Samsung serie 5, Ultrabook a buon prezzo

Samsung serie 5, Ultrabook a buon prezzo

La famiglia degli Ultrabook diventa sempre più grande, andando ad allargare l'offerta per il pubblico. In questo articolo prenderemo in esame la Serie 5 di Samsung, dotato si sottosistema storage ibrido HDD+SSD e una buona dotazione di porte di comunicazione.

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Portatili
 

Configurazione di test e temperature

Temperature dello chassis

Utilizzando una pistola termica abbiamo rilevato la temperatura di funzionamento di vari punti dell'Ultrabook Samsung, onde evidenziare parti specifiche che tendano a riscaldarsi più di altre durante l'utilizzo intensivo. Per mandare in temperatura il sistema è stato eseguito il tool Wprime, calcolando in loop su tutti i core a disposizione per circa 10 minuti prima di eseguire le rilevazioni. Il notebook è stato collegato all'alimentazione di rete, disabilitando le modalità di risparmio energetico.

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La parte superiore mostra una generale uniformità nella temperatura, fatta eccezione per un picco nella parte centrale a ridosso con lo schermo. E' in quest'area del resto che trova posto il processore con il ridotto sistema di raffreddamento integrato, responsabile della dissipazione termica con tutte le limitazioni di ingombro proprie delle proposte Ultrabook.

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Dinamica simile nella parte inferiore dell'Ultrabook Samsung: è sempre l'area centrale a ridosso con lo schermo quella che registra la temperatura più elevata, non tale in ogni caso da generare problemi al tatto. Segnaliamo come Samsung abbia implementato una politica di intervento della ventola di raffreddamento che tende a privilegiare il funzionamento silenzioso, a scapito di un aumento della temperatura di esercizio: considerando coem gli Ultrabook vengano scelti anche quale strumento di lavoro poco rumoroso riteniamo questa scelta bilanciata nel complesso.

Configurazione di test 

Nel corso dei test abbiamo cercato di raccogliere differenti tipologie di applicazioni, così da simulare i principali scenari di utilizzo di un processore moderno dotato di architettura multicore. Molte applicazioni non permettono di sfruttare contemporaneamente e al 100% tutti i core a disposizione del sistema: solo in alcuni scenari di utilizzo 蠍possibile beneficare della presenza più di 4 core, o della possibilità per un processore di gestire più di 4 threads in parallelo a prescindere dal numero dei core. Nell'analisi dei risultati bisognerà quindi tenere in considerazione la tipologia di applicazione che è stata eseguita e la sua scalabilità al crescere del numero dei threads che lo specifico processore in dotazione può gestire contemporaneamente.

Le proposte Ultrabook analizzate in queste pagine sono basate tutte su processori della famiglia Ultra Low Voltage, ma caratterizzati da psecifiche differenti. Nella tabella seguente li abbiamo messi a confronto:

Modello Core i7
2677M
Core i7
2637M
Core i5
2557M
Core i5
2467M
Frequenza di clock 1,8 GHz 1,7 GHz 1,7 GHz 1,6 GHz
Clock massimo Turbo 2,9 GHz 2,8 GHz 2,7 GHz 2,3 GHz
Core 2 2 2 2
Threads 4 4 4 4
Cache L3 4MB 4MB 3MB 3MB
TDP 17W 17W 17W 17W

I due modelli Core i7 e quello Core i5-2557M vantano un notevole incremento della frequenza di clock via tecnologia Turbo Boost, con un picco che raggiunge 1 GHz di variazione spingendosi per le due proposte Core i7 sino a 1,1 GHz. Diverso approccio per la CPU Core i5-2467M: in questo caso l'incremento inferiore in termini assoluti si abbina ad una frequenza di clock di partenza, quella di 1,6 GHz, che è inferiore. Per tutte le CPU troviamo TDP di 17 Watt, mentre per il quantitativo di cache L3 sono integrati 4 Mbytes nelle CPU Core i7 che diventano 3 Mbytes per quelle Core i5.

Il confronto prestazionale è stato fatto su differenti notebook basati su processori Intel della famiglia Core, accanto a proposte AMD basate su architettura A8-3500 della famiglia Llano e Phenom II, includendo anche le proposte Ultrabook analizzate sino ad ora su queste pagine:

Questi i notebook utilizzati nei test:

  • Samsung 530U3B-A01 - Core i5-2467M (1,6 GHz, 2C, 4T)
  • Acer Timeline Ultra M3-581TG - Core i7 2637M (1,7 GHz, 2C, 4T)
  • Toshiba Portege Z830 - Core i5-2557M (1,7 GHz, 2C, 4T)
  • Asus XU31 - Core i7-2677M (1,8 GHz, 2C, 4T)
  • Acer Aspire S3 - Core i7-2637M (1,7 GHz, 2C, 4T)
  • Samsung 300V5A-S01 - Core i5-2430M (2,4 GHz, 2C, 4T)
  • Fujitsu Lifebook NH751 - Core i7-2630QM (2GHz, 4C, 8T)
  • Dell Vostro V131 - Core i5-2410M (2,3 GHz, 2C, 4T)
  • Samsung RF712 - Core i7-2630QM (2GHz, 4C, 8T)
  • Acer Aspire 8950G - Core i7-2720QM (2,2GHz, 4C, 8T)
  • Demo system AMD Llano A8-3500M (1,5 GHz, 4C, 4T)
  • Acer Aspire 5755 - Core i3-2310; (2,1 GHz, 2C, 4T)
  • Toshiba Satellite R830 - Core i5-2410M (2,3 GHz, 2C, 4T)
  • Asus N53SN - Core i7-2630QM (2GHz, 4C, 8T)
  • Sony Vaio VPCF21Z1E/BI - Core i7-2630QM (2GHz, 4C, 8T)
  • Asus Lamborghini VX7 - Core i7-2630QM (2GHz, 4C, 8T)
  • Asus G73JW - Core i7 740QM (1,73 GHz, 4C, 8T)
  • Dell Vostro 3550 - Core i7-2620M (2,7GHz, 2C, 4T)
  • Acer Aspire 5552G - Phenom II N830 (2,1GHz, 3C, 3T)

 Queste le applicazioni utilizzate nei test:

  • Povray 3.7 beta 40a - 64bit
    rendering benchmark
  • Cinebench 11.5 - 64bit
    rendering x CPU
  • 3ds Max 2010
    rendering primo frame scena max_benchmark 640x480 pixel, da MaxScaline
  • Blender 2.48
    render flyingsquirrerblend
  • AutoMVK 0.98.4
    conversione x264 kitesurfing.avi; 2 pass balanced quality; bilinear resize soft
  • Media Espresso 6
    decodifica per iPhone 3GS; no accelerazione hardware via GPU
    x264 HD benchmark 3.19
    first pass
    second pass
  • ProShow Gold 4.51
    conversione 29 immagini in video mpeg2 HD
  • Handbrake 0.9.4
    conversione iphone e ipod touch, video Intel_2007_partnership