La crisi alle spalle?
Ammetto che alla vigilia del CES 2011 non sapevo bene cosa attendermi, viste
le esperienze del passato. Sia chiaro: tutti sapevano che sarebbe stata
l'edizione del tablet e del 3D, ma c'è modo e modo di interpretare una tendenza,
specie a ridosso di un periodo come quello natalizio. Cadendo ai primi di
gennaio, il CES mette le aziende sotto pressione: da una parte l' avere per il
periodo natalizio gli scaffali ricolmi di ogni loro prodotto, dall'altro
arrivare un paio di settimane dopo con le novità tenute ben nascoste fino a quel
momento, proprio per non influenzare gli acquisti in un periodo di crisi che
colpisce un po' tutti i settori.

Col senno di poi posso affermare che il recente CES 2011 è stata una edizione
soddisfacente, almeno per il settore IT o comunque per gli ambiti più seguiti
regolarmente da Hardware Upgrade. Edizione interessante non solo per i prodotti osservati, ma anche per
lo spirito con cui si cerca di far ripartire il mercato. In fondo si sa: i
periodi di maggiore slancio creativo si sono osservati in coincidenza delle
grandi crisi, proprio per la tendenza a cercare di voltare pagina e migliorare
la propria situazione, dopo un periodo più o meno lungo di osservazione a
autocommiserazione che non porta a nulla di concreto.
L'edizione appena trascorsa ha visto la partecipazione di circa 140.000
visitatori provenienti da una ottantina di paesi, con la partecipazione di gran
parte delle alte schiere della politica e del management delle aziende attive
nei campi di pertinenza. Una manifestazione di sicuro piena di verve e di grande
richiamo, nelle cui date sono state presentate anche le nuove generazioni di
processori
Intel Sandy Bridge e la
piattaforma Brazos di AMD. Un inizio anno scoppiettante, insomma, di cui
riassumiamo brevemente i trend in questo articolo riassuntivo. |