Intel e la svolta Ultrabook, smartphone e tablet PC

Intel e la svolta Ultrabook, smartphone e tablet PC

A mente fredda ecco un breve riassunto dell'Intel Developer Forum 2011 di San Francisco, che ha permesso di vedere con estrema chiarezza quali saranno i trend del 2012 nell'ambito del mondo tecnologico

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Portatili
 

Thunderbolt e Ultrabook

Altra novità, il cui grado di interesse sarà il mercato a decretarlo, è l'arrivo dell'interfaccia Thunderbolt anche su macchine non Apple nel corso del 2012. Thunderbolt, nota con il nome in codice Light Peak, nasce proprio dalla collaborazione fra Intel e Apple, con lo scopo di proporre un'interfaccia che sostituisca tutte quelle già presenti sulle attuali macchine (USB, FireWire ed eSATA, per intenderci), ovviamente con valori di bandwidth che non facciano rimpiangere le alternative.

Le caratteristiche tecniche, che riassumiamo in breve, sono notevoli: : ogni connettore incorpora due canali da 10Gbit/s ciascuno (con la possibilità di far coesistere rame e fibra ottica), con margini di espansione fino a 100 Gbit/s in futuro. Il connettore è uguale a quello mini DisplayPort di Apple e combina in un solo flusso di dati i protocolli di trasferimento dati DisplayPort e PCI Express.

Solo le macchine Apple di ultima generazione sono dotate di questa interfaccia, grazie ad accordi di utilizzo esclusivo fra i padri di tale tecnologia. Il problema di questa interfaccia Thunderbolt è la scarsissima diffusione di periferiche. Considerando però che la diffusione mondiale di macchine Apple raggiunge circa il 5% e che solo una parte di questa è costituita da macchine di ultima generazione, è facile comprendere l'atteggiamento dei produttori di periferiche, poco invogliati a realizzare prodotti dal difficilissimo mercato (e dai prezzi molto salati). Con l'arrivo di Thunderbolt su PC lo scenario probabilmente cambierà.

La vera star dell'IDF 2011, però, era un'altra. Stiamo parlando di Ultrabook, inteso come l'archetipo di un nuovo concetto di PC portatile, fortemente voluto da Intel e nel quale sono stati investiti circa 300 milioni di dollari, fino ad oggi. Suona improprio parlare di "nuovo concetto di PC portatile", a dire il vero. MacBook Air di Apple, il primo Ultrabook a livello di concetto seppur di nicchia (dove Intel ci ha messo ben più che lo zampino), ha più di tre anni, ma ovviamente le indicazioni di questi giorni si riferiscono al mondo Wintel e di conseguenza al mercato mainstream.

Lo scopo? Rilanciare il PC portatile in un mondo che sembra avere occhi, e tasche, solo per tablet PC e smartphone. Ecco dunque le promesse per una generazione di Ultrabook già per il periodo natalizio, con caratteristiche abbastanza precise: peso inferiore a 1,4Kg, autonomia di minimo 5 ore, spessore inferiore ai 22mm, processori CULV (Consumer Ultra Low Voltage), assenza di lettore ottico e, fortemente caldeggiato, utilizzo di SSD, il tutto mantenendo il prezzo dei modelli base sotto i 1000 Dollari USA. Ben sei i produttori con nomi di prima grandezza che hanno esposto i propri prodotti all'IDF a riprova che a Natale arriveranno davvero e, stando alle informazioni raccolte, anche i prezzi non tradiranno le attese.

La seconda generazione Ultrabook, attesa nel corso del 2012, vedrà l'adozione di processori Ivy Bridge a 22nm con tecnologia trigate, mentre per il 2013 è attesa la terza generazione, equipaggiata con i processori della famiglia Haswell, erede di Sandy Bridge e del tick+ Ivy Bridge, in grado di ridurre il consumo energetico della piattaforma in stato di inattività (idle) di oltre 20 volte rispetto alle soluzioni attuali, aprendo scenari di aggiornamento Apps e ricezione posta anche in standy per giorni e giorni.