Analisi luminanza, nero e contrasto

Tra i quattro portatili in esame quello che riesce a raggiungere il livello
di luminanza più elevato è la soluzione PR300 di MSI, con i suoi 184,7 nits. Ciò
non toglie che anche gli altri portatili siano in grado di arrivare a valori che
permettono una discreta flessibilità di impiego nelle più svariate situazioni di
luminosità ambientale. A tal proposito, inoltre, la soluzione che ha mostrato
maggiori possibilità di regolazione è il modello F3S di Asus, che presenta ben
16 differenti livelli di potenza della lampada. Le soluzioni MSI, Acer e Toshiba
sono rispettivamente caratterizzate da 9, 10 e 8 livelli di regolazione della
lampada.

L'analisi del nero conferma quanto visto nel corso delle indagini relative
alla luminanza dei pannelli. A tal proposito i giudizi sono però inversamente
proporzionali, in quanto la situazione ideale è rappresentata da un basso
livello del nero lungo tutti i livelli di regolazione della lampada. La
soluzione di MSI arriva ad un livello del nero purtroppo piuttosto elevato, che
supera i 4 nits al livello massimo della lampada di retroilluminazione. Molto
buona, invece la situazione registrata con il sistema Toshiba Tecra S5, che
anche al massimo livello riesce a mantenere un livello del nero inferiore ad 1
candela per metro quadro. Nella norma i valori registrati per le altre due
soluzioni in esame.

Il basso livello del nero del portatile Toshiba Tecra S5 permette al notebook
di riuscire a raggiungere un rapporto di contrasto di ben 314:1, un risultato
davvero notevole per un display da portatile. Il valore è raggiunto al secondo
step di potenza della lampada. Più contenuti, ma comunque accettabili, i valori
raggiunti dagli altri prodotti. E' necessaria tuttavia una precisazione per ciò
che concerne il modello Asus F3S: il valore massimo di 97:1 è raggiunto al primo
step di potenza della lampada, ma in tutti gli altri casi il rapporto di
contrasto si assesta su un valore di circa 55:1-60:1.
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