Recensione Razer Lancehead: wireless ed ergonomia

Recensione Razer Lancehead: wireless ed ergonomia

Il Razer Lancehead è uno dei migliori mouse da gioco, anche se viene venduto a un prezzo molto elevato. Coniuga un'interessante tecnologia di collegamento wireless, ma allo stesso tempo è possibile configurarlo nella tradizionale modalità wired. L'ergonomia, inoltre, è decisamente valida

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Periferiche
Razer
 

Alcuni giocatori amano i mouse wireless perché riducono l'ingombro sulla scrivania legato al cavo e permettono un'interazione più libera. Altri li detestano, invece, perché la batteria potrebbe esaurirsi durante una sessione di gioco, pregiudicando il risultato. E' ovvio che con un minimo di attenzione questo non succede, ma anche psicologicamente avere la certezza di autonomia infinita può essere un conforto indispensabile per le sessioni di gioco più intense.

Razer Lancehead va a soddisfare le esigenze di entrambi i tipi di utenti, perché offre entrambe le modalità di collegamento. Grazie alla tecnologia Adaptive Frequency Technology, infatti, il mouse si può connettere al sistema in modalità wireless oltre che via cavo, assicurando un'importante stabilità di connessione. Per disporre del collegamento via cavo con il computer basta collegare l'estremità micro USB del cavo presente nella confezione all'adattatore, mentre l'altra estremità va ovviamente al computer. In alternativa, per la modalità wireless, collegare il cavo al ricevitore e mantenerlo lontano dal mouse.

Quando collegato al mouse, il dongle USB va a nascondersi all'interno di un vano a scorrimento: l'operazione è semplice da portare a termine e molto comoda. L'incastro è comunque sicuro e non c'è possibilità di distacco: insomma, quando il dongle è inserito nella periferica Lancehead restituisce un feeling del tutto simile a quello di una normale periferica cablata.

Razer Lancehead

Grazie alla tecnologia Adaptive Frequency Technology, Razer Lancehead si può connettere al sistema in modalità wireless oltre che via cavo, assicurando un'importante stabilità di connessione
Per collegare invece la periferica al computer in modalità wireless occorre rimuovere la copertura che si trova sulla superficie posteriore del mouse e prelevare il dongle USB posizionato nell'apposito alloggiamento. Sfilare, dunque, il dongle inserito nella periferica e collegato al supporto presente nella confezione. Infine, a questo supporto va collegato il dongle che si trovava nell'alloggiamento. Procedura più complessa a spiegarsi che a farsi, resa ancora più pratica dal fatto che la periferica non necessita di altri adattamenti per passare da una modalità all'altra. Si tratta di un passaggio sostanzialmente immediato che richiede solamente la pressione del tasto di accensione che si trova in prossimità della copertura inferiore nel momento del passaggio alla modalità wireless.

Razer Lancehead

Per quanto riguarda la connessione wireless, per quanto le prove siano state realizzate nell'ufficio di Hardware Upgrade in cui coesitono varie reti wifi e c'è molta congestione soprattutto per quanto riguarda la banda da 2,4 GHz, si è rivelata sempre stabile, con nessun degrado della performance. Razer sostiene che la sua tecnologia di scansione ATF individua il canale radio meno utilizzato in maniera automatica ed è in grado di passare da un canale all'altro in caso di cambiamenti delle condizioni delle reti.

Altri dettagli su Razer Lancehead si trovano nella video comparativa fra i mouse per giocare
La connessione in modalità wireless persiste fino a 5 metri circa. Meno entusiasmante, invece, l'autonomia: con la retroilluminazione RGB abilitata, infatti, non copre un'intera giornata lavorativa. Naturalmente, in questi casi occorre o collegare la periferica con il cavo come prima spiegato oppurre tentare di disabilitare, lo si fa tramite software, la retroilluminazione. Quando l'autonomia è al 15%, tuttavia, l'illuminazione in concomitanza della rotella di scorrimento comincia a lampeggiare: si tratta di un segnale puntuale e molto evidente che spinge l'utente a collegare il prima possibile la periferica al cavo. Ha qualche minuto di tempo per farlo anche in caso di sessione di gioco in corso.

