Descrizione - sotto la scocca
Il Ferrari 4000 da noi testato era equipaggiato con una cpu Turion 64
ML-34 con frequenza di clock pari a 1,8GHz che viene ridotta a 800MHz
dal powersave di sistema.
Le cpu AMD Turion 64 sono
specificamente pensate per l'utilizzo in sistemi mobile, presentate da
AMD per colmare un vuoto nella propria offerta di processori per
sistemi notebook rispetto alla gamma della concorrente Intel.
Osservandone le caratteristiche si notano molte affinità con
le cpu Athlon 64, a partire dal Socket 754 utilizzato per connetterle
alla scheda madre del notebook ed ovviamente dal controller di memoria
integrato.

Queste cpu sono basate sulla cosiddetta "revision E" del Core AMD
Athlon 64, pertanto integrano il set di istruzioni SSE3 e supportano
tradizionale memoria DDR400 in modalità single channel.
Questi processori non adottano il P-Rating, ma si servono di una
numerazione che può per certi versi ricordare quanto
utilizzato dalla stessa AMD per le cpu Opteron. La sigla ML indica le
cpu da 35 Watt di consumo, mentre quelle MT sono le cpu Turion 64 a 25
Watt. La lettera M è stata scelta per indicare il Mobile,
mentre quelle L e T indicano in modo alfabetico l'autonomia dei
processori con alimentazione da batteria, tanto più elevata
quanto la lettera è vicina alla fine dell'alfabeto.

L'hard disk scelto da Acer per
il Ferrari 4000 è all'altezza
del prodotto, infatti il Momentus da 100GB con regime di rotazione pari
a 5400rpm è uno dei migliori dispositivi per portatili
attualmente disponibile. A questo
indirizzo è disponibile un approfondimento dedicato a
componente.

La memoria ram di 1GB
è di tipo DDR 333 viene fornita in due
moduli separati da 512MB e rappresenta un'ottima scelta rendendo la
configurazione hardware adatta a garantire le crescenti esigenze del
presente e del futuro più vicino a noi.
Il sottosistema video
è un X700 che sulla carta ben supporta
applicazioni 3D complesse ed eventuali sessioni di gaming.
ATI Mobility Radeon X700
è una rivisitazione mobile della
controparte desktop ATI Radeon X700, basata su core RV410, che sua
volta trae origine dal
core R420, ovvero X800. Esattamente come la versione desktop, questo
nuovo chip per
sistemi portatili è realizzato con processo produttivo a
0.11 micron.
Il nuovo Mobility Radeon
X700 è dotato di 8 pixel pipeline e 6
unità geometriche. Tali caratteristiche, unite alla
frequenza operativa di core di
350MHz, le permettono di raggiungere un Fill Rate massimo teorico di
2800Mpixel e
2800Mtexel. La frequenza operativa della memoria, il cui bus di
interfaccia è a 128 bit,
è di 700MHz. Il chip è quindi in grado di
raggiungere una banda passante massima teorica
di 11,2GB.
Il chip implementa
inoltre tutte le tecnologie già
incontrate sulle altre soluzioni, come Smartshader e Smoothvision, in
questa soluzione in
versione High Definition. Ci soffermiamo però su una
tecnologia in particolare: il sistema
di risparmio energetico Powerplay 5.0.
La quinta generazione
del sistema di risparmio energetico
utilizzata da ATI Technologies, Powerplay 5.0, implementa le
tradizionali caratteristiche
già incontrate nelle precedenti versioni di Powerplay, come
Clock Gatling,
Power-on-Demand e le modalità di operazione "Battery",
"Balanced" e
"Performance".
Un approfondimento è
disponibile a questo
indirizzo.
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