Samsung invita a rottamare il notebook. Conviene?

Samsung invita a rottamare il notebook. Conviene?

Con l'iniziativa "Notebook Samsung: la scelta che paga di più" l'azienda coreana supervaluta il proprio vecchio notebook nel momento in cui viene acquistato un modello delle serie 5, 7 e 9. All'apparenza una promozione molto interessante, l'iniziativa Samsung pone interrogativi ai quali non siamo riusciti a dare risposta

di Paolo Corsini pubblicato il 29 Agosto 2012 nel canale Portatili
 

Come rottamare un notebook e guadagnare

La vendita di nuove soluzioni notebook di Samsung delle serie 5, 7 e 9 passa attraverso una promozione aperta lo scorso 23 Agosto, in vigore fino al 31 Dicembre, che prevede una supervalutazione del proprio vecchio PC portatile: il nome dato è quello di "Notebook Samsung: la scelta che paga di più". L'iniziativa, accessibile online all'indirizzo www.permutanotebook.it, ricorda molto da vicino le promozioni tipiche del settore automobilistico: acquistando un nuovo PC portatile è possibile ricevere uno sconto, in funzione del tipo di notebook che il nuovo acquisto andrà a rimpiazzare. L'importo dello sconto è funzione del tipo di processore che è installato nel notebook che viene sostituito, fatta eccezione per le soluzioni netbook che vedono quale discriminante anche la dimensione dell'hard disk, secondo la tabella seguente:

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Il massimo che viene concesso è di 420,00€, cifra abbinata ai notebook con CPU della famiglia Sandy Bridge basati su architettura quad core quindi a modelli di elevata potenza molto recenti. L'importo scende a 270,00€ per modelli simili di precedente generazione sempre con architettura quad core, a diminuire progressivamente su livelli più ridotti sino ad uno sconto di 40,00€. L'iniziativa prescinde da quale sia il produttore del notebook che viene sostituito: non è quindi necessario si tratti di un notebook Samsung.

Quali devono essere i requisiti del notebook che viene sottoposto per ricevere lo sconto? Samsung fornisce una lista dettagliata nel documento di termini e condizioni del programma (scaricabile a questo indirizzo) che qui riportiamo:

  • risultare funzionante;
  • essere completo di caricabatterie;
  • se disponibile, essere corredato di CD/DVD di ripristino;
  • avere il sistema operativo concesso in uso in base a regolare licenza, originale e funzionante;
  • essere privo di dati (come precisato all’art. 4 nel documento di termini e condizioni del programma);
  • presentarsi in buone condizioni estetiche;
  • non presentare anomalie (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo graffi evidenti, cerniere rotte, monitor non funzionante o rigato, tastiera priva di tasti o con tasti mancanti, RAM mancante, Hard Disk mancante);
  • presentare le caratteristiche di cui alla tabella sottostante.

In sintesi, quindi, il possessore di un notebook che rispecchia i requisiti sopra indicati può ottenere la cifra indicata a fronte dell'acquisto di un notebook Samsung delle serie NP900X, NP700Z, NP700G, NP700E, NP530U, NP535U oppure NP550P. Il vecchio notebook deve ovviamente venir consegnato, attraverso una procedura di ritiro a domicilio, con proprietà ceduta alla società Assetfree SRL che opera in nome e per conto di Samsung Electronics Italia SPA quale agenzia per questa iniziativa e che ne cura operativamente tutte le fasi.

Segnaliamo alcuni elementi di questa iniziativa che a nostro avviso meritano una certa attenzione. In primo luogo aderendo a questo programma, una volta completato positivamente l'iter, si perde la proprietà del proprio vecchio notebook; questo avviene a fronte di una somma predefinita ma non è detto che tale valore possa essere pari a quanto ad esempio si possa spuntare in una vendita attraverso un mercatino dell'usato informatico.

