'Computer più intelligenti degli umani': il 2029 anno della singolarità tecnologica

'Computer più intelligenti degli umani': il 2029 anno della singolarità tecnologica

Prendete un'intelligenza sopraffina e sommate un briciolo di follia: la risultante è in molti casi una personalità esuberante che spaventa ed entusiasma, divide e emoziona. Ray Kurtzweil, scienziato futurologo le cui previsioni si sono quasi sempre verificate, è perentorio: il 2029 sarà l'anno della singolarità tecnologica.

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Sistemi
 

Frenare o accelerare, fra resurrezione e immortalità

Nella sua terza età, in tempi recenti, Ray Kurtzweil sta dando sfoggio del suo lato più eccentrico, pur alternato a considerazioni dotate di una certa logica. Ad esempio quando si oppone a un volontario rallentamento del progresso tecnologico, in nome di paure su cosa potrà mai succedere quando le macchine saranno così potenti e "senzienti" da destare preoccupazione.

Per Ray l'acceleratore va spinto fino in fondo, con però l'obiettivo chiaro di fare del bene all'umanità. Cita l'esempio dei primi mini computer installati nella neocorteccia cerebrale di alcuni malati di Alzheimer, e di tutti i micro-robot che oggi compiono operazioni chirurgiche mirate e impossibili per l'uomo dotato di bisturi, a livello microscopico. Frenare significherebbe dare un vantaggio a chi, comunque, lavorerebbe per sfruttare la tecnologia al massimo con fini dannosi per l'umanità. E ci sono sempre stati, nella storia.

Frenare la tecnologia per il lato "buono" significherebbe non avere armi per controbattere quella cattiva, che certo non si fermerà. Di contro, in una intervista concessa a Rolling Stone, ha affermato di aver cercato in tutti i modi un metodo scientifico, appena dopo la laurea, per riportare in vita suo padre. Mr. Kurtzweil è anche iscritto alla Alcor Life Extension Foundation: a morte certificata verrà sottoposto a pratiche di crioconservazione tramite vitrificazione in azoto liquido, in attesa che la scienza lo riporti in vita non appena conseguite le adeguate conoscenze. Cosa che avverrà per certo, secondo lui.

Per chi segue le serie TV, Ray Kurtzweil ricorda un po' il dottor Walter Bishop di Fringe: geniale e forse un po' pazzo, a seconda dei momenti. Invenzioni importanti, alternate a trovate quantomeno bizzarre. Mentre crea strumenti utilissimi per i non vedenti, cerca il modo di riportare in vita suo padre. Realizza strumenti di pubblica utilità con le varie società aperte nel corso della vita, mentre rincorre il sogno dell'immortalità e teorizza cure mediche quantomeno dubbie.

Tra una trovata e l'altra scrive libri dove di fatto anticipa fatti, tendenze e interi filoni tecnologici da vero e proprio visionario, per i tempi in cui vennero ipotizzati. Certo, abbiamo sfruttato una notizia non nuova e tornata all'onore delle cronache recentemente come scusa per parlare un po' di questo scienziato: il personaggio a nostro avviso meritava un approfondimento. Ci piace anche una sua affermazione:

"I realize that most inventions fail not because the R&D department can’t get them to work, but because the timing is wrong‍—‌not all of the enabling factors are at play where they are needed. Inventing is a lot like surfing: you have to anticipate and catch the wave at just the right moment".

"Ho capito che molte invenzioni non hanno avuto il meritato successo non per colpa del reparto Ricerca e Sviluppo che ha lavorato male, ma semplicemente per una questione di tempismo sbagliato. Non tutti i fattori che possono concorrere al successo sono pronti quando servono. Inventare è un po' come fare surf: devi anticipare i tempi e affrontare l'onda nel momento esatto".

Ed eccolo ancora, il tempo. Una sua ossessione ormai, in varie forme. Una cosa però è certa: il Nobel Kary Mullis, surfista prima che scienziato, avrà sicuramente apprezzato la metafora.

29 Commenti
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zappy17 Marzo 2017, 12:54 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
...
Prendete un'intelligenza sopraffina e sommate un briciolo di follia: la risultante è in molti casi una personalità esuberante che spaventa ed entusiasma, divide e emoziona.

ed in Itaglia viene emarginata e cazziata
boboviz17 Marzo 2017, 16:33 #2
Consiglio, a chi è interessato all'argomento, un libro imperdibile: "Godel, Escher, Bach: una eterna ghirlanda brillante".
Attenzione, è un mattone mostruoso ma ne vale assolutamente la pena.
Cooperdale17 Marzo 2017, 17:00 #3
Io scriverei "più intelligenti dei pochi umani intelligenti". Ridondante, ma necessario.
Markovich8317 Marzo 2017, 17:15 #4
Comunque si chiama Ray Kurzweil, non KurTzweil...
Rigetto17 Marzo 2017, 17:18 #5
Originariamente inviato da: boboviz
Consiglio, a chi è interessato all'argomento, un libro imperdibile: "Godel, Escher, Bach: una eterna ghirlanda brillante".
Attenzione, è un mattone mostruoso ma ne vale assolutamente la pena.


Me lo segno, mattone nel senso che è prolisso o che è di difficile lettura?
Rigetto17 Marzo 2017, 17:19 #6
Originariamente inviato da: Markovich83
Comunque si chiama Ray Kurzweil, non KurTzweil...


L'orrore
Rigetto17 Marzo 2017, 17:22 #7
Originariamente inviato da: Cooperdale
Io scriverei "più intelligenti dei pochi umani intelligenti". Ridondante, ma necessario.


D'accordo. Aggiungo che da quando esiste una "società" organizzata, pochi comandano su molti, pochi sono privilegiati mentre la maggioranza vive con le briciole e, soprattutto, le rivoluzioni hanno di fatto sostituito le elite con altre elite, più o meno illuminate. Se governeranno i robot sarà soltanto un'altra elite al potere, non so se migliore o peggiore però...
boboviz17 Marzo 2017, 17:26 #8
Originariamente inviato da: Rigetto
Me lo segno, mattone nel senso che è prolisso o che è di difficile lettura?


Entrambe le cose

P.S. Visto il tuo avatar dovrebbe piacerti
Stech198717 Marzo 2017, 18:26 #9
Consiglio la lettura di questi post:

http://waitbutwhy.com/2015/01/artif...volution-1.html

http://waitbutwhy.com/2015/01/artif...volution-2.html

Per chi non masticasse l'inglese: su TomsHW c'è una traduzione italiana di entrambi, diviso in 6 parti anziché 2 (linko l'ultima parte perché al suo interno trovate riferimento anche alle altre!):

https://www.tomshw.it/rivoluzione-p...-stermini-69991

Argomento affascinante questo... senza dubbio!
maghahas17 Marzo 2017, 23:56 #10
Dico la mia e la sparo qui: 2026 anno del sorpasso uomo macchina... Interpretazione del sorpasso magari 2028-2029... Calcoli alla testa...
Futuro, cure, vino, immortalità dell'uomo la vedo difficile... L'uomo è un animale sociale, ma prepotentemente borioso e str**zo... E visto che gli italiani incidono e gli italiani per natura sono fondamentalmente narcisisti( non nel senso di persone che amano la propria figura, ma per estensione pèrsone soggette a complessi narcisistici secondo DSM V ) e sadico/onanisti, difficile pensare che l'immortalità possa mai davvero arrivare... Più probabile una sadica forma di immortalità... Uccidere se stesso per crearne uno diverso...
Ieri sera ho visto Resident Evil The Final Chapter e quando ho visto Doctor Isaacs e il suo clone ho detto: proprio così...

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