Asus Transformer Prime TF201, largo ai quattro core

Asus Transformer Prime TF201, largo ai quattro core

Nell'analisi odierna andremo ad osservare Asus Transformer Prime, sigla identificativa TF201, il primo tablet ad arrivare sul mercato caratterizzato dalla presenza della piattaforma hardware NVIDIA Tegra 3. Dotato di 4 core e di una GPU rinnovata, la soluzione, rappresenta il nuovo riferimento prestazionale del segmento

di Gabriele Burgazzi pubblicato il 08 Febbraio 2012 nel canale Tablet
 

Asus Transformer Prime, la docking

Uno degli elementi caratteristici della linea Transformer di Asus è la tastiera/docking station che permette di agganciare il tablet e sfruttarlo come fosse un normale notebook. I vantaggi che derivano dalla presenza di una tastiera, per quanto compatta e simile a quella di un netbook, sono innegabili: poter sfruttare tasti fisici per scrivere mail e gestire documenti rappresenta solo il primo esempio che viene alla mente. La tastiera con cui Transformer Prime viene commercializzato si denota per tasti ad isola ben distanziati tra loro, in grado di fornire una risposta precisa: sono presenti tasti dedicati alla gestione dei principali parametri di funzionamento dell'unità e che permettono di disattivare in modo diretto le connessioni bluetooth e WiFi, ma non solo. La struttura della tastiera è ottimizzata per funzionare con Android, ecco allora che sono presenti il tasto "home", che riporta alla schermata principale, quello cerca che apre google e, al posto del canonico "esc" troviamo il pulsante indietro. Il touchpad, posizionato centralmente, offre una buona risposta e non risulta essere troppo piccolo: l'esperienza di utilizzo che offre è molto simile a quella dell'interazione con la superficie del tablet; ecco allora che il touchpad è in grado di supportare la gestione delle gesture proprio come il display capacitivo da 10". In alcuni casi, a seconda di quale sia la postura che si utilizzi per digitare alla tastiera, capita di sfiorare il touchpad: la testiera prevede comunque una shortcut che consente di andare a disattivare momentaneamente questo componente.

Il lato sinistro della tastiera non presenta connessioni particolari se non l'ingresso per il connettore proprietario, utile per interfacciare la docking all'alimentazione e avviare la fase di ricarica. In prossimità del connettore è inoltre presente il LED che indica lo status della batteria del dispositivo e della eventuale messa in carica.

Sul lato destro sono invece presenti le connessioni della tastiera di Asus Transformer Prime: sulla parte bassa, in corrispondenza del poggiapolsi, è possibile avere accesso al lettore di SD che permette di poter aprire eventuali foto scattate con la propria macchina fotografica digitale o scaricare filmati. Sulla parte alta, in corrispondenza del meccanismo di aggancio dell'unità tablet, è invece presente l'unica porta USB 2.0 di cui è dotato il sistema.

Il meccanismo di inserimento dell'unità tablet alla tastiera/docking non presenta particolari problemi. Una piccola freccia, posizionata su tastiera e sul tablet, indica il riferimento per agganciare l'unità e interfacciarla così alla docking station. Rispetto al modello di precedente generazione Asus ha modificato in modo piuttosto sensibile il meccanismo di aggancio: se nella prima versione il processo era decisamente articolato, questo ora è stato sensibilmente migliorato. A tenere il tablet in posizione c'è una sicura metallica che, spostata, permette invece di estrarre nuovamente il tablet e utilizzarlo senza la tastiera.

Nonostante il design esterno ricordi molto quello della tastiera del primo Asus Transformer, sono comunque presenti alcune importanti differenze. Se il layout dei tasti rimane invariato, cambiano però le dimensioni e le connessioni a disposizione. La principale differenza, anche la più evidente, riguarda lo spessore complessivo. Se nel caso del modello di precedente generazione la tastiera era piatta e con uno spessore uniforme, la nuova versione è invece più sottile e presenta un design angolato verso il basso. La nuova tastiera presenta però una sola connessione USB 2.0, mentre la versione vecchia ne garantiva due. La scelta, in questo caso, è stata quella di fornire una proposta che fosse funzionale e al tempo stesso strizzasse l'occhio alla componente estetica, uno degli elementi da tenere in considerazione nello sviluppo di soluzioni di questo tipo.

Una volta aperta la docking station possiamo notare come la maggior parte dello spazio sia occupato dalla seconda batteria da 22Wh. Il resto della circuiteria gestisce invece il lettore di SD, posizionato in basso sulla destra, la porta USB e gli input che provengono da touchpad e tastiera.