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Rohrpost, viaggio nel tempo nei sotterranei di Berlino

Rohrpost, viaggio nel tempo nei sotterranei di Berlino

Report di Alessandro Bordin pubblicato il 21 Novembre 2008 nel canale Sistemi

“Berlino, protagonista di buona parte della Storia del XX Secolo, nasconde nel proprio sottosuolo una delle perle della tecnologia di circa 150 anni fa. Siamo parlando della Rohrpost, la rete di posta pneumatica che fece di Berlino una delle città più all'avanguardia in un'epoca dai toni seppia”


Rohrpost, quando la posta sfrecciava sotto terra

I sotterranei di una città hanno sempre qualcosa di affascinante nel mio immaginario, come se vi fosse celato qualche segreto che può offrirsi a pochi. Il fascino è effettivamente presente in questo caso, ma scopro ben presto che non è un segreto ma l'incuria e l'indifferenza che rischiano di destinare all'oblio una delle meraviglie tecnologiche del diciannovesimo secolo. Sto parlando della posta pneumatica, che ha mosso i primi passi qui a Berlino nel lontano 1865, quando il Regno D'Italia aveva appena quattro anni.

Si trattava di un sistema (oggi diremmo rudimentale) che permetteva di spedire attraverso tubi d'aria pressurizzata alcune capsule, molto spesso contenti messaggi o piccoli oggetti. Ancora oggi è possibile vedere qualcosa di simile nei supermercati (per spostare i contanti dalla cassa agli uffici) o negli ospedali, ma si tratta di applicativi della tecnologia del tutto marginali e limitati a pochi ambiti. La posta pneumatica non fu inventata a Berlino. Fu l'ingegnere scozzese William Murdoch che, all'inizio del XIX secolo, fu pioniere in questo sistema di comunicazione, adottato per la prima volta e per un tratto molto breve dalla London Pneumatic Dispatch Company per unire la Borsa e la stazione del telegrafo.

Il sistema fu visto ai tempi come qualcosa di rivoluzionario, un ritrovato tecnologico di tale prestigio che furono diverse le città, nella seconda metà del XIX secolo, a volerlo adottare per le comunicazioni ritenute più urgenti e importanti. Berlino fu la seconda città, dopo Londra con il breve tratto di cui ho parlato in precedenza, ad investire su questa tecnologia per un servizio postale chiamato Rohrpost, seguita poi ad solo un anno di distanza da Parigi (1866). E' in queste due città che la tecnologia vive un vero e proprio periodo d'oro, per subire poi un calo a partire dalla metà del secolo seguente.

Un entusiasmo, quello per la tecnologia pneumatica, che coinvolse diversi inventori ed artisti visionari. In questa stampa si può notare la presenza di macchine volanti ed un grosso tubo pneumatico che, nella visione dell'artista, avrebbe potuto di lì a poco trasportare persone fra città diverse.

Il servizio era ovviamente più caro di quello dei mezzi tradizionali basati ancora su carrozze e cavalli, ma utilizzato anche in locali pubblici come nei ristoranti più chic, dove si potevano effettuare ordinazioni direttamente dal proprio tavolo senza attendere l'inserviente. Se ci si ferma a riflettere si capisce chiaramente come buona parte delle informazioni e degli ordini in periodi cruciali di questa città siano passati da un palazzo di potere all'altro proprio attraverso i tubi pneumatici che percorrevano Berlino nel sottosuolo, in modo del tutto sicuro e senza pericoli di intercettazioni o incidenti lungo le strade. Un passato glorioso per una tecnologia quasi dimenticata, soppiantata da fax, computer e lasciata morire pian piano sotto i colpi dell'evoluzione tecnologica. Eppure qualcosa di tutto questo è rimasto.



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