AMD Catalyst 10.2 e 10.3, vento di cambiamenti

AMD Catalyst 10.2 e 10.3, vento di cambiamenti

Grazie ad una versione beta distribuita alla stampa specializzata, abbiamo avuto l'occasione di poter mettere mano con qualche giorno di anticipo alle nuove funzionalità presenti nei nuovi driver Catalyst: le migliorie che andremo ad analizzare nel corso di questo articolo saranno implementate in due versioni di driver, alcune negli odierni Catalyst 10.2 altre nei futuri Catalyst 10.3

di Gabriele Burgazzi pubblicato il nel canale Sistemi Operativi
 

Introduzione

L'appuntamento mensile con i driver Catalyst è un qualcosa cui gli utenti più appassionati in possesso di schede grafiche ATI non si perdono: l'importanza di avere driver aggiornati, soprattutto per chi gioca spesso e volentieri, è di fondamentale importanza sia per le prestazioni, sia per l'eventuale risoluzione di bug. A partire dalla versione 10.2, rilasciata in data odierna, nuove funzionalità sono state apportate ai driver Catalyst: le abitudini di chi possiede una scheda video ATI non muteranno ma godranno sicuramente di interessanti miglioramenti. Si tratta in parte di modifiche sostanziali che vanno a modificare la struttura base che ha sino ad oggi caratterizzato il pacchetto driver sviluppato da AMD e in parte di migliorie ad alcune funzionalità già viste in passato, soprattutto dedicate ad Eyefinity.

Grazie ad una versione beta distribuita alla stampa specializzata, abbiamo avuto l'occasione di poter mettere mano con qualche giorno di anticipo alle nuove funzionalità presenti nei nuovi driver Catalyst: le migliorie che andremo ad analizzare nel corso di questo articolo saranno implementate in due versioni di driver, alcune negli odierni Catalyst 10.2 altre nei futuri Catalyst 10.3; in questo senso procederemo analizzando prima i Catalyst 10.2 e successivamente i 10.3

Catalyst 10.2

Una delle principali novità all'interno della nuova versione driver rilasciata da ATI prende il nome di Application Profile; letteralmente "profili per applicazioni", questa novità rappresenta un cambiamento radicale all'interno dell'architettura del pacchetto software Catalyst. Nella situazione attuale, infatti, ogni gioco o applicazione in grado di sfruttare CrossFire viene supportata attraverso una serie di profili presenti all'interno dei driver: il corretto funzionamento degli applicativi dipende quindi direttamente dall'aggiornamento di tali profili. Fino ad oggi, questi aggiornamenti avvenivano con cadenza mensile, in corrispondenza del rilascio dei nuovi driver Catalyst.

Da oggi invece, i profili CrossFire saranno distribuiti a parte, con un pacchetto dedicato. In questo modo, se da un lato l'aggiornamento dei driver rimarrà un appuntamento mensile, l'aggiornamento dei profili potrà invece essere fatto in ogni momento. Dal punto di vista strutturale, i driver sono stati modificati in modo da isolare i profili in file xml, rendendo possibile gli aggiornamenti indipendenti. Se la possibilità di modificare tali profili spetta, ufficialmente, agli sviluppatori AMD, Terry Markedon, nel corso di una conference call dedicata ha chiaramente indicato come sia estremamente semplice mettere mano a tali file xml.