L'importanza della semplicità
Il continuo divenire di quella che a tutti gli effetti può essere considerata
una rivoluzione digitale ha portato con sé una serie di cambiamenti nella
nostra vita quotidiana. Un cambiamento epocale vissuto in prima persona dai
trentenni, ma in qualche modo ancora ostile a buona parte delle persone, forse
poco percepito perché giunto nella loro vita in modo graduale e vissuto con una
certa distanza, figlia di dubbio e diffidenza. Ha iniziato il PC, portandoci a
una interazione col mondo del lavoro sempre più slegato da carta e penna. Poi è
arrivata la rete, cambiando il modo di informarsi e di comunicare.
Poi è stato il turno della musica e dei formati compressi, su tutti mp3,
scaricati più o meno legalmente dal web. Conseguenza diretta: sparizione quasi
completa dei negozi di dischi e una libreria personale di brani decine di volte
più vasta che in precedenza, con implicazioni legali e completo spiazzamento
delle major discografiche di fronte a un fenomeno sicuramente sottovalutato.
Non solo: di pari passo anche i prodotti tascabili hanno subito un
cambiamento epocale. Il telefono cellulare ha cambiato il modo di intendere la
comunicazione fin dalle fondamenta, slegandoci dalla necessità di trovarci in un
posto definito per effettuare chiamate o mandare messaggi. Anche in questo caso
però le cose sono cambiate molto. Gli attuali smartphone sono di fatto dei
piccoli PC, che affiancano alle tradizionali potenzialità in termini di
comunicazione anche quella di fare fotografie, video, sfogliare pagine web e
fare le veci di un navigatore satellitare.

A questo aggiungiamo il fenomeno social network e i siti che raccolgono i
contenuti creati dagli utenti, nell'ordine Facebook e YouTube, per citare solo i
due più famosi. Nel primo caso entra in gioco anche un vero e proprio
cambiamento nell'interazione sociale fra persone, quantomeno adesso ci sono più
modi per conoscere gente e riavvicinarsi a persone lontane o perse di vista,
mentre nel secondo caso abbiamo il caso più evidente di "web partecipativo",
dove la pagina del mondo virtuale non è più lì per essere solo consultata, ma
arricchita con contenuti generati dagli utenti stessi.
In molti, soprattutto fra i nostri lettori, queste cose le sanno. Eppure sono
in molti a non conoscere questi cambiamenti epocali, positivi o negativi che
siano. E' proprio a queste persone, soprattutto, che Acer si rivolge presentando
clear.fi, un ecosistema che permetta davvero a tutti di avvicinarsi senza timori
alla tecnologia. E' proprio dalle parole del CEO, Gianfranco Lanci, che arriva
una ulteriore conferma, citando il motto aziendale preferito:
"Acer: simplify my life";.
Semplificare la tecnologia e renderla fruibile a tutti. Vediamo come si
materializzano le intenzioni di Acer, esposte nel corso di un incontro in una
piovosa Pechino.
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