Razer Lancehead equipaggia il nuovo sensore laser 5G con sensibilità fino a 16 mila DPI e tracciamento a 450 pollici al secondo (IPS) reali. Alla base del Lancehead troviamo i tasti meccanici Razer, co-progettati insieme al principale fornitore di pulsanti per mouse al mondo, Omron. I nuovi tasti sono ottimizzati e regolati per offrire tempi di risposta più rapidi per il gioco e una maggiore durata sino a 50 milioni di clic. I nove pulsanti presenti sulla periferica sono programmabili singolarmente. Abbiamo un fattore di forma ambidestro, rotella di scorrimento di tipo tattile e l'illuminazione Razer Chroma con 16,8 milioni di opzioni colore reali personalizzabili, che permette oltretutto la sincronizzazione del colore tra dispositivi differenti.

Razer Lancehead

Ma è l'ergonomia uno dei fattori più interessanti di questa periferica. Soprattutto l'incavo in prossimità dei due pulsanti centrali, che i giocatori che dispongono di periferiche Razer conoscono molto bene, permette di alloggiare e mantenere saldamente ancorate le due dita, il che aumenta il comfort e assicura che la pressione avvenga regolarmente. Come detto, Lancehead è una periferca ambidestra, mentre questo discorso risulta ancora più pronunciato con le periferiche Razer rivolte ai soli giocatori destrorsi. Ne abbiamo parlato nella video comparativa fra i mouse per giocare a proposito di Razer Naga.

Naturalmente per una periferica solo destrorsa è possibile rendere ancora più incavata la superficie in concomitanza del pulsante sinistro, mentre Lancehead necessita di essere simmetrico. Però, non si perde del tutto, anzi, il beneficio dell'ergonomia originale delle periferiche Razer. Si tratta poi di un form factor che si sposa bene con tutti i tipi di impugnature, da quella a palmo a quella con le punta delle dita e a quella ad artiglio.

Razer Naga e Razer Lancehead

Razer Naga e Razer Lancehead

L'incavo in prossimità dei due pulsanti centrali, che i giocatori che dispongono di periferiche Razer conoscono molto bene, permette di alloggiare e mantenere saldamente ancorate le due dita, il che aumenta il comfort e assicura che la pressione avvenga regolarmente
Razer non ha risparmiato neanche sulla scelta dei materiali: la parte superiore è ricoperta da una plastica liscia piacevole al tatto e capace di garantire una presa abbastanza solida. Il mouse dà la sensazione di solidità e di scorrevolezza, anche se i due pulsanti principali sono fin troppo sensibili al tocco. Questo potrebbe comportare qualche pressione accidentale, anche se in maniera sporadica.

Sarebbe più fastidiosa la pressione accidentale dei pulsanti laterali, che però è realmente molto ardua, se non impossibile. A differenza di quanto avviene con altre periferiche, infatti, Razer ha studiato per questi pulsanti una posizione ottimale non a diretto contatto con le dita della mano che il giocatore dispone su quella parte. Lateralmente si trovano anche delle superfici gommate che migliorano ulteriormente la presa sulla periferica. Sulla parte superiore, invece, abbiamo due piccoli pulsanti che servono a passare da un'impostazione DPI all'altra. Molto interessante anche la rotella di scorrimento, ricoperta da una gomma con piccoli inserti per migliorare il grip e garantire precisione.

Razer Lancehead

Razer Lancehead

Altra peculiarità del Lancehead riguarda il fatto che si tratta della prima periferica a supportare il nuovo Synapse 3. Razer ha infatti rivisto il software per le sue periferiche, migliorando sensibilmente l'usabilità e la profondità di personalizzazione, oltre che l'estensione degli effetti fra periferiche differenti. Chroma Studio, ad esempio, consente di personalizzare la retroilluminazione addirittura fra le varie parti delle strisce RGB presenti sul mouse.

Razer Synapse

Si tratta della prima periferica a supportare il nuovo Synapse 3
Non è l'unico tipo di personalizzazione, ovviamente. Si possono configurare le performance, l'illuminazione e il consumo energetico (il software mostra la percentuale di consumo della batteria). Synapse permette di calibrare la periferica in base al tipo di superficie o alla consistenza del mouse pad utilizzato. Non abbiamo rinvenuto in nessun caso problemi di tracciamento in funzione del tipo di superficie, anche in assenza di tappetino. Molto importante, poi, la possibilità di configurare la cosiddetta "lift off distance", ovvero la distanza rispetto alla superficie d'appoggio alla quale il mouse non deve più essere tracciato.

