Mac App Store: un giro nel nuovo negozio virtuale Apple

Mac App Store: un giro nel nuovo negozio virtuale Apple

Debutta il nuovo negozio virtuale di Apple: in vendita non brani musicali o applicazioni per il telefono cellulare, ma programmi e applicativi per Mac OS X. Riuscirà a replicare il successo dei propri fratelli?

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Programmi
Apple
 

Introduzione

Lo scorso giovedì 6 Gennaio Apple ha aperto all'operatività il servizio Mac App Store, il nuovo negozio virtuale delle applicazioni per Mac OS X. Mac App Store fu pre-annunciato lo scorso mese di ottobre, in occasione dell'anteprima di Mac OS X 10.7 "Lion". Nei piani originari di Apple, infatti, App Store avrebbe dovuto fare il proprio debutto in concomitanza con il rilascio di Mac OS X "Lion" che avverrà nel corso del 2011 appena cominciato. L'impazienza di Steve Jobs ha però spinto la Mela a realizzare una versione di App Store già per i sistemi operativi attuali, anticipando così i tempi di rilascio.

La filosofia sulla quale Apple ha basato Mac App Store è la stessa che è stata seguita (e che fino ad ora il mercato ha decretato come vincente) per lo sviluppo di App Store su iPhone, iPod Touch e iPad: un grande negozio e centro nevralgico per la ricerca, l'acquisto, il download e l'aggiornamento di software e applicativi. La Mela vuole portare questo approccio anche sui computer tradizionalmente intesi.

La ricerca di software per i sistemi Mac ha da sempre rappresentato una strada talvolta impervia per gli utenti, soprattutto per i meno smaliziati. Dato il ridotto bacino d'utenza dei sistemi Apple, molte software house di piccole dimensioni non hanno mai avuto interesse a sviluppare le proprie soluzioni per il mondo della mela mordicchiata: una situazione che ha limitato, in passato, la presenza di soluzioni software per i sistemi operativi Mac OS.

In questo modo Apple cerca di risolvere un problema storico per la propria utenza, oltre a crearsi una nuova opportunità di business e a creare scenari nuovi per il mercato: ad eccezione, infatti, del mondo mobile e di alcune realtà videoludiche (pensiamo ad esempio alla piattaforma Steam) nessuno aveva ancora mai proposto un servizio di digital delivery tramite uno store centralizzato e integrato con il sistema operativo.

Con questo articolo daremo una prima occhiata al nuovo servizio Mac App Store, cercando di delinearne pregi e difetti. Apple sarà in grado di stabilire ancora una volta un punto di riferimento ed un esempio al quale si ispireranno altre realtà?

 
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