Progettazione e design
Esteticamente il P610 non dispiace affatto ma è evidente la natura un po' economica della plastica grigia nelle parti
superiore e inferiore. Più appagante la fascia nera, sia frontalmente che posteriormente, in più contribuisce in maniera
tangibile a una impressione di solidità.
Nella parte frontale spiccano sostanzialmente il comando NAVI, che ha la funzione di lanciare il software Copilot,
e quello per il volume, molto sviluppato in senso orizzontale: è leggero da premere ma con un buon feedback, molto adatto
all'uso abituale in auto. Nella parte frontale, in alto a destra è presente il led di stato, arancione in carica e
verde nell'uso a batteria: stranamente non cambia colore quando la carica è completa ma in quest'ultimo caso rimane comunque arancione.
Notare come lo schermo sia molto incassato, a garanzia di buona protezione anche in caso di caduta accidentale.


Nella parte superiore spicca il grande pulsante di accensione e spegnimento e due scomparti nascosti da appositi
tappi in linea con la scocca, rispettivamente per l'antenna esterna (a sinistra) e per l'uscita stereo (a destra),
quest'ultima con connettore standard jack da 3,5 mm, semplicissimo da usare in auto per sfruttare gli altoparlanti
dell'impianto stereo. Vale la pena ricordare che sia durante la visione di immagini digitali che durante la
navigazione satellitare, il P610 è in grado di riprodurre file MP3, pertanto questa ultima possibilità può essere
particolarmente interessante in combinazione con il jack stereo di misura standard.
L'interruzione con messa in pausa del brano all'arrivo di una segnalazione del navigatore è ovviamente automatica.

Posteriormente spiccano le quattro viti di fissaggio in vista e l'altoparlante integrato nella fascia nera:
il suo posizionamento non è ideale ma fortunatamente il volume è talmente alto da sopperire al problema.
Per inciso vale la pena dire subito che le prestazioni sono state esemplari in ogni ambito di guida
(auto rumorosa, finestrini aperti e così via).

Lo slot per schede SD standard e la presa miniUSB che carica e sincronizza sono rispettivamemente sul lato destro e in basso;
lateralmente e nella parte inferiore, inoltre, si trovano anche i 4 agganci per il supporto da vetro:
a differenza di altri sin qui provati, il supporto è estremamente rigido e il fissaggio impone una certa precisione,
con conseguente stabilità assoluta del navigatore sul vetro e nessuna vibrazione trasmesse.
Il fissaggio è talmente preciso e volutamente rigido che per rimuovere il navigatore dal supporto si devono spesso usare entrambe le mani:
non basta un click veloce come in altri casi, difficile quindi che cada via per errore.

La qualità del fissaggio non è criticabile, così come la finitura generale.
Considerando il prezzo di acquisto è difficile in fondo pretendere di più e non c'è di che lamentarsi:
semmai quello che non si capisce sulle prime è dove riporre lo stilo, dato che non c'è nè in vista nè altresì nascosto un vano per questo componente: lo si può fissare solo al supporto auto,
e questo già la dice lunga sul tipo di uso che è preferibile per questo Acer.
Non solo, anche il foro per il reset è un po' nascosto, addirittura dentro la fessura in basso a destra che fa da sede d'aggancio
del supporto a ventosa: quando il navigatore è montato sul supporto, quindi, il foro è completamente irraggiungibile.
Non che si usi resettare un navigatore direttamente dal supporto,
tuttavia non si comprende come mai sia stato scelto un posto così nascosto quando la pratica è invece quella di fare un foro piccolo ma comunque visibile.
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