La love story fra Microsoft e Qualcomm mette in agitazione Intel

La love story fra Microsoft e Qualcomm mette in agitazione Intel

La partnership di lunga data fra Intel e Microsoft potrebbe diventare a breve una storia a tre: "colpa" di Qualcomm e Snapdragon 835, che equipaggerà verosimilmente una nicchia entry level di PC e 2 in 1 con Windows 10 già dall'autunno.

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Sistemi
IntelMicrosoftQualcommSnapdragon
 

Ben oltre le nozze d'argento, i partner Intel e Microsoft costituiscono un vero e proprio monopolio nel mercato PC, con percentuali da far rabbrividire qualunque concorrente. Intel fornisce la piattaforma hardware dell'80% dei sistemi PC, con la concorrenza costituita da AMD (sebbene con Ryzen le cose siano destinate a cambiare, ma la strada da fare è tantissima in termini di market share). Non parliamo poi di Microsoft: quasi il 92% dei sistemi PC nel mondo è equipaggiato con una versione di Windows (fonte: Netmarketshare).  Insomma, il binomio Intel-Microsoft, che nel gergo viene indicato come Wintel, dura da oltre vent'anni e garantisce posizioni di assoluto dominio del mercato nonché notevoli soddisfazioni economiche.

Intel fornisce la piattaforma hardware dell'80% dei PC. Quasi il 92% dei sistemi PC nel mondo è equipaggiato con una versione di Windows.

Il mondo però cambia, e anche in fretta. Se un tempo l'esperienza di navigazione in rete era quasi ad esclusivo appannaggio dei PC, desktop e notebook, oggi il dispositivo più utilizzato per queste atività ce lo portiamo in tasca. Non solo: il PC che soddisfa la maggior parte delle esigenze, a livello globale, è un sistema di fascia bassa, praticamente una commodity che la gente sostituisce quando si guasta andando a comprarne uno simile di basso prezzo. Come se fosse un microonde o un frullatore. A Intel questa cosa può anche andare bene, poiché era e resta presente con le proprie piattaforme anche in questa fascia. A Microsoft poco importa, tanto ci sarà comunque Windows installato. Cosa succede però se si fa avanti qualcuno dicendo: "Senti, Microsoft, posso offrirti una piattaforma che, con emulazione x86, permette di far girare Windows 10 senza limitazioni, costa meno, è più piccola di quelle che usi, consuma molto meno, offre autonomia maggiore e fa comunque tutto quello che l'utente medio richiede?".

Qualcomm Snapdragon 835 integra tutto, ha ottime prestazioni e sarebbe erroneo immaginarlo come destinato ai soli smartphone.

E' quello che ha fatto Qualcomm facendosi avanti con la prestante piattaforma Snapdragon 835, tradottosi immediatamente in un colpo di fulmine per il colosso di Redmond. Lo abbiamo detto proprio in un articolo dedicato al SoC Qualcomm all'atto della sua presentazione: attenzione, questo SoC integra tutto, ha ottime prestazioni e sarebbe erroneo immaginarlo come destinato ai soli smartphone, come per abitudine ci verrebbe da considerare. Può fare e farà molto di più. Adottare in un dispositivo qualsiasi un SoC del genere significa non pensare a connessioni LTE di ultima generazione, gestione fotocamere, potenza computazionale elevata con gestione energetica molto raffinata, I/O di ogni tipo: c'è già tutto.

Per Intel è ora di tornare in tribunale?

Intel l'ha presa male, come è logico immaginarsi. Tecnicamente però non può fare la voce grossa con Microsoft, che sarà sempre e comunque un suo partner, per giunta libero di stringere accordi o partnership con chiunque. Dal post del blog Intel, quello in occasione dei 40 anni di architettura x86, si possono leggere fra le righe segnali di acredine nonché malcelate promesse (saltate il testo citato se volete, ne facciamo un sunto dopo, N.d.R.):

"Intel carefully protects its x86 innovations, and we do not widely license others to use them. Over the past 30 years, Intel has vigilantly enforced its intellectual property rights against infringement by third-party microprocessors. In the early days of our microprocessor business, Intel needed to enforce its patent rights against various companies including United Microelectronics Corporation, Advanced Micro Devices, Cyrix Corporation, Chips and Technologies, Via Technologies, and, most recently, Transmeta Corporation".

"Enforcement actions have been unnecessary in recent years because other companies have respected Intel’s intellectual property rights".

"However, there have been reports that some companies may try to emulate Intel’s proprietary x86 ISA without Intel’s authorization".

"However, we do not welcome unlawful infringement of our patents, and we fully expect other companies to continue to respect Intel’s intellectual property rights. Strong intellectual property protections make it possible for Intel to continue to invest the enormous resources required to advance Intel’s dynamic x86 ISA, and Intel will maintain its vigilance to protect its innovations and investments".

Riassumendo: Intel afferma di aver concesso ben poche licenze per l'utilizzo della miriade di brevetti alla base di x86 e del suo utilizzo, ricordando come nei tempi passati vi siano stati episodi di utilizzo improprio difesi a colpi di carte bollate, spesso vincendo le cause. E' seguito un periodo in cui queste non erano necessarie, perché i concorrenti rigavano dritto. E poi, nel primo grassetto, ecco apparire qualcosa che suona di minaccia, del tipo "ci è giunta voce che qualche azienda potrebbe provare a emulare X86 senza la nostra autorizzazione". Prima frecciata a diverse aziende, fra cui sicuramente Qualcomm. Poi arriva la promessa: "non ci scapperà nulla e faremo di tutto per proteggere i nostri brevetti e i nostri investimenti". Ovvero: attenzione, o ci vediamo in tribunale.

