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One v2, il navigatore TomTom per tutti
Recensione Nicola Lozito
23 Febbraio 2007 Portatili E' il più piccolo dei navigatori TomTom, figlio di un vero e proprio fenomeno commerciale che ha consacrato la fama del produttore. Forte del software di navigazione proprietario sfida il settore forte dei numeri di vendita da primato. In sintesi il prodotto può definirsi essenziale, intuitivo e sicuramente molto desiderato
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Conclusioni
Il TomTom One v2 è un fenomeno di mercato oltre che un modello di indiscusso successo e fascino.
Si può dire quasi che questo TomTom è desiderabile nella navigazione satellitare quanto l'iPod lo è nella riproduzione di musica:
a molti utenti basta che sia bello e sia TomTom per giustificarne l'acquisto ma per fortuna c'è dell'altro. Il software è il vero punto di forza, ciò che fa la differenza, in accoppiamento con un un hardware che fornisce prestazioni più che adeguate per tutti i tipi di utenti.
Una evoluzione continua e uno sviluppo degno di nota che vede la prova di maturità con questo dispositivo che è certamente
tra i migliori disponibili quando si tratta di portare qualcuno da un punto all'altro.
Non sono però tutte rose e fiori, il Bluetooth per esempio è pubblicizzato a gran voce ma è poco sfruttabile:
ai più sarebbe servito il supporto vivavoce in luogo del supporto ai servizi che, pur utilissimi e relativamente semplici da impostare,
sono pur sempre legati a tariffe di navigazione che in Italia ancora in pochi sfruttano o possono permettersi di sfruttare.
Su un modello entry-level si dovrebbe puntare più alle funzioni dedicate alla "massa" che agli atout dei fratelli maggiori.
L'autonomia è un altro limite per questo dispositivo, poco importante solo se si prevede l'utilizzo in auto.

Come non notare anche l'esigua dotazione di serie e alcune scelte troppo limitanti in fase
di progettazione, tra cui il supporto inadeguato e la mancanza dell'uscita stereo. E' sì vero che questo TomTom non legge gli MP3
ma l'uscita stereo è utile per ascoltare le istruzioni dall'impianto stereo dell'auto.
Moltissimi concorrenti non hanno questo limite e, tra l'altro, quasi tutti ormai permettono di riprodurre musica, guardare
immagini digitali, gestire contatti memorizzati sul PC, addirittura catturare immagini in alcuni casi e ascoltare audiolibri.
Si può disquisire a volontà sull'utilità o meno di queste ma bisogna pur considerare che persino sfidanti più economici ne fanno sfoggio.
Questi tuttavia non possono vantare la personalizzazione e l'efficacia di questo TomTom, così come l'invidiabile database di punti di interesse distribuito quà e là per il Web.
La versione provata aveva la cartografia Europea integrata ed è consigliabile rispetto a quella solo italiana in quanto chi compra quest'ultima
dovrà poi prevedere un esborso futuro per la scheda maggiorata con mappe europee integrate, vanificando il pur contenuto
risparmio in sede d'acquisto: tanto vale puntare subito alla versione Europea, ma così la soglia psicologica dei 300 euro è superata.
Anche questo TomTom, pur molto valido in fatto di navigazione in sè, va valutato in base al prezzo di vendita:
la versione Europe è collocata ufficialmente a 349 euro (299 per la versione Regional che come detto appare poco conveniente),
ma si può trovare anche a poco meno, attualmente intorno ai 330 euro.
In questa fascia di prezzo i concorrenti non mancano di certo e come detto, a fronte di programmi di navigazione quasi sempre
inferiori per alcune peculiarità, possono contare su funzionalità maggiori sia a livello di componentistica che di funzioni
vere e proprie.
Navman per esempio può puntare sulla tecnologia NavPix e sul sistema SmartST
ma anche Garmin ha altre frecce al suo arco così come ogni altro produttore.
Non mancano nemmeno brand ancora più aggressivi che propongono persino dispositivi con display ben più grandi unitamente a prezzi finali inferiori
(uno è l'Acer P610 provato qualche settimana fa).