Per quanto riguarda le prestazioni, si può personalizzare la sensibilità anche in funzione dell'asse x o y. Il sensore laser permette di configurare la sensibilità con una precisione assoluta, di DPI in DPI. Il giocatre può settare anche il polling rate fra tre misure e l'accelerazione fra dieci.

Razer Synapse

Tornando agli effetti di illuminazione, al di là della personalizzazione completa di cui abbiamo detto prima, troviamo cinque preset. Breathing alterna due colorazioni, Reactive abilita l'illuminazione solo alla pressione di uno dei tasti, Spectrum Cycling alterna i 16,8 milioni di colori disponibili senza soluzione di continuità, Static accende un unico colore, mentre Wave lascia scorrere l'illuminazione nella direzione selezionata.

Razer ha pensato anche agli utenti che non vogliono installare il software o a chi intende continuare a usare i profili precedentemente memorizzati nel momento in cui cambia computer di gioco. Nella parte sottostante della periferica c'è infatti un pulsante che permette di passare da un profilo all'altro per un totale di quattro profili contemporaneamente memorizzati all'interno della periferica. C'è anche un indicatore del profilo che può essere illuminato di rosso, verde, blu o ciano a seconda del profilo in quel momento abilitato.

Razer Lancehead

In conclusione, Razer Lancehead è in termini assoluti uno dei migliori mouse mai provati qui in Hardware Upgrade. Certo, il prezzo non è basso, si tratta di circa 140 Euro, e ci sono degli aspetti comunque meno positivi. Ad esempio, l'autonomia della batteria in modalità wireless non è elevatissima e i due pulsanti principali sono fin troppo sensibili alla pressione. Allo stesso tempo, il software, la qualità dei materiali, la possibilità di usare la periferica in modalità cablata o wireless e, soprattutto, l'ergonomia, rendono il Lancehead un prodotto di assoluta qualità.

PRO

  • Ottima ergonomia
  • Alta qualità dei materiali
  • Possibilità di usare la periferica in modalità cablata o wireless
  • Connessione wireless stabile e possibilità di passare da una modalità all'altra senza intoppi
  • Nuovo Synapse 3.0

CONTRO

  • Autonomia della batteria in modalità wireless non elevatissima
  • Pulsanti principali fin troppo sensibili alla pressione
  • Prezzo alto
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  • I migliori mouse per giocare I migliori mouse per giocare Approfittando della presenza in redazione di una moltitudine di mouse da gioco, abbiamo voluto realizzare una comparativa in cui si esaminano le caratteristiche più importanti per i giocatori e si mettono a confronto le soluzioni dei diversi produttori
20 Commenti
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donato7409 Ottobre 2017, 14:29 #1
140 euro, wireless sensore laser. Cinque parole e una virgola che possono essere però riassunti in una sola parola ormai molto diffusa: SCAFFALE.
alexbilly09 Ottobre 2017, 14:56 #2
Proprio ieri la rotellina centrale del mio deathadder mi ha salutato, ha cominciato a girare a vuoto dopo appena un anno. Lo apro e ci trovo il solito pezzo di plastica scrausa a gestire il pezzo piu sollecitato, spesso uno sputo e lungo mezzo millimetro... ditemi voi come fa a non spaccarsi un pezzo di plastica pensato così... 140 euro di mouse e ci scommetto che ha lo stesso pezzo di plastica indecente per far girare la rotellina, tenetevelo.
ulukaii09 Ottobre 2017, 16:35 #3
Ma solo io trovo che il loro software (con rifermento al Synapse 2.0, non so il 3.0) sia una porcheria? Tra l'altro è peggio di un bloatware perché pure disinstallandolo lascia un sacco di schifezze e servizi attivi in giro (senza contare il login all'account).
Cfranco09 Ottobre 2017, 17:15 #4
si tratta della prima periferica a supportare il nuovo Synapse 3. Razer ha infatti rivisto il software per le sue periferiche, migliorando sensibilmente l'usabilità e la profondità di personalizzazione, oltre che l'estensione degli effetti fra periferiche differenti.

Peccato che come tutte le versioni precedenti abbia un difetto fondamentale, non funziona offline

Originariamente inviato da: ulukaii
Ma solo io trovo che il loro software (con rifermento al Synapse 2.0, non so il 3.0) sia una porcheria? Tra l'altro è peggio di un bloatware perché pure disinstallandolo lascia un sacco di schifezze e servizi attivi in giro (senza contare il login all'account).

