Soluzioni costruttive
Gli elementi di maggior interesse per questo chassis si trovano al suo interno:
innanzitutto rimosso il pannello di destra possiamo apprezzare la particolare
organizzazione dello spazio interno. Già l'accesso dalla parte destra
dello chassis suggerisce qualcosa di insolito, così come la disposizione
degli slot PCI Express nella parte superiore.

Lo abbiamo detto: cambiano i punti di riferimento. il case è infatti
organizzato in maniera tale che la scheda madre venga installata ruotata di
90 gradi, con le connessioni orientate verso l'alto, rispetto alle soluzioni
tradizionali. La scelta, poi, di spostare la struttura di supporto della mainboard
dal lato destro a quello sinistro è dettata dall'esigenza di poter dare
luogo ad una adeguata disposizione della componentistica interna: se infatti
Silverstone avesse scelto di ruotare semplicemente la scheda madre ma mantenere
l'accesso al sistema dalla parte sinistra dello chassis si sarebbero creati
problemi di collegamento tra alimentatore, hard disk e scheda madre.
Come abbiamo potuto osservare nella pagina precedente, questa particolare soluzione
organizzativa comporta un incremento delle dimensioni dello chassis soprattutto
in lunghezza, in quanto vengono disposti in sequenza la zona destinata ad accogliere
gli hard disk, la scheda madre e lo spazio riservato all'alimentatore.

Nella parte bassa del case trovano collocazione tre ventole da 180 millimetri,
ciascuna orientata in modo tale da aspirare aria dall'esterno dello chassis
e di spingerla verso l'alto, in maniera tale che il flusso generato vada ad
investire tutti i componenti presenti nel sistema, creando una circolazione
ottimale per il raffreddamento interno. Ad agevolare ulteriormente la circolazione
dell'aria troviamo una ventola da 120mm posta nella parte superiore e, ovviamente,
orientata in estrazione. Le ventole situate nella parte bassa sono tutte dotate
di un filtro dell'aria estraibile, in modo tale che sia possibile liberarlo
da eventuali accumuli di polvere.

Silverstone ha inoltre previsto la possibilità di installare un sistema
di raffreddamento a liquido: nella parte inferiore dello chassis sono stati
predisposti due opercoli in gomma per il passaggio dei tubi e, rimuovendo due
delle tre ventole inferiori, è possibile installare un radiatore dallo
spessore massimo di 60mm o di 30mm a seconda delle schede video installate.

Le tre ventole collocate alla base dello chassis hanno un regime di rotazione
variabile compreso tra 700 e 1000 giri al minuto. E' possibile regolare la velocità
di rotazione delle ventole mediante tre commutatori collocati nella parte superiore
dello chassis, accanto alla ventola di estrazione la quale, però, opera
unicamente alla velocità di 950 giri al minuto.

Per quanto riguarda le periferiche di massa, all'interno del Raven RV02 troviamo
un cestello collocato nella parte anteriore ed appositamente destinato allo
scopo. E' possibile asportare il cestello e provvedere all'installazione dei
dischi su un tavolo di lavoro. Sul fronte delle unità ottiche troviamo
invece una soluzione tool-free: pigiando un grosso pulsante è possibile
bloccare o sbloccare un piccolo perno che andrà a posizionarsi nelle
feritoie filettate delle unità, bloccandole in sede. E' compunque possibile,
sul lato opposto, andare a posizionare una vite per meglio assicurare la periferica
alla struttura.

Come ormai abbiamo già avuto modo di osservare su numerose altre soluzioni
di realtà concorrenti lo chassis proposto da Silverstone mette a disposizione,
per quanto concerne l'installazione delle periferiche di storage, di appositi
tondini di gomma attraverso i quali assicurare le viti per gli hard disk: in
questo modo le inevitabili vibrazioni dovute alla rotazione del disco vengono
assorbite e neutralizzate dai piccoli cuscinetti. |