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IDF Fall 2007, WiMAX e oltre l'iPhone, con Moorestown
Report Alessandro Bordin
, Andrea Bai
20 Settembre 2007 Portatili Nella giornata dedicata all'universo mobile, Intel stupisce con un prototipo molto simile all'iPhone, ma anche con alcune interessanti informazioni sugli aggiornamenti della piattaforma Santa Rosa e su Montevina, nonché sul destino dell'universo WiMAX
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Santa Rosa Refresh e Montevina
Mooly Eden, responsabile della divisione Mobile Plataforms per Intel, si sofferma sul
concetto di "Energy Efficiency", ovvero fornire la necessaria potenza
computazionale senza eccedere nei consumi e, viceversa, risparmiare energia senza scendere
a compromessi con le prestazioni. Come Intel cerca di rispondere a questa esigenza? Nelle
caratteristiche peculiari dell'architettura Enhanced Intel Core, alla base dei processori
Penryn a 45 nanometri, vi è la risposta: Divider Radix-16, set di istruzioni SSE4, Super
Shuffle Engine e cache di secondo livello di maggiori dimensioni per quanto riguarda le
prestazioni, Deep Power Down ed Enhanced Dynamic Acceleration per armonizzare il consumo
energetico con la richiesta di potenza computazionale.
Deep Power Down ed Enhanced Dynamic Acceleration sono caratteristiche che verranno
implementate in modo particolare nelle soluzioni Penryn a 45 nanometri destinate alle
piattaforme mobile di prossima generazione conosciute con il nome in codice "Santa
Rosa Refresh".
Si tratta di una piattaforma che condivide gran parte degli elementi con l'attuale
piattaforma Santa Rosa: l'aggiornamento principale sarà infatti rappresentato dal
processore Penryn, mentre per ciò che concerne il chipset verranno mantenute le ben note
varianti della famiglia 965, abbinata al controller I/O ICH8M. Anche il modulo WiFi
resterò invariato. Le prime piattaforme Santa Rosa Refresh verranno accolte dal mercato
nel corso del primo trimestre del prossimo anno.
Il vero punto di rottura si avrà però più avanti, sempre nel corso del 2008, con
l'avvento di Montevina, una nuova piattaforma mobile che utilizzando sempre processori
Penryn vedrà l'ingresso del nuovo chipset Cantiga e del nuovo controller I/O ICH9M e del
modulo wireless conosciuto con il nome in codice di "Echo Peak", la cui
particolarità sta nell'abbinare connettività WiFi e WiMAX in un unica soluzione, in modo
tale da renderne più semplice l'implementazione da parte dei produttori di notebook. Si
segnala inoltre, per le varianti di Montevina che faranno uso di sistema grafico
integrato, il supporto nativo ai formati in alta definizione HD-DVD e Blu-Ray, in termini
di offload di parte delle operazioni di decodifica dalla CPU alla GPU.
I nuovi elementi della piattaforma Montevina consentiranno di ottenere un ingombro
complessivo pari al 60% delle piattaforme attuali, permettendo così numerose possibilità
di implementazione che potranno spaziare da sistemi notebook tradizionali a particolari
soluzioni subnotebook.
La connettività WiMAX sembra non essere più una chimera. Nonostante da un paio d'anni
ormai la si professi come la connettività mobile dell'anno seguente, attualmente non sono
ancora disponibili prodotti e fornitori di servizi che fanno uso di questa tecnologia. Le
cose, come detto, paiono destinate a mutare, con la presa di posizione di aziende di
spicco del panorama IT (Acer, ASUS, Lenovo, Panasonic, Toshiba) che hanno espresso la
chiara intenzione di voler integrare all'interno dei propri sistemi portatili soluzioni
per la connettività WiMAX già a partire dal prossimo anno grazie anche al già citato
modulo Echo Peak annunciato da Intel e che troverà posto all'interno della piattaforma
Montevina.
Termina qui il report dal secondo giorno dell'IDF, incentrato sul tema del mobility. Ci
attendono ancora ulteriori informazioni dall'Intel Developer Forum Fall 2007, con vari
benchmark di architetture a 45 nanometri sia notebook che desktop e server.
