I PC low cost

Questi ultimi anni hanno visto un rapido sviluppo di soluzioni alternative ai
notebook, con proposte che si sono andate a posizionare nella fascia 'low cost'.
Questo segmento è stato pensato soprattutto per favorire l'assottigliamento del
digital divide nei paesi in via di sviluppo, ma trova molti estimatori anche nei
mercati più maturi, come conferma il successo dell'Asus eeePC. Una particolare
nicchia di questo mercato è quella rappresentata dai PC portatili dedicati ai
più piccoli.
Questi dispositivi sono pensati per favorire l'accesso al mondo digitale ai
bambini in età scolare, in tutte le parti del mondo, anche grazie a specifici
progetti, appositamente implementati. Ricordiamo ad esempio i progetti OLPC e
Classmate. Intel aveva dapprima partecipato come partner di rilievo all'interno
del primo progetto, salvo poi optare per l'abbandono
in seguito a disaccordi con Nicholas Negroponte, presidente della fondazione
OLPC.
Intel si è quindi dedicata, con maggiori risorse, al progetto Classmate.
Nel solco di quest'ultimo, da un'idea innovativa di matrice italiana e
dall'esigenza di avvicinare in modo più sicuro i bambini al mondo digitale e al
web è nato poi JUMPC, il portatile low cost prodotto da Olidata dedicato ai più
piccoli (ma non solo). Fino ad ora i computer 'da bambini' hanno riscosso un
limitato successo. L'interesse dei più piccoli spesso dura pochi giorni e poi le
limitate potenzialità li spingono a voler tornare ad usare il 'PC di papà'.

Come vedremo JUMPC vuole evitare questo pericolo, fornendo nel contempo una
soluzione sicura, oltre che espandibile. La quadratura del cerchio è stata
possibile combinando ingredienti noti (il progetto ClassMate e Magic Desktop di
Easybits) e l'idea di mettere in mano ai bambini un computer portatile adatto a
loro, per peso, prezzo e resistenza. Già da anni Easybits commercializza la
soluzione Magic Desktop, un software più volte premiato nel campo
dell'innovazione, pensata per fornire un PC sicuro ai bambini, che è parte
integrante del progetto JUMPC. |