I primi sistemi Microsoft-Qualcomm sono attesi per l'autunno, ma resta ora da capire se quella che stiamo vivendo è una quiete prima della tempesta. Sicuramente è pronto un esercito di avvocati al servizio di Intel, pronto a difendere come è giusto che sia proprietà intellettuali e brevetti, ma sicuramente in primis gli immensi guadagni garantiti da quel binomio Wintel che potrebbe vacillare a breve, proprio nella fascia dei sistemi più venduti. La fuga "romantica" di Microsoft sarà ricca di insidie, insomma:  il tempo ci dirà se sarà vera love story o se finirà in tragedia.

19 Commenti
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floc09 Giugno 2017, 13:55 #1
l'altro passaggio carino è:

"Intel enforced patents relating to SIMD instruction set enhancements against Transmeta’s x86 implementation even though it used emulation. In any event, Transmeta was not commercially successful, and it exited the microprocessor business 10 years ago."

Io penso che prima di preoccuparsi del settore consumer intel guardi al mercato server dove arm ha ancora più senso in ragione dei consumi. A breve continuo a non credere al successo di questo accrocchio con app w10 mezze emulate. Vedremo.
cata8109 Giugno 2017, 16:14 #2
Originariamente inviato da: floc
l'altro passaggio carino è:

"Intel enforced patents relating to SIMD instruction set enhancements against Transmeta’s x86 implementation even though it used emulation. In any event, Transmeta was not commercially successful, and it exited the microprocessor business 10 years ago."

Io penso che prima di preoccuparsi del settore consumer intel guardi al mercato server dove arm ha ancora più senso in ragione dei consumi. A breve continuo a non credere al successo di questo accrocchio con app w10 mezze emulate. Vedremo.


Secondo me avrebbe poco senso su un server ARM emulare Windows, su un server ARM avrebbe più senso farci girare roba nativa tipo linux+apache+mysql
tuttodigitale09 Giugno 2017, 16:39 #3
questa apertura verso ARM da parte di MS non può far che felice AMD...
che Intel temi k12 e i suoi derivati....
Juanito.8209 Giugno 2017, 16:45 #4
Originariamente inviato da: floc
Io penso che prima di preoccuparsi del settore consumer intel guardi al mercato server dove arm ha ancora più senso in ragione dei consumi. A breve continuo a non credere al successo di questo accrocchio con app w10 mezze emulate. Vedremo.


quando Keller disse che ryzen era nulla in confronto alla rivoluzione che avrebbe portato k12 forse si riferiva proprio a questo.
loro hanno le licenze per x86, immagino possano anche emularlo.
ci vedo la strategia di arm, c'è un progetto base del k12 che viene venduto al cliente con anche la possibilità di design personalizzato stile le "apu" di xbox e ps.
floc09 Giugno 2017, 16:49 #5
Originariamente inviato da: cata81
Secondo me avrebbe poco senso su un server ARM emulare Windows, su un server ARM avrebbe più senso farci girare roba nativa tipo linux+apache+mysql


che in ogni caso abbia più senso fare ciò che dici penso sia fuor di dubbio Ma penso abbia senso anche per microsoft visto che è lì che va a parare questo progetto secondo me https://azure.microsoft.com/en-us/b...ons-in-silicon/ . Oltre al fatto che i rumors di microsoft + arm vengono da lontano e proprio in questo ambito.

Originariamente inviato da: Juanito.82
quando Keller disse che ryzen era nulla in confronto alla rivoluzione che avrebbe portato k12 forse si riferiva proprio a questo.
loro hanno le licenze per x86, immagino possano anche emularlo.
ci vedo la strategia di arm, c'è un progetto base del k12 che viene venduto al cliente con anche la possibilità di design personalizzato stile le "apu" di xbox e ps.


assolutamente plausibile anche secondo me
tuttodigitale09 Giugno 2017, 16:53 #6
Originariamente inviato da: cata81
Secondo me avrebbe poco senso su un server ARM emulare Windows, su un server ARM avrebbe più senso farci girare roba nativa tipo linux+apache+mysql

mi pare assurdo che Windows venga emulato....è più probabile che MS offra un traduttore, tipo Rosetta di Apple...
tuttodigitale09 Giugno 2017, 16:56 #7
Originariamente inviato da: floc
che in ogni caso abbia più senso fare ciò che dici penso sia fuor di dubbio Ma penso [I][U]abbia senso anche per microsoft visto che è lì che va a parare questo progetto secondo me [/U][/I]


Giusto. il pacchetto software nativo per WINDOWS ARM sarà poca cosa...ben venga nel frattempo l'emulazione x86.
cata8109 Giugno 2017, 17:09 #8
Originariamente inviato da: floc
che in ogni caso abbia più senso fare ciò che dici penso sia fuor di dubbio Ma penso abbia senso anche per microsoft visto che è lì che va a parare questo progetto secondo me https://azure.microsoft.com/en-us/b...ons-in-silicon/ . Oltre al fatto che i rumors di microsoft + arm vengono da lontano e proprio in questo ambito.

assolutamente plausibile anche secondo me


Aaahh hanno in cantiere WinServer per ARM, questo mi sembra molto più logico , se ci mettessero dentro anche SQL ed Exchange sarebbe una bella alternativa per le PMI.
zappy09 Giugno 2017, 18:24 #9
ma se x86 ha 40 anni, di che brevetti parlano? non sono scaduti da mò?
AleLinuxBSD09 Giugno 2017, 18:30 #10
Scomettiamo che il tutto si tradurrà in tanto fumo e poco e niente arrosto?
Non soltanto per i giochini su brevetti & c., ma anche perché si riferiscono a Windows "castrato" e probabilmente altri futuri esperimenti lato smartphone.

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