Introduzione
La diffusione a macchia d'olio che i netbook hanno fatto registrare nel corso dell'ultimo anno ha cambiato in modo sensibile lo scenario dei portatili: i produttori si sono visti costretti a battagliare su un segmento di mercato dai margini molto ridotti, per non perdere il treno e al tempo stesso hanno visto calare in modo importante i volumi di vendita dei portatili propriamente detti.
Intel Atom, il processore che ha dato il via alla nascita dei sistemi netbook, ha per certi versi cannibalizzato le vendite delle soluzioni Centrino, pur non riuscendo a restituire esperienza minimamente comparabile
sul fronte prestazionale. Se il tempo sta lentamente facendo capire agli utenti finali le effettive funzionalità dei
netbook, i produttori hanno cominciato a prendere le contromisure, sviluppando piattaforme in grado di prendere il posto di crocevia tra netbook e portatili. Oggi andremo ad analizzare HP Pavilion dv2, la proposta di HP che si indirizza alla fascia entry-level del mercato.

Prima di analizzare il portatile, soffermiamoci su AMD Athlon Neo e più in generale sulla piattaforma Yukon che rappresenta, di fatto, l'hardware su cui HP ha progettato la propria proposta portatile. Ufficializzato e reso pubblico l'arrivo della nuova piattaforma già nel mese di Gennaio del corrente anno, come testimonia questa notizia, le prime vere soluzioni sono arrivate sul mercato solo dopo diversi mesi.
Con il lancio di Yukon AMD ha preso una posizione chiara e decisa per contrastare Intel e il suo dominio incontrastato sul segmento notebook e netbook: lo sviluppo di una piattaforma che fosse in grado di andare a colmare il gap prestazionale e di costo che esiste tra notebook propriamente detti e netbook. Una piattaforma ottimizzata e studiata per garantire prestazioni soddisfacenti e al tempo stesso che presentasse un costo al pubblico contenuto.

Il grafico mostra esattamente l'intenzione di AMD e il target con cui il produttore ha sviluppato la propria soluzione "ultra-thin". Intel, d'altro canto, non è rimasta certo a guardare e ha rapidamente annunciato CULV (letteralmente Consumer Ultra low-voltage), una risposta diretta alla strategia AMD: i migliori rapporti del rivale hanno però consentito una maggiore e più rapida permeazione della soluzione sul mercato consumer. Sono al momento già diversi i produttori che hanno scelto di adottare CULV per lo sviluppo delle proprie linee di portatili, mentre si contano sulle dita di una mano coloro che hanno preferito utilizzare Yukon
di casa AMD.
Valutando attentamente le due proposte che al momento si contendono questo segmento del mercato, ancora non esploso, AMD ha un vantaggio che potrebbe (o forse dovrebbe?) risultare determinante: la possibilità di poter contare su un controller grafico integrato in grado di fornire prestazioni ben superiori rispetto a quello del rivale Intel. |