Descrizione

L'aspetto esteriore del VGN TX3XP è praticamente invariato rispetto al predecessore.
Il design è sempre curatissimo e lineare con un abile abbinamento dei colori alluminio e
antracite.
Il display da 11,1 pollici di diagonale è realizzato con tecnologia X-Black e viene
retroilluminato attraverso led di colore bianco. Questa particolare caratteristica
adottata da Sony su alcuni prodotti di punta permette di ridurre sensibilmente lo spessore
del display e di ottimizzare il consumo energetico. A questo indirizzo è disponibile un approfondimento dedicato.

La tastiera conferma le buone qualità dei precedenti Vaio TX anche se la particolare
costruzione e la ridotta corsa dei tasti impone un minimo periodo di apprendistato. In
merito alla precisione e alla costruzione del touchpad non abbiamo nulla da segnalare: la
superficie leggermente ruvida offre una buona sensazione al tatto mentre i due tasti
sembrano sufficientemente robusti.

In corrispondenza della cerniera del display sono collocati i tasti di controllo per le
funzionalità multimediali e per l'espulsione dell'eventuale supporto ottico presente
nell'unità. Quest'ultima è costruita da un modello UJ-832D di Panasonic con i seguenti
dati di targa: CD-R 24x, CD-RW 10x, DVD-R 4x, DVD-RW 2x, DVD+R DL 2.4x, DVD+R 4x, DVD+RW
2,4x.

Una prima novità esteriore di questo nuovo Vaio VGN TX3XP risiede nel lettore di
impronte digitali attraverso il quale è possibile effettuare svariate operazioni.
Un'apposita utility permette di configurare il dispositivo, di effettuare le necessarie
operazioni di training per l'utente e consente di impostare in modo assai personalizzato
svariati parametri. Il lettore biometrico, oltre che garantire l'autenticazione
dell'utente, può essere utilizzato per lo scroll delle pagine.

Sul lato frontale trovano invece posto i connettori audio, un pulsante "mute"
per il volume e il lettore di card multimediali compatibile con SDCard, Memory Stick
standard, Memory Stick Duo, Memory Stick PRO, Memory Stick PRO Due. Come uscita video è
disponibile l'unica opzione VGA per un eventuale display di diagonale maggiore, da
utilizzare come pannello principale o come secondario in abbinamento al monitor del
notebook.

Come già segnalato in introduzione, il VGN TX3XP utilizza una cpu Intel Core Solo da
1,2GHz di clock abbinata ad un chipset i945GMS con video integrato. Questo particolare
abbinamento permette di ottimizzare il risparmio energetico del portatile a tutto
vantaggio dell'autonomia di fuzionamento.
Il processore di Intel appartiene alla categoria dei componenti Ultra Low Voltage (ULV)
ed è espressamente sviluppato per l'implentazione in soluzioni ultramobile. Questi
componenti offrono un consumo energetico ridotto e particolari costruttivi ottimizzati a
tale impiego; architetturalmente il processor eè identico a qualsiasi altra soluzione
Core Solo non ULV, fatta eccezione per il voltaggio di alimentazione più ridotto e per la
frequenza di funzionamento più bassa. Il bus di sistema associato a questo processor eè
a 533 MHz, del tipo Quad Pumped.
Il chipset Intel 945GMS è una variante della più diffusa versione 945GM da cui si
differenzia essenzialmente per il supporto a moduli memoria DDR2 solo in modalità single
channel e con frequenza pari a 533MHz. Il quantitativo massimo di memoria ram supportata
è pari a 2Gbyte, ma nel caso del Vaio TX3XP Sony ha scelto di installare solo un modulo
da 1Gbyte. Uno slot di memoria resta quindi a disposizione per eventuali upgrade.
L'unità disco che equipaggia il Vaio TX3XP in prova è un modello Toshiba da 1,8"
con capacità pari a 80Gbyte e regime di rotazione di 5400rpm. Queste tipologie di hard
disk hanno dimensioni nettamente inferiori rispetto ai classici modelli da 2,5"; ciò
permette di ridurre ulteriormente le dimensioni del prodotto finale. Anche a livello
elettrico questo genere di componenti presentano sostanziali differenze, in primo luogo la
tensione di alimentazione pari a 3,3 V e i ridotti valori di potenza assorbita.
L'espandibilità del notebook viene garantita dalla presenza di due porte USB 2.0 e una
connesione i.LINK a 4 pin (IEEE 1394). Per un utilizzo da scrivania è sicuramente
consigliabile il ricorso ad una docking station che mette a disposizione un maggior numero
di porte.

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