Prima parte
Riuscire ad identificare
quale sia, tra le numerosissime proposte in commercio, una periferica di gioco
di buona qualità non è un'impresa così immediata come si
può pensare, dal momento che le variabili e le caratteristiche da tenere
in considerazione sono molteplici. Iniziamo, quindi, a definire quali sono gli
elementi che fanno di una periferica di gioco qualunque una buona periferica di
gioco. La caratteristica
principale è sicuramente rappresentata dal nucleo di funzionamento del
joystick, ovvero un piccolo dispositivo elettronico chiamato potenziometro. Tramite
questo dispositivo, infatti, il movimento fisico viene tradotto in una variazione
della differenza di potenziale ai capi del potenziometro. A seconda dell'intensità
della variazione, viene determinata la "quantità" del movimento
da compiere nel videogame. 
All'atto
pratico, il potenziometro è costituito da un anello non chiuso, da un cursore
in grado di scorrere liberamente a contatto con l'anello e da un braccetto, o
albero, in grado di trasmettere il movimento al cursore. Il principio di funzionamento
del potenziometro è piuttosto semplice: l'anello è caratterizzato
da una determinata resistenza. La resistenza opposta dall'anello varia in modo
dipendente dalla distanza del cursore dal capo del potenziometro. Muovendo il
braccetto, e quindi il cursore, si causa una variazione della resistenza che a
sua volta causa una variazione di voltaggio che risulta dipendente dal movimento
fisico del potenziometro. La variazione di corrente viene quindi interpretata,
attraverso appositi dispositivi, come un comando (in questo caso un comando di
movimento). Quanto appena descritto è spiegato da semplici leggi fisiche
che andremo ora brevemente ad illustrare per una maggiore chiarezza. La
legge di Ohm afferma che: V
= R x I Dove "R"
indica la resistenza, "V" la differenza di potenziale (o voltaggio)
e "I" l'intensità di corrente che percorre un conduttore. In
particolare: R
= B x l / s Dove
"B" indica la costante di resistività del materiale conduttore,
"l" la lunghezza dello stesso ed "s" la sezione Da
quest' ultima relazione vediamo che la resistenza dipende direttamente dalla lunghezza
del conduttore. Combinando le due relazioni si verifica che V, ovvero il voltaggio,
dipende anch'esso in modo diretto dalla lunghezza del materiale conduttore. |