Introduzione
Abbiamo avuto modo di analizzare il fenomeno delle soluzioni Ultrabook con vari
articoli e notizie nel corso degli ultimi mesi, a partire dal debutto ufficiale di questa
nuova categoria di dispositivi portatili avvenuta in occasione del Computex 2011 di
Taipei. Più recentemente abbiamo recensito il modello Acer Aspire S3, seguito da quello Asus UX31E Zenbook. La sintesi alla quale siamo giunti è che questa
categoria di prodotti sia indubbiamente molto interessante, in quanto permette di
coniugare una notevole cura estetica a facilità nel trasporto. D'altro canto il prezzo
medio di acquisto sul mercato è ancora un po' troppo elevato per risultare
complessivamente interessante: per raggiungere il successo commerciale auspicato da Intel
e partner OEM è indispensabile che i prezzi degli Ultrabook scendano su valori più
conservativi rispetto a quanto proposto sino ad ora.

Tra i primi produttori ad aver proposto una soluzione Ultrabook sul mercato italiano,
accanto a Acer e Asus, troviamo Toshiba con Portégé Z830. Nello specifico l'azienda
giapponese propone 3 differenti versioni di Ultrabook Z830, tutte basate sullo stesso
chassis e unità di storage: le differenze sono legate al sistema operativo preinstallato
di default, con un paio di versioni di Windows 7 a 64bit tra le quali scegliere, e la CPU
abbinata che è sempre un modello della famiglia Sandy Bridge del tipo Ultra Low Voltage.
Il design del Portégé Z830 è ovviamente molto curato, come del resto abbiamo visto
anche per gli altri Ultrabook in commercio. Il pannello superiore è in alluminio, con il
logo Toshiba incastonato al centro, mentre quello inferiore è in materiale plastico
identico per colore a quello in alluminio. Lo schermo è incernierato al corpo del
notebook ai due lati; l'apertura dello schermo è facilitata dalla presenza nella parte
frontale di una lieve rientranza nella parte inferiore, oltre a due lievi aperture sui
lati in corrispondenza della tastiera che uniscono la finalità estetica con quella di
facilitare l'apertura del pannello.



Toshiba ha scelto di inserire componenti su entrambi i lati del Portégé Z830 oltre
che sul pannello posteriore: accanto alle due tradizionali porte USB 2.0 troviamo un
connettore USB 3.0, mini-jack per cuffie e microfono, un lettore di schede SD, un
connettore di rete e connessioni video VGA e HDMI. Dei 3 Ultrabook analizzati sino ad ora,
complice in questo uno spessore lievemente superiore, il Toshiba Z830 è l'unico ad
integrare un connettore di rete tradizionale: nella maggior parte degli ambiti di utilizzo
la wireless integrata sarà la scelta di riferimento per il collegamento alla rete ma
l'opzione del collegamento via cavo, grazie anche alla superiore velocità, è
indubbiamente apprezzabile.

Una particolare menzione per la tastiera, del tipo a isola: Toshiba ha implementato un
sistema di retroilluminazione che può venir comandato attraverso un tasto funzione
impostando il funzionamento continuo oppure uno con timer, che privilegia l'autonomia con
batteria. In alternativa rimane sempre possibile il disabilitare del tutto la
retroilluminazione.

La diagonale di 13,3 dello schermo ha permesso di utilizzare una tastiera ad isola con
estensione dei tasti tradizionale; quelli funzione sono tutti dotati di doppia
funzionalità, con la seconda accessibile premendo contemporaneamente il tasto FN. La
digitazione è gradevole: la tastiera, nel sample a nostra disposizione, non flette e i
singoli tasti forniscono un buon feedback durante la digitazione. Discorso simile vale per
il touchpad: le dimensioni sono ampie e i due tasti alla base ben differenziati dalla
superficie touch. Immediatamente sotto ai tasti troviamo una serie di led che informano su
carica e funzionamento della batteria, sull'utilizzo dell'SSD e sull'abilitazione della
rete wireless.

Nella parte superiore dell'Ultrabook Toshiba, tra tastiera e cerniera dello schermo,
troviamo 3 pulsanti: il primo comanda l'accensione mentre i due restanti attivano
l'accesso ad alcune funzionalità avanzate legate alla dotazione software accessoria
fornita in bundle. Il primo gestisce le modalità di collegamento con uno schermo esterno,
mentre il secondo attiva la funzione Toshiba eco Utility.

Questo tool permette di monitorare il consumo istantaneo dell'Ultrabook evidenziando,
attraverso un grafico, come questo tenda a diminuire nel momento in cui viene abilitata la
modalità eco. Quali sono i parametri sui quali interviene questo tool? La luminosità del
display, la retroilluminazione della tastiera e il forzare la CPU a entrare il più presto
possibile nelle modalità di massimo risparmio energetico.
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