Introduzione

L'autunno è alle porte e si torna a parlare di IDF, Intel Developer Forum, evento
molto importante organizzato da Intel per il decimo anno consecutivo. Ancora una volta è
la cosmopolita San Francisco ad ospitare l'evento di questa seconda metà dell'anno, che
riprende da dove le avevamo lasciate le tematiche trattate questa primavera a Pechino
sempre da Intel con l'IDF 2007 Spring edition, del quale abbiamo avuto modo di parlare nei
seguenti articoli:
Un evento molto atteso dagli appassionati di tecnologia in senso ampio, in quanto Intel
non è solo un'azienda produttrice di processori, come di solito si tende ad
identificarla, ma una realtà impegnata su molti fronti, le cui potenzialità sono messe
il luce proprio da eventi come quello attualmente in corso. Con questo articolo iniziamo
con il reportage di Hardware Upgrade direttamente dall'IDF, esponendo le novità più
importanti emerse nel corso del cosiddetto Day 0, ovvero la giornata che precede l'inizio
dell'IDF vero e proprio ma non per questo meno interessante.
Certo, gli eventuali assi verranno calati da Intel nel corso dei keynote raggruppati
nella giornata di Martedì 18 Settembre, ma il Day 0 appena conclusosi ha riservato
qualche importante novità, che andremo ad esporre in queste pagine. Ad aprire i lavori un
convincente Andrew Chien, Vice President Intel Research, che, come accade di solito di
fronte alle alte sfere, non è sceso in molti particolari ma ha preferito tracciare alcune
linee guida seguite da Intel nel campo della ricerca, giusto per stuzzicare la curiosità
dei presenti.

Il Corporate Technology Group di Intel (CTG nelle slide, giusto per capire a cosa
faccia riferimento questo acronimo), ovvero l'insieme di persone impegnate nella ricerca
all'interno dell'azienda, lavora da tempo in quattro aree ben delimitate da precise
finalità. Tera-Scale Computing, Energy-Efficient Platforms, Wireless e UMPC sono oggetto
di continui investimenti e attenzioni da parte di Intel, sebbene non manchino diverse
divagazioni sul tema, come avremo modo di vedere.
La chiave del successo di Intel in questi anni, secondo Mr. Chien, passa attraverso
quattro imperativi che l'azienda si è imposta in passato, ma anche attualmente. Il primo
è l'assoluta importanza data alla ricerca, grazie alla quale Intel ha saputo conquistarsi
il posto che attualmente detiene nel panorama IT. Una posizione frutto degli investimenti
del passato dunque, anche se la sola ricerca non basta a creare un'azienda di successo. Il
secondo imperativo è infatti quello di individuare progetti realmente realizzabili, al
fine di poter passare dai prototipi ai modelli definitivi nel giro di poco tempo ed
ovviamente compatibili alle leggi di mercato per ogni settore merceologico. A nulla
infatti servirebbe creare un processore o un chipset super-performante, se non ci fosse la
possibilità di realizzarlo in grandi volumi ad un prezzo in linea con il mercato
preesistente.
Il terzo imperativo, meno immediato ma altrettanto importate, passa per la
collaborazione con aziende per rendere le tecnologie davvero standard e universalmente
riconosciute ed utilizzate. Si può creare un buon prodotto e renderlo effettivamente
realizzabile ad un prezzo ragionevole, ma a nulla servirebbe se fosse completamente
ignorato dai grandi assemblatori o dalle Case produttrici di hardware. Dopo queste linee
guida, Mr. Chien ha poi esposto uno dei programmi che Intel sta sviluppando con
particolare vigore, che prende il nome di Mobile Sensing Platform.
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