Introduzione
Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre maggiore diffusione di PC
portatili, preferiti sempre più agli ingombranti sistemi tradizionali case-monitor. Siamo
indubbiamente di fronte ad una vera e propria rivoluzione del modo di concepire il PC
casalingo, ma non solo.
Indubbiamente tale cambiamento di tendenza è dovuto a fattori quali prima di tutto
l'abbassamento dei prezzi sia dei pannelli LCD (praticamente unico vero comune
denominatore dei PC portatili di qualsiasi marca e modello) sia della tecnologia in
genere, oltre al raggiungimento di livelli prestazionali in grado di accontentare gran
parte della potenziale clientela a livello globale.
Come sempre però una volta definita una nuova categoria merceologica di massa non
mancano le differenziazioni e la suddivisione del settore in sottocategorie di dubbia
definizione, con un'offerta di prodotti sconfinata in cui è facile perdersi.
Una buona parte della posta elettronica giunta nella redazione di Hardware Upgrade ha
sovente come oggetto la richiesta di consigli sull'acquisto di un modello di PC portatile,
spesso da scegliersi fra una rosa di prodotti molto diversi fra loro. Ciò è sintomo di
una compresibile confusione di base.
Questo articolo si prefigge di chiarire gli aspetti e le differenze esistenti fra le
diverse tipologie di PC portatili e di mettere in condizione l'utente di scegliere in base
alle proprie esigenze, dopo aver analizzato la maggior parte degli aspetti che è utile
conoscere. Ovviamente sarà fatta distinzione fra le diverse tecnologie utilizzate nei
vari ambiti, omettendo chiaramente di indicare un marchio da preferirsi ad un altro; il
nostro obiettivo è quello di chiarire le idee per poter far nascere uno spirito critico e
di giudizio sia nei lettori confusi, sia in quelli semplicemente interessati a saperne di
più. |