Non sei l' unico, fidati
Ma nelle recensioni non se ne fa mai menzione, è solo quando compri il primo dispositivo Razer che ti accorgi di quanto schifo fa
KappaEA09 Ottobre 2017, 17:29 #5
Sono sempre stato un fedelissimo Logitech ma per una volta mi sono concesso un razer...
Io non capisco come possano far pagare così tanto una qualità così bassa, sembra la peggiore delle plastiche cinesi. Almeno questa è stata la mia sensazione, ma venivo da mouse di fascia alta logitech...
Ho anche il razer Orbweaver, dopo 2 mesi di utilizzo si è scollato tutto il poggia polso, una roba veramente scandalosa per un prodotto da 125€! la mia esperienza con razer è finita così...
ninjakstyle09 Ottobre 2017, 19:19 #6
Originariamente inviato da: KappaEA
Sono sempre stato un fedelissimo Logitech ma per una volta mi sono concesso un razer...
Io non capisco come possano far pagare così tanto una qualità così bassa, sembra la peggiore delle plastiche cinesi. Almeno questa è stata la mia sensazione, ma venivo da mouse di fascia alta logitech...
Ho anche il razer Orbweaver, dopo 2 mesi di utilizzo si è scollato tutto il poggia polso, una roba veramente scandalosa per un prodotto da 125€! la mia esperienza con razer è finita così...


Quoto abbondantemente, passato da Logitech a Razer per un mouse che prometteva alta qualità ad un prezzo inferiore, invece mouse davvero penoso, con plastiche e gommatura davvero di qualità scadente, dopo neanche un anno era da buttare, peraltro software poco curato. Purtroppo insieme presi anche cuffie (sempre Razer naturalmente e purtroppo) 5.1 che nel tempo... sempre dopo il solito annetto si sono disintegrate vista la qualità pessima della finta pelle e cuciture. Tornato a Logitech, mai più nient'altro! Io la paragonerei e la metterei a livello / in comparazione con Trust, il resto tanta fuffa e pubblicità con queste recensioni, di cui ho sbagliato a fidarmi
Marko#8809 Ottobre 2017, 19:40 #7
Io ho un Mamba Tournament Edition da circa un anno e sembra nuovo, non ha plastiche cinesi scollate, la rotellina risponde ancora come il primo giorno, i led sono tutti accesi e normali.

Il sowftare non è sicuramente il migliore mai visto ma non vedo nemmeno i problemi devastanti che riscontrate. Il più grosso problema secondo me è riguardanti le tastiere che hanno i tasti multimediali insieme agli F. Sarebbe carino se ci fosse un modo per invertire singolarmente la funzione mentre non mi pare ci sia... quindi per dire se imposto l'F5 per "traccia indietro" non ho modo di usare l'F5 come refresh, nemmeno usandolo in accoppiata col tasto FN. Cosa ancora più scomoda per l'F2 che, se impostato per il multimediali (volume giù perde la funzionalità di rinomina. Tocca lasciarlo stock e usare FN se si vuole abbassare il volume oppure usarlo per il volume e perdere il rinomina, entrambe soluzioni per me scomode. A parte questo il software fa quello che deve anche se è vero che io ho impostato tutto a mio piacimento e poi uso la roba, non sto tutti i minuti a ciappinare in Synapse.

Ho avuto anche diversi mouse Logitech, lungi da me definirli schifosi... ma il G5 dopo un paio d'anni aveva molto gioco nella rotella e il filo iniziava a staccarsi, vediamo il mamba fra un annetto.
emanuele8310 Ottobre 2017, 07:35 #8
Il mio MX revolution Logitech ha superato i 10 anni di vita e sta tirando gli ultimi. per me imbattibile come ergonomia e durata della batteria, non riesco a trovare un sostituto degno. Dovrò comprrarne uno usato e da due farne uno funzionante...
emanuele8310 Ottobre 2017, 07:53 #9
Originariamente inviato da: ninjakstyle
il resto tanta fuffa e pubblicità con queste recensioni, di cui ho sbagliato a fidarmi


Esiste ancora qualcuno che si fida delle recensioni di HW upgrade?
djfix1310 Ottobre 2017, 09:09 #10
Originariamente inviato da: emanuele83
Il mio MX revolution Logitech ha superato i 10 anni di vita e sta tirando gli ultimi. per me imbattibile come ergonomia e durata della batteria, non riesco a trovare un sostituto degno. Dovrò comprrarne uno usato e da due farne uno funzionante...


io ho preso da 1 mese l' MX master ....mai così bene!

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