Sony VAIO Serie TX - parte 1


Sony sviluppa da tempo una famiglia di portatili
definiti Ultra Portable, termini inglesi molto usati per descrivere un
PC portatile dove dimensioni e peso riverstono un ruolo fondamentale.
Molto apprezzata in casa Sony l'ottima famiglia T, che la nuova serie
TX intende migliorare ulteriormente. Inutile sottolineare come tali
apparecchi siano rivolti al professionista sempre in viaggio, che
può così contare su una macchina leggera e potente grazie
all'adozione di diverse soluzioni studiate appositamente per questo
modello. Ne consegue che un portatile TX occuperà giocoforza la
fascia alta per quanto riguarda il prezzo di acquisto, ben bilanciato
in ogni modo dal contenuto tecnologico, che andiamo ad approfondire.

Scopriamo subito le carte del VAIO TX: 1,25 Kg, monitor
da 11.1 pollici con risoluzione 1366x728 con rapporto 16:9 e tecnologia
X-Black LCD LED, masterizzatore DVD±R Double Layer integrato,
autonomia fino a 7 ore, chassis in carbonio laminato. Caratteristiche
da lasciare stupiti anche i più attenti analisti del settore, in
virtù di diverse novità, non ultime quella delle scelte
strategiche. A prima vista infatti, lasciando da parte l'assoluta
curiosità di saperne di più circa monitor LED e chassis,
quello che appare davanti agli occhi è a tutti gli effetti un
portatile meno Ultra Portable del modello X505 presentato in precendenza e recensito sulle pagione di Hardware Upgrade.
Siamo ovviamente di fronte ad una scelta ben precisa di
Sony, che ha preferito sviluppare un modello davvero completo e
sfruttabile al meglio in ogni circostanza, più che ricercare il
minor peso scegliendo di non integrare unità ottica e scendendo
a compromessi in termini di usabilità della tastiera e altro
ancora.
Non mancano infatti soluzioni con pannelli inferiori o
attorno ai 10 pollici, ma Sony ha preferito scegliere un pannello
realizzato ad hoc da 11.1 pollici, ritenuto a ragione un ottimo
compromesso fra risoluzione e diagonale, il tutto visto in ottica Ultra
Portable. Molta attenzione inoltre è stata posta in fase di
progettazione della tastiera, molto più comoda e "utilizzabile"
rispetto a quella dell'X505. Più importanza all'usabilità
dunque, a discapito di un desingn magari più accattivante ma che
costringa a compromessi che alla lunga possono risultare scomodi o
fastidiosi.
Sulla stessa lunghezza d'onda la scelta di integrare il
masterizzatore DVD±R/RW Double Layer, al fine di poter disporre
di una macchina completa senza accessori volanti ma pronti all'uso in
ogni situazione.

Alla base del progetto troviamo la tecnologia Sonoma:
per il modello più performantre della famiglia troviamo un
processore Pentium M 753 da 1,2 GHz in versione ULV, Ultra Low Voltage,
chipset Intel i915GMS e supporto WiFi e Bluetooth. La gestione del
segnale video viene preso in carico dal chipset stesso, che integra
l'Intel Graphics Media Accelerator (GMA) 900, mentre sul fronte memoria
di sistema troviamo una dotazione un modulo integrato DDR2 da 512 MB
(versione base), affiancato da un altro modulo da 512 MB (per un totale
di 1 GB) per la versione top. In ogni modello comunque ricordiamo che
l'espandibilità è in ogni caso garantita da due slot
memoria, liberi entrambi nella versione base.
La serie TX integra come è lecito aspettarsi
hard disk da 1,8 pollici dal profilo sottile, con capienze di 60 GB.
Allo studio anche una versione con Intel Celeron M, che molto
probabilmente non arriverà sul mercato europeo. Non mancano
ovviamente porte USB 2.0 e FireWire/iLink, GigaEthernet e connettore
VGA. |