Design e costruzione
La linea dell'iPAQ hw6915 è praticamente identica a quella del predecessore ma per effetto dell'adozione del sistema operativo Windows Mobile ha un set di keypad aggiornato.
Dotato di una comoda e resistente copertura plastica fumè (asportabile), il display di forma quadrata domina la parte frontale sopra la tastiera QWERTY, retroilluminata di bianco così da offrire un ottimo contrasto in notturna.
I tasti di forma tonda sono spaziati adeguatamente e conservano vantaggi e svantaggi delle soluzioni QWERTY analoghe: ottime con i pollici ma comunque poco adatti per un uso "totale".
Si segnalano alcune piccole comodità (Menu Avvio e OK) e anche una barra spaziatrice un po' più compatta del solito, cosa poco importante durante l'uso.
C'è da notare che il feedback del sottotasti è molto buono e non limita la velocità di digitazione che invece è abbastanza scorrevole fin da subito.
Solitamente le tastiere impongono dimensioni e peso sopra la media. Quest'ultimo (175 grammi) non è da record ma non pone sacrifici considerando
l'integrazione del dispositivo; le dimensioni invece (71 x 18 x 118 mm) ricalcano quelle di dispositivi concorrenti con soluzioni similari.
L'altezza, in particolare, non è affatto eccessiva grazie allo schermo quadrato. Voto molto buono insomma alla voce portabilità.

Nella parte frontale, in alto, si trovano anche i LED per batteria e connessioni, il pulsante d'accensione e l'altoparlante per le chiamate.
Ancora in alto ma nella parte superiore manca il classico slot d'espansione perché quest'ultimo, di tipo miniSD, è collocato a destra.
Sistemazione classica invece per lo stilo e il connettore multifunzione in basso al centro.

A sinistra è collocata la porta infrarossi SIR e si trovano i pulsanti per la regolazione del volume.
In basso a destra si trova la presa per l'auricolare stereo da 2,5 millimetri:
si può capire che il progetto di base del 6515, non più nuovissimo, necessitava di qualche sacrificio per l'integrazione delle molte funzionalità,
tuttavia in occasione del rinnovamento bisognava rendere la sistemazione molto più ergonomica.

Il fissaggio della parte posteriore è con due viti nella parte alta, raggiungibili seppur nascoste.
Tra le due vi è la presa per l'antenna GPS esterna, nascosta da un tappo in gomma a filo fin troppo preciso nel suo alloggiamento:
non è collegato alla scocca, quindi una volta rimosso può essere perso con molta facilità. Non sono comunque molti quelli che usano l'antenna esterna oggigiorno.
Sopra il vano batteria si trova il gruppo fotocamera (Flash, Sensore CMOS e mini specchio per Autoritratti) e poco a destra le tre fessure che nascondono l'unico altoparlante di sistema.

La copertura del vano batteria è esente da critiche, ma per accedere alla SIM è necessario rimuovere del tutto proprio la batteria.
In compenso, sovrapposto all'allogiamento della SIM in uso, c'è un altro vano che può accogliere una SIM di fianco alla batteria, diciamo così "in appoggio":
è perfetto per custodire, al coperto del vano batteria, la seconda SIM da usare in caso di necessità.
I piedini nella parte posteriori sono bassi e piccoli ma svolgono comunque il loro compito,
dando stabilità sulle superfici ma pochissimo freno su quelle inclinate o, peggio, scivolose.
In definitiva traspare una progettazione più datata di quanto non lo sia in realtà:
i compromessi a cui bisogna scendere in fatto di ergonomia non sono certo pochi e si traducono in piccoli fastidi durante l'uso nei vari campi.
L'auricolare non durerà molto se viene usato spesso a causa della curva innaturale che fa nel taschino;
l'altoparlante, piccolo e poco esposto non è certo il massimo nell'uso GPS,
specie con finestrini aperti (d'estate) o auto rumorose (tutto l'anno).
La qualità dei materiali è corretta e la finitura curata anteriormente, al contrario è troppo economica nella parte posteriore considerato il target e il costo complessivo:
vale la pena precisare che se l'aspetto è un po' dimesso, la robustezza della parte posteriore in questione è comunque ottima,
tant'è che non si flette sotto pressione nè scricchiola.
In generale l'analisi statica ha parzialmente deluso le aspettative, più che naturali quando ci si appresta ad analizzare un HP "pro".
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