Introduzione
Sempre viva nei ricordi degli appassionati di lungo corso, e magari sconosciuta
a chi si è solo da poco avvicinato al mondo della tecnologia, Matrox
è un'azienda che, partita dal mercato delle schede video 2D professionali
e passata anche al settore degli acceleratori grafici, ha saputo differenziare
la propria offerta quando la presenza di ATI e NVIDIA sul mercato delle soluzioni
3D si è fatta così pressante da non risultare più sostenibile.
Nel panorama contemporaneo Matrox è organizzata in tre divisioni che
operano ciascuna su una particolare nicchia di mercato: Matrox Graphics offre
ancora schede video 2D, assieme a soluzioni di espansione e display da parete,
Matrox Imaging, il cui portfolio prodotti offre soluzioni frame grabber e sistemi embedded per l'elaborazione
di immagini e Matrox Video che offre soluzioni di codifica/decodifica video,
interfacce Input/Output e convertitori di formato.

Quella che proponiamo oggi è l'analisi di TripleHead2Go Digital Edition,
la declinazione digitale di un accessorio della divisione Graphics che abbiamo
già avuto modo di analizzare più di tre anni fa e che ha saputo
catturare l'interesse del pubblico più appassionato. Si tratta, in estrema
sintesi, di una soluzione esterna che permette a qualunque sistema o scheda
video di poter supportare una configurazione multischermo fino a tre monitor.
La versione "Digital Edition", nella fattispecie, è compatibile
con monitor provvisti di connettore DVI ed ì in grado di supportare risoluzioni
più ampie rispetto alla precedente versione analogica.
L'obiettivo di TripleHead2Go è quello di proporsi sia al pubblico
dei professionisti, sia al pubblico dei videogiocatori: nel primo caso per fornire
un utile strumento votato ad incrementare la produttività e a migliorare
il lavoro, nel secondo caso per mettere a disposizione una soluzione per aumentare
l'esperienza videludica creando un maggiore coinvolgimento dell'utente. In particolare,
proprio in quest'ultimo ambito, Matrox ripropone la modalità "Surround
Gaming", introdotta per la prima volta nel 2002 con la scheda video Parhelia.
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