Samsung serie 5, Ultrabook a buon prezzo
La famiglia degli Ultrabook diventa sempre più grande, andando ad allargare l'offerta per il pubblico. In questo articolo prenderemo in esame la Serie 5 di Samsung, dotato si sottosistema storage ibrido HDD+SSD e una buona dotazione di porte di comunicazione.
di Alessandro Bordin pubblicato il 04 Maggio 2012 nel canale PortatiliConclusioni
Gli Ultrabook, nella percezione generale del pubblico, non hanno mosso i primi passi nella direzione giusta. Sia chiaro: i prodotti sono sembrati subito convincenti sotto molti aspetti, fra cui il design e le prestazioni generali, meno su altri, come ad esempio il prezzo. I primi modelli Ultrabook presentati, complice l'adozione quasi esclusiva di storage basato su SSD e chassis in alluminio, si sono presentati al pubblico con prezzi un po' troppo elevati.

Negli ultimi mesi però qualcosa è cambiato, con un ritocco verso il basso delle cifre necessarie a portarsi a casa un buon Ultrabook, pur con qualche limitazione che analizzeremo fra poco. Il modello Samsung Serie 5 analizzato in queste pagine ha un prezzo di listino dichiarato di 899,00 Euro con IVA, ma un rapido controllo online ha permesso di trovarlo disponibile a qualcosa come circa 760,00 Euro, una cifra che ci sembra adeguata al prodotto e nemmeno troppo distante da alcuni PC portatili di rango sicuramente inferiore sotto ogni punto di vista.
Fra i pregi del modello in prova spicca sicuramente la costruzione, il peso e il feeling generale che si riesce a comunicare utilizzandolo. Una ricca dotazione di porte, inoltre, risulterà gradita a chi è solito collegare diverse periferiche al proprio PC, come mouse, hard disk esterni e altro ancora. Non da trascurare è l'integrazione della tecnologia ExpressCache, che permette di avere tempi di avvio tipici di unità equipaggiate con Solid State Drive, senza però rinunciare alla capienza di 500GB fornita dal disco tradizionale.
L'ergonomia generale è molto buona, così come la tastiera integrata che pur non dispone della retroilluminazione. Messo a confronto con altri Ultrabook analizzati in precedenza le prestazioni sono leggermente inferiori, motivabili soprattutto per l'assenza di un sottosistema storage esclusivamente basato su SSD e frequenze operative più basse, ma vi è da dire che i concorrenti presenti nei grafici sono venuti a prezzi superiori.
Fra le caratteristiche migliorabili troviamo sicuramente il display, che non spicca per qualità. Sulla risoluzione vi è poco da dire: 1366x768 pixel è lo standard per questa fascia di prezzo e non solo; a molti non basta, ma con la seconda generazione di Ultrabook le cose dovrebbero cambiare. L'autonomia che sfiora le 5 ore può essere considerata buona, ma anche in questo caso alcuni concorrenti fanno di meglio.
Abbiamo nominato la seconda generazione Ultrabook: attesa nel corso del 2012, vedrà l'adozione di processori Ivy Bridge a 22nm con tecnologia trigate, mentre per il 2013 è attesa la terza generazione, equipaggiata con i processori della famiglia Haswell, erede di Sandy Bridge e del tick+ Ivy Bridge, in grado di ridurre il consumo energetico della piattaforma in stato di inattività (idle) di oltre 20 volte rispetto alle soluzioni attuali.

Per chi non volesse aspettare oltre, Samsung Serie 5 è una soluzione che può risultare convincente per molti. Prestazioni non al top e display appena accettabile, certo, ma si tratta di compromessi a cui si può scendere in considerazione del prezzo reale a cui è venduto il prodotto. Di seguito una galleria fotografica.










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42 Commenti
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Mi piacerebbe capire quali sono i benefici della cache SSD nelle prestazioni complessive (tipo avvio dei programmi soprattutto per quelli pesanti) oltre che nell'avvio del sistema.
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l'avete fatto con Paint?
Il sito italiano sulla tecnologia
Mi piacerebbe capire quali sono i benefici della cache SSD nelle prestazioni complessive (tipo avvio dei programmi soprattutto per quelli pesanti) oltre che nell'avvio del sistema.
guarda se dalle tue parti c'e' un mediaworld o un apple store, prova il mac air, apri 3-4 programmi e guarda a che velocità te li apre, oppure prova a riavviarlo, poi capirai il vantaggio degli ssd
Il corrispondente MBA (inutile girarci intorno, il termine di paragone è questo) costa il 40% in più, non ha porte usb 3.0, non ha nic ethernet (ottima la soluzione Samsung).
Riguardo allo storage entrambi le soluzioni imho possono aver senso a seconda del target che si va a considerare, comunque se non è già previsto penso che Samsung non tarderà a proporre anche una soluzione con storage completamente SSD, magari come opzionale.
"Il connettore Ethernet ha la particolarità di essere abbastanza ingombrante, con uno spessore maggiore di quello del profilo che troviamo su Samsung serie 5. Per questo motivo l'azienda ha escogitato un piccolo stratagemma, costituito da uno sportellino a ribalta. I piedini del portatile sono comunque abbastanza alti da permetterne l'utilizzo senza compromettere la stabilità generale. "
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