Tra i requisiti minimi del programma il notebook fornito, stando a quanto indicato da Samsung, deve "non presentare anomalie (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo graffi evidenti, cerniere rotte, monitor non funzionante o rigato, tastiera priva di tasti o con tasti mancanti, RAM mancante, Hard Disk mancante)". Alcune di queste anomalie sono facilmente verificabili e soprattutto non frutto di interpretazioni soggettive; altre molto meno, come ad esempio quanto evidente possa essere considerato un graffio presente sullo chassis di un notebook.

Proviamo a riassumere l'iter dell'iniziativa punto per punto. Il cliente acquista, al prezzo esposto dal rivenditore, uno dei notebook oggetto della promozione. Contatta Samsung entro 30 giorni lavorativi dalla data d'acquisto, attraverso il numero verde o via email, per partecipare all'iniziativa: concorda il ritiro del proprio notebook e attende al massimo 15 giorni che la procedura di valutazione del proprio notebook sia stata completata. Se l'esito è positivo l'acquirente dovrà inviare il modulo di cessione del proprio notebook, secondo le tempistiche fornite dall'Agenzia che si occupa per conto di Samsung della gestione dell'iniziativa.

Arriviamo quindi ai tanto agognati Euro: l'acquirente riceverà la somma corrispondente attraverso accredito su conto corrente, precedentemente fornito, entro la fine del mese successivo alla data di ricezione del modulo di cessione del bene. In termini da ufficio si potrebbe sintetizzare questo con un bel "30 giorni data fattura fine mese".

Qualora l'esito non sia positivo, quindi il notebook fornito non possa venir utilizzato per l'iniziativa, l'acquirente avrà a disposizione 10 giorni lavorativi dalla data di ricezione della e-mail per poter richiedere, qualora lo voglia, la restituzione del proprio notebook con spese di trasporto a proprio carico.

Una iniziativa di questo tipo è a nostro avviso molto interessante, ma decisamente complicata nel suo iter: è giusto che Samsung ponga molta attenzione a quei passaggi che ne debbano tutelare l'operato, ma così com'è configurata questa promozione risulta essere di difficile accesso per la maggior parte degli utenti. Anche essendo molto veloci nell'iter dall'acquisto del notebook al ricevimento dell'accredito sul proprio conto corrente trascorrono come minimo 60 giorni; gli importi proposti sono inoltre molto contenuti rispetto a quello che può essere il valore residuo del proprio vecchio notebook.

Del resto Samsung, e la propria Agenzia alla quale è delegata l'iniziativa, non fanno beneficenza: i notebook che vengono ritirati e giudicati idonei all'iniziativa verranno presumibilmente immessi nel mercato dell'usato, con un ritorno economico presumibilmente superiore a quanto è stato fornito all'utente quale sconto sull'acquisto. Nel sito web dell'iniziativa non viene fornita alcuna informazione circa il futuro dei notebook consegnati per lo sconto: Samsung specifica che questi debbano essere forniti senza alcun dato personale installato ma sappiamo bene come non sia particolarmente difficile, con strumenti facilmente accessibili, ricuperare dati memorizzati su un hard disk che siano stati poi cancellati dall'utente con una procedura tradizionale.

Riteniamo questo un elemento potenzialmente critico: un utente che consegna il proprio PC deve sicuramente prestare molta attenzione ai dati che vi ha memorizzato, soprattutto se personali e sensibili, ma chi avrà in gestione questi PC (crediamo con il fine diretto di rimetterli sul mercato, da questo la richiesta di una licenza originale del sistema operatico che accompagni l'hardware) dovrebbe sincerarsi che i dati non siano presenti e non siano in alcun modo ricuperabili.

Ci si può domandare, e a questa non abbiamo trovato risposta, cosa accada a quei notebook inviati per la verifica che non siano giudicati idonei a partecipare alla promozione, notebook che non vengono richiesti dal proprietario entro 10 giorni lavorativi (ricordiamo a proprie spese di trasporto). Scaduto questo termine il notebook, che continua ad essere legalmente del proprietario - acquirente del nuovo notebook Samsung, rimane nella disponibilità dell'Agenzia incaricata da Samsung che ha nei propri magazzini un notebook non suo, che non può pertanto gestire in alcun modo se non lasciandolo fermo da qualche parte.