Rohrpost, qualcosa è rimasto

La divisione di Berlino in due blocchi è stato l'inizio della fine per la
rete di posta pneumatica, che al suo apice arrivò a toccare i 400 kilometri di
tubi per con un volume di 2 milioni di messaggi/oggetti ogni anno. La nascita
della Guerra Fredda ha avuto come prima e immediata conseguenza l'isolamento
reciproco dei due blocchi sotto il profilo delle comunicazioni. Prima vittima
eccellente proprio la Rohrpost, fatta saltare in alcuni tratti cruciali
segnando così l'inizio del declino. Il progresso ha poi ovviamente fatto la sua
parte, rendendo obsoleta questa tecnologia per lo scambio di informazioni, ma
fortunatamente qualcosa è rimasto a testimoniare i vecchi fasti.

Il settore sovietico ha infatti fatto uso di parte della rete pneumatica fino
a poco tempo prima della caduta del muro, motivo per cui un centro importante di
smistamento è giunto fino a noi in buono stato di conservazione. Ho avuto così
la fortuna di vedere e toccare con mano questa realtà, celata nei sotterranei di
un edificio istituzionale in disuso. L'impressione è quella di un viaggio a
ritroso nel tempo, cui ha fatto da amplificatore un odore di lubrificante e
umidità che non sentivo da molto tempo.

Sembra quindi di essere lì, ad inizio secolo, alle spalle dell'operatrice che
mi hanno mostrato in questa slide, con l'entusiasmo di capire un po' meglio cosa
volesse dire a quei tempi controllare un flusso di bussolotti sparati a circa
70Km/h. Quali sono state le sfide a livello tecnologico per realizzare questa
meraviglia dell'ingegneria? |