Analisi qualitativa
nota: le immagini del monitor di seguito pubblicate
sono state eseguite con una fotocamera digitale Sony DSC-F828, utilizzando un cavalletto
per evitare fenomeni di micromosso. Le immagini sono tutte caratterizzate da un evidente
effetto Moire, introdotto dalla fotocamera digitale e non presente sullo schermo.
L'effetto è più marcato nelle immagini ridimensionate, motivo per il quale abbiamo
lasciato la possibilità di cliccare e visualizzare le schermate a risoluzione nativa. Per
un giudizio qualitativo dello schermo, quindi, si utilizzino le immagini fornite solo come
supporto alla parte di analisi nel testo.
I test di qualità d'immagine sono stati eseguiti
collegando il display Eizo FlexScan L578 ad una scheda video Albatron GeForce 6600 GT,
valutando sia il segnale VGA che quello DVI sfruttando le doppie connessioni d'ingresso
del display Eizo, e i due connettori di output della scheda video.
Il sample utilizzato nei test è giunto in redazione senza
alcun pixel danneggiato; la luminosità complessiva è uniforme su tutto lo schermo, con
una tenuta anche agli estremi dello schermo sempre molto elevata.
La qualità della connessione VGA è in partenza piuttosto
elevata; alla risoluzione di 1280x1024 i caratteri del desktop si presentano essere molto
chiari, senza problemi di leggera sfucatura tipici di display LCD di fascia più
economica. Passando alla connessione DVI la qualità aumenta ulteriormente, con
un'immagine che appare essere ancora più brillante e incisiva.

2929x2341 pixel; formato jpeg livello qualità 80; dimensione 1,6 Mbytes

2938x2116 pixel; formato jpeg livello qualità 80;
dimensione 1,6 Mbytes
Il pannello, come si nota chiaramente dall'immagine, non ha
visibili cadute di luminosità in nessun punto. La gestione dinamica della luminosità via
modalità BrightRegulator è