibili in differenti modelli a seconda della potenza di calcolo messa a disposizione.
Verso la fine del mese di Novembre 2002 nVidia ha introdotto una nuova versione
delle proprie schede video Quadro 4, dotate di supporto all'interfaccia AGP 8x.
ATI, storico concorrente
di nVidia, propone con la gamma di schede FireGL la propria soluzione per applicazioni
grafiche professionali; le schede ATI disponibili in commercio sono i modelli
FireGL 8700 e FireGL 8800, entrambe basate come base sul chip ATI Radeon 8500
ma specificamente sviluppate per applicazioni Open GL. I top della gamma Fire
GL restano comunque i modello X1 e Z1, derivati entrambi dal progetto R300.
 Quadro FX 1000
 Quadro FX 2000
Alla fine del mese di Gennaio
2003 nVidia ha ufficialmente presentato la nuova gamma di schede video professionale,
composta dai modelli Quadro FX 1000 e Quadro FX 2000; questi modelli sono basati
sul progetto NV30, caratterizzati principalmente dalle funzionalitò di
programmabilità integrate in questo chip. Per
una panoramica delle caratteristiche tecniche e prestazionali di queste schede
si rimanda alla preview, pubblicata su Hardware Upgrade a questo
indirizzo. Una recensione della scheda Quadro FX 1000 è inoltre disponibile,
sempre su Hardware Upgrade, a questo
indirizzo.

Lo
scorso mese di Luglio Matrox ha ufficialmente rilasciato la scheda video Parhelia
512, nuova soluzione video di fascia alta pensata per il mercato dei professionisti
della grafica e degli utenti che ricercano la massima qualità possibile da una
scheda video. Sul sito Hardware Upgrade è stata pubblicata, a questo
indirizzo, una dettagliata recensione della nuova scheda Matrox. Per un utente
professionista è sicuramente interessante la possibilità di pilotare sino a 3
monitor contemporaneamente, oltre che la elevata qualità d'immagine garantita
anche a risoluzioni molto elevate. Questa scheda non è, però, pensata per l'impiego
con applicazioni grafiche professionali Open GL, utilizzi per i quali altre tipologie
di schede video sono da preferire. Nel
caso l'impiego della workstation sia specificamente orientato verso un utilizzo
in ambito di editing audio, è necessario disporre di una scheda audio che possa
vantare, almeno sulla carta, un elevata frequenza di campionamento e un elevato
rapporto segnale/rumore, ovvero il rapporto tra la qualità del segnale (entrante
o uscente) e il rumore di fondo naturalmente prodotto da ogni dispositivo audio.
Più il rapporto tra queste due grandezze è elevato, più è elevata la fedeltà e
la qualità di registrazione o riproduzione. 
Per
imipieghi di questo tipo ci sentiamo di suggerire il sistema TERRATEC EWS88 MT
di Terratec, costituito da una scheda audio dotata di 8 ingressi ed 8 uscite analogiche
(a 24 bit e 96 kHz) e connettori digitali S/PDIF. Il sistema comprende anche un
modulo esterno (installabile anche in un alloggiamento da 51/4”) e una scheda
PCI. Il modulo esterno è dotato di convertitori Digitale/Analogico e Analogico/Digitale,
le porte MIDI (In/Out) e le 8 coppie di connettori RCA per gli input e gli output
audio analogici. Qualora si ritenga necessario, è possibile realizzare una soluzione
multipla, collegando in cascata fino a 4 EWS88 MT, per un totale di 80 canali
di registrazione su Hard Disk con frequenze di campionamento fino a 24bit e 96
kHz. Il sottosistema
dischi è un settore che spesso viene messo in secondo piano nelle workstation
ad elevate prestazioni ma che, in realtà, ha un peso decisamente elevato nell'ottenimento
di elevate prestazioni velocistiche: in questo caso può diventare interessante
orientarsi su soluzioni basate su interfaccia SCSI e dischi con velocità di rotazione
di 10.000 rpm, anche se il costo incrementale di disco + controller Ultra 160
rispetto ad una meno performante soluzione su interfaccia EIDE è molto elevato.
L'hard disk scelto quale base per questa configurazione è il modello IBM Deskstar
GXP 120, unità EIDE con tagli sino a 120 Gbytes e interfaccia ATA-100, meccanica
a 7.200
giri al minuto e buffer dati di 2 Mbytes. Un test prestazionale di questo hard
disk, con taglio da 80 Gbytes, è stato pubblicato su Hardware Upgrade a questo indirizzo. Qualora
il genere di applicazioni utilizzato richieda la manipolazione di files di ridotte
dimensioni e frequenti accessi al disco è consigliabile orientarsi verso modelli
SCSI con velocità di rotazione dei piatti di 10.000 rpm: maggiore è la velocità
di rotazione dei piatti, infatti, minore sarà il tempo d'accesso al disco e quindi
più elevata la risposta durante l'elaborazione di files di piccole dimensioni,
soprattutto se con letture casuali e non sequenziali. Inoltre, a maggiore velocità
di rotazione corrispondono, in genere, superiori velocità di lettura e scrittura
sequenziali. Se ci si orientasse verso un setup basato su periferiche SCSI si
consiglia l'impiego degli hard disk IBM Ultrastar 73LZX, disponibili in tagli
da 18, 36 oppure 72 Gbytes; questi dischi utilizzano l'interfaccia Ultra 160,
con meccanica a 10.000 rpm e buffer dati da 8 Mbytes. Una recensione di questi
hard disk, con taglio di 36 Gbytes, è disponibile a questo indirizzo.
Per i lettori ottici si
consigliano nuovamente due unità Liteon: il lettore DVD LTD165, con velocità
massima di lettura pari a 16x, e il masterizzatore LTR-522246, capace di una
massima velocità di scrittura di 52x e in riscrittura di 24x, con tecnologia
SmartBurn. Entrambe le periferiche utilizzano interfaccia EIDE e hanno dimostrato
di ottenere ottime prestazioni ad un costo d'acquisto molto interessante. La
recensione del masterizzatore LTR-522246 è stata pubblicata su Hardware
Upgrade a questo
indirizzo.
In
alternativa alle unità ottiche citate, qualora nascesse l'esigenza di eseguire
backup di progetti di grandi dimensioni, consigliamo di prendere in considerazione
l'acquisto di un masterizzatore DVD. La scelta risulta quantomeno auspicabile
qualora la postazione venga utilizzata per produzioni audio/video, potendo contare
sulla produzione di DVD multimediali direttamente dal progetto. Consigliamo un
dispositivo multistandard come il Sony DRU-500. 
Il
monitor da abbinare ad una workstation grafica è un modello CRT con diagonale
da 22 pollici, il monitor Philips 202P40, caratterizzato dall'adozione di tubi
catodici Real Flat dell'ultima generazione e della tecnologia ICE. La risoluzione
video massima è di 2048 x 1536 e il dot pitch è di 0.24mm. In commercio sono comunque
disponibili varie alternative che utilizzano differenti tecnologie per lo schermo,
pertanto sta più alle preferenze soggettive in termini di display a guidare nella
scelta di questo importante accessorio. Si sconsiglia di utilizzare un monitor
TFT per applicazioni di grafica professionale, mentre questa soluzione può rappresentare
una scelta valida se la workstation è utilizzata per altri tipi d'impiego, come,
ad esempio, l'elaborazione audio.
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La configurazione che inserisco io nel mio sistema di punta sinceramente credo sia migliore rispetto all'impiego a cui viene destinata!!!
Pioneer - Plextor - SerialATA Seagate .....credi che gia' facciano la differenza...o no????