AMD Trinity: tutto cambia nella APU per sistemi notebook

AMD Trinity: tutto cambia nella APU per sistemi notebook

Al debutto la seconda generazione di APU AMD, nella quale componente CPU e GPU sono integrate in un singolo chip. Evoluzione delle proposte Llano, le APU Trinity implementano novità architetturali tanto per la componente CPU come per quella GPU, grazie da un lato ai core Piledriver e al sottosistema video della famiglia Nothern Island

di Paolo Corsini pubblicato il 15 Maggio 2012 nel canale Portatili
 

Multimedia

Di seguito riportiamo misurazioni prestazionali eseguite con applicazioni di stampo multimedia; al pari di quanto evidenziato con i tool di rendering questo genere di software sfrutta al meglio la presenza di più core di processore, oltre ovviamente ad avvantaggiarsi della presenza di specifici set di istruzioni multimediali nel momento in cui queste siano correttamente supportate dal software.

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Le prestazioni registrate dal notebook basato su APU A10-4600M con questa tipologia di applicazioni sono ben più interessanti di quelle ottenute con tool di rendering. Mediamente il sistema A10-4600M è risultato essere più veloce, con il nostro pacchetto di test, di poco meno del 22% rispetto alla piattaforma basata su APU A8-3500M della famiglia Llano, anch'essa con architettura quad core. Nel confronto con i sistemi Core di Intel i valori medi sono interessanti, grazie principalmente all'architettura quad core contro quella dual core con tecnologia HyperThreading adottata da Intel per molti processori della famiglia Sandy Bridge.

La sintesi, dal versante CPU, è chiara: con Trinity AMD migliora mediamente le prestazioni della componente processore delle proprie APU rispetto a quanto messo a disposizione con le proposte della famiglia Llano, risultando tuttavia ancora distante da Intel che può vantare con le soluzioni Sandy Bridge prestazioni migliori. Con la disponibilità dei primi notebook basati su architettura Ivy Bridge ci possiamo attendere, alla luce del comportamento registrato dalle versioni desktop, un incremento delle prestazioni medio variabile tra il 5% e il 10% a parità di frequenza di clock, variazione che non cambierà radicalmente il quadro di mercato che rimane, dal versante CPU, a favore di Intel e delle proprie proposte della famiglia Core.