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| IDF Fall 2007, processori Octo Core e GPU Intel |
Intel anticipa le caratteristiche di Nehalem, architettura del dopo Penryn, promettendo processori ad otto core, memory controller integrato ed un nuovo bus di comunicazione. Si fa strada l'idea di destinazioni d'uso del modulo Larrabee anche per schede video di fascia alta, in concorrenza con AMD e NVIDIA. Questo e altro ancora nel report del Day 1 |
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| IDF Fall 2007, dal Tera Scale alle Mobile Sensing Platform |
Ai blocchi di partenza l'Intel Devloper Forum, che nella giornata precedente l'apertura ufficiale offre alla stampa la possibilità di seguire alcune pre-conferenze. Dal Tera Scale alle Mobile Sensing Platform, vediamo cosa bolle nella grande pentola di Intel |
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Commenti (25)
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| Commento # 1
di: spannocchiatore
pubblicato il 20 Settembre 2007, 11:59 |
il problema dell'ultra-mobility in italia: i costi. o si fa una flat a mò di adsl, altrimenti oggetti come questo moorestown, iphone e compagnia bella saranno letteralmente castrati.
come siamo messi col wimax in italia? se ne parla tanto, ma visto assolutamente niente di pratico, come prezzi e hardware.
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| Commento # 2
di: demon77
pubblicato il 20 Settembre 2007, 12:03 |
moorestown è qualcosa di spettacolare...
E per non parlare degli umpc.. cavolo non vedo l'ora!!!
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| Commento # 3
di: songoge
pubblicato il 20 Settembre 2007, 12:17 |
Aspetto con impazienza moorestown. Ma il vero problema per la connettività restano i costi. Ci vuole una flat degna di questo nome anche per il mobility
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| Commento # 5
di: Usque
pubblicato il 20 Settembre 2007, 12:55 |
moorestown... mi sembra un bel progetto. mi ricorda la origami di microsoft come concetto avendo tuttavia una buona portabilità.
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| Commento # 6
di: 8kikko2
pubblicato il 20 Settembre 2007, 13:03 |
Quindi teoricamente previo aggiornamento di bios, potrei cambiare il mio t7300 con un penryn, guadagnando in prestazioni e magari scaldera' meno..
Ma perche' i processori per notebook si trovano facilmente mentre se uno vuole cambiare la scheda video modulo mxm praticamente e' impossibile?
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| Commento # 7
di: amd-novello
pubblicato il 20 Settembre 2007, 13:22 |
il wimax è attivo ad un mio amico lo stanno attivando in questi giorni non essendo raggiunto dal doppino.
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| Commento # 8
di: MexeM
pubblicato il 20 Settembre 2007, 13:24 |
brake significa "freno"
to brake, sostanzialmente significa "frenare"
braking the barriers to mobility, significa letteralmente: frenando le barriere alla mobilità...
Non era magari "breAking"?
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| Commento # 9
di: nickfede
pubblicato il 20 Settembre 2007, 13:38 |
| Originariamente inviato da: MexeM | brake significa "freno"
to brake, sostanzialmente significa "frenare"
braking the barriers to mobility, significa letteralmente: frenando le barriere alla mobilità...
Non era magari "breAking"? |
direi decisamente di si........correggete subito.....
...io non l'avevo neanche notato leggendo........ |
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| Commento # 10
di: Puddus
pubblicato il 20 Settembre 2007, 13:59 |
Ehm... Io vorrei contestare una cosa...
Nel grafico degli errori che i browser riscontrano aprendo i siti vedo un bel internet explore a 0 mentre firefox una decina.
Secondo me è perchè non tutti i siti sono ottimizzati a dovere per firefox.
Con questo non dico che IE sia peggio (anche se non lo uso, preferisco FF) solamente non credo sia un test attendibile.
Comunque impressionante dimostrazione quella di Intel, anche il dispositivo portatile, tipo IPhone, davvero notevole.
Mi sa che siamo giunti ad una svolta per quanto riguarda i dispositivi portatili.
Molto bene
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il problema dell'ultra-mobility in italia: i costi. o si fa una flat a mò di adsl, altrimenti oggetti come questo moorestown, iphone e compagnia bella saranno letteralmente castrati.
come siamo messi col wimax in italia? se ne parla tanto, ma visto assolutamente niente di pratico, come prezzi e hardware.