Periferiche di gioco: come funzionano?

Periferiche di gioco: come funzionano?

di Andrea Bai pubblicato il 14 Ottobre 2002 nel canale Periferiche

“Breve articolo che illustra il principio di funzionamento delle periferiche di gioco ed elenca i principali aspetti da considerare nella scelta di un joystick o di un volante”


Prima parte

Riuscire ad identificare quale sia, tra le numerosissime proposte in commercio, una periferica di gioco di buona qualità non è un'impresa così immediata come si può pensare, dal momento che le variabili e le caratteristiche da tenere in considerazione sono molteplici. Iniziamo, quindi, a definire quali sono gli elementi che fanno di una periferica di gioco qualunque una buona periferica di gioco.

La caratteristica principale è sicuramente rappresentata dal nucleo di funzionamento del joystick, ovvero un piccolo dispositivo elettronico chiamato potenziometro. Tramite questo dispositivo, infatti, il movimento fisico viene tradotto in una variazione della differenza di potenziale ai capi del potenziometro. A seconda dell'intensità della variazione, viene determinata la "quantità" del movimento da compiere nel videogame.

All'atto pratico, il potenziometro è costituito da un anello non chiuso, da un cursore in grado di scorrere liberamente a contatto con l'anello e da un braccetto, o albero, in grado di trasmettere il movimento al cursore. Il principio di funzionamento del potenziometro è piuttosto semplice: l'anello è caratterizzato da una determinata resistenza. La resistenza opposta dall'anello varia in modo dipendente dalla distanza del cursore dal capo del potenziometro. Muovendo il braccetto, e quindi il cursore, si causa una variazione della resistenza che a sua volta causa una variazione di voltaggio che risulta dipendente dal movimento fisico del potenziometro. La variazione di corrente viene quindi interpretata, attraverso appositi dispositivi, come un comando (in questo caso un comando di movimento). Quanto appena descritto è spiegato da semplici leggi fisiche che andremo ora brevemente ad illustrare per una maggiore chiarezza.

La legge di Ohm afferma che:

V = R x I

Dove "R" indica la resistenza, "V" la differenza di potenziale (o voltaggio) e "I" l'intensità di corrente che percorre un conduttore. In particolare:

R = B x l / s

Dove "B" indica la costante di resistività del materiale conduttore, "l" la lunghezza dello stesso ed "s" la sezione

Da quest' ultima relazione vediamo che la resistenza dipende direttamente dalla lunghezza del conduttore. Combinando le due relazioni si verifica che V, ovvero il voltaggio, dipende anch'esso in modo diretto dalla lunghezza del materiale conduttore.



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