Microsoft Windows 8: le novità - parte 2

Microsoft Windows 8: le novità - parte 2

Windows 8 porta molte novità nell'interfaccia e in altri strumenti ben visibili ma anche molte innovazioni utili, determinanti anche se non così evidenti

di Fabio Boneschi pubblicato il nel canale Sistemi Operativi
 

Tempi di avvio e gestone della memoria

A una settimana circa dal rilascio ufficiale del nuovo sistema operativo Microsoft pubblichiamo questa seconda parte del nostro articolo dedicato alle principali novità. Nella prima parte abbiamo descritto la nuova interfaccia Windows 8, le novità di Windows Explorere alcuni dettagli sulla sicurezza; nelle pagine seguenti proveremo a entrare più nel dettaglio su argomenti relativi alle caratteristiche interne e forse meno visibili del nuovo sistema operativo. Le novità da descrivere sono parecchie e scegliere le più importanti e le più interessanti non è stato facile, di sicuro ne abbiamo dimenticata qualcuna ma ci ripromettiamo di rimediare in un ulteriore approfondimento già previsto per i prossimi giorni.

Microsoft da tempo pone l'accento sui tempi di avvio di Windows 8, tempi particolarmente ridotti rispetto ai precedenti sistemi operativi. Le differenze sono tangibili anche su sistemi non recentissimi e senza entrare troppo nei dettagli Steven Sinofsky qualche tempo fa ha fornito qualche informazione. Rispetto a Windows 7, infatti, viene chiusa la sessione dell'utente ma, invece che chiudere la sessione kernel, questa viene ibernata. Comparata all'ibernazione completa, che include molte pagine di memoria in utilizzo dalle applicazioni, i dati dell'ibernazione della sessione 0 sono molto più piccoli e richiedono così molto meno tempo per essere scritti su disco. Utilizzando questa tecnica per l'avvio si possono andare a ridurre notevolmente i tempi: si tratta di leggere il file di ibernazioni e ri-inizializzare i driver. Questa procedura è generalmente più veloce sulla maggior parte dei sistemi e offre da un 30 ad un 70% di miglioramento prestazionale. Questa la spiegazione di Steven Sinofsky.

Windows 8

In sintesi Windows 8 permette di andare a ridurre i tempi di avvio del sistema operativo perché riattiva il sistema operativo ibernato (libero però da ogni istanza di applicazioni), invece che riavviare completamente. A questo è stato affiancata anche una riattivazione del sistema che si articola in più fasi, in grado di sfruttare al meglio tutti i core dei sistemi multi-core. In linea di principio, questo nuovo sistema di avvio consentirà di avere benefici non solo in PC dotati di SSD, ma anche in piattaforme con hard disk tradizionale.

Alcune prove condotte su differenti sistemi con Windows 8 hanno confermato quanto dichiarato in precedenza da Microsoft, infatti Windows 8 si avvia in tempi veramente rapidi e sicuramente inferiori rispetto ai sistemi operativi precedenti. Questi risultati sono ovviamente garantiti dal più recente hardware a disposizione ma anche da alcune scelte, come ad esempio il supporto a Unified Extensible Firmware Interface. Per garantire la retrocompatibilità la casa di Redmond continuerà comunque a garantire il funzionamento di Windows 8 su sistemi dotati di Bios legacy.

Microsoft è convinta che Windows 8 giunga sul mercato in un momento nel quale Unified Extensible Firmware Interface sarà ampiamente diffuso e utilizzato, per tal ragione intende sfruttarne le potenzialità. Un primo esempio pratico di tutto ciò è il differente aspetto grafico di tutta la fase di boot: con UEFI non si avrà distinzione tra  Power-on Self-test (POST) e fasi finali del setup e in tutte queste operazioni il sistema si occuperà di renderizzare sul display un'interfaccia grafica utilizzabile anche sui dispositivi privi di tastiera fisica.

Dove non è stato possibile integrare le funzionalità touch si è scelto di mettere a disposizione una tastiera virtuale attraverso la quale interagire con il sistema.

C'è un modo di dire che per certi utenti è un mantra quando suggeriscono un PC a un amico: la ram non è mai abbastanza. E questo è in parte vero con sistemi operativi e applicazioni sempre più avide di risorse, ma ancor più vero in presenza di codice che mal gestisce la preziosa risorsa. Per migliorare la situazione rispetto al passato il nuvo sistema operativo verifica la presenza di oggetti duplicati in memoria: per ottimizzare lo spazio ne verrà così tenuta una sola copia. Un altro miglioramento riguarda la possibilità per gli sviluppatori di designare alcuni processi come di "bassa priorità"; qualora il sistema dovesse trovarsi a corto di memoria, questi processi saranno i primi ad essere rimossi.


Uno dei cambiamenti più importanti riguarda la modalità con cui molti processi di sistema saranno avviati: servizi come Windows update o plug and play, infatti, sono sempre attivi in Windows 7. In Windows 8 invece non verranno avviati in occasione dell'accensione del sistema, ma solo quanto saranno realmente necessari. L'eliminazione di questi servizi dall'avvio del sistema rappresenta un importante passo per andare a ridurre la memoria consumata dalla piattaforma.

 
Trova il regalo giusto