Ecco perchè se il valore del TomTom One v2 nel discorso "navigazione da A a B in auto" non si discute,
è evidente che il costo è davvero troppo alto per risultare competitivo a 360 gradi:
se si è meno portati a cedere al fascino di possedere un TomTom a tutti i costi e non si ha la pretesa di navigare in migliaia di punti di interesse,
disponibili in quantità industriali per TomTom più che per altri, questo One v2 può risultare in verità poco conveniente. |
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Commenti (49)
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| Commento # 11
di: bartolomeo_ita
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 12:17 |
percorso in automobile fà passare nell'isola pedonale....
^ lol
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| Commento # 12
di: Vigian
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 12:23 |
sono un possessore di questo gioiellino e devo fare un appunto.
nella recensione c'è scritto: "non c'è possibilità di ricarica nè sulla rete fissa nè su un PC con normale porta USB e già questo infastidisce"
NON E' VERO !!!
c'è scritto pure nelle istruzioni. se si collega il tom tom al pc tramite cavo usb questo si ricarica automaticamente. Unica cosa deve essere spento per ricaricarsi. Provato ed è vero.
quindi magari quando fate le recensioni almeno leggetevi le istruzioni se non siete capaci ad usare le cose  |
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| Commento # 14
di: ken Falco
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 12:30 |
x aryan ...
quale versione di tomtom mobile ?! l ultima !? ha le stesse caratteristiche del software installato sui go!? hai provato a riempirlo di poi!?
mmm dubito che riesca ad avere prestazioni simili a parita di funzioni!
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| Commento # 15
di: .ga
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 12:32 |
"sono un possessore di questo gioiellino e devo fare un appunto.
nella recensione c'è scritto: "non c'è possibilità di ricarica nè sulla rete fissa nè su un PC con normale porta USB e già questo infastidisce"
NON E' VERO !!!
c'è scritto pure nelle istruzioni. se si collega il tom tom al pc tramite cavo usb questo si ricarica automaticamente. Unica cosa deve essere spento per ricaricarsi. Provato ed è vero.
quindi magari quando fate le recensioni almeno leggetevi le istruzioni se non siete capaci ad usare le cose "
Caro Vigian, penso che intendessero nel senso che non è possibile ricaricarlo tramite USB dal momento che non è incluso un cavo USB.
Non che la ricarica tramite USB sia preclusa in via assoluta...
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| Commento # 16
di: vulcanik
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 12:42 |
.ga dici bene: "non c'è possibilità di ricarica nè sulla rete fissa nè su un PC con normale porta USB e già questo infastidisce"
significa che
1) non c'è possibilità di ricarica sulla rete fissa (manca il caricatore)
2) non c'è possibilità di ricarica dal PC se manca anche il cavetto
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| Commento # 17
di: Vigian
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 12:47 |
il cavetto per il collegamento al pc c'è eccome. e c'è anche il cd con il software...
se volete vi posto le foto. cmq basta leggere sul sito il contenuto della confezione.
ciao
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| Commento # 18
di: gpfanta
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 13:12 |
Confermo Vigian, l'ho regalato a mio padre per Natale (versione regional) e c'è incluso anche il cavo usb.
Per specificare prima mettevano nella confezione il caricabatterie per presa accendisigari dotato di una porta usb e il cavo usb->miniusb invece adesso mettono l'adattatore per accendisigari con già il suo cavo così da poter lasciare a casa il cavo usb.
Ciao!
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| Commento # 19
di: Tranqui
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 13:33 |
Ho preso qualche giorno fa il 510 in offerta da euronics a 299€... se lo trovate ancora a questo punto non c'è paragone!
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| Commento # 20
di: frankie
pubblicato il 23 Febbraio 2007, 14:12 |
In ogni caso di cavi USB-->miniUSB ne ho almeno 3 in casa.
La cosa bella è che ho DUE caricabatteria per auto USB: uno per il tom tom e uno per il motorolaV360:
Ebbene NON SONO COMPATIBILI uno con l'altro. Quello del motorola su tom tom ok, lo riconosce ma eroga ooca corrente, ma il contrario non va!!! Mi han spiegato che è una caratteristica della motorola la non universalità dei caricabatteria per via di qualche segnale strano via usb.
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percorso in automobile fà passare nell'isola pedonale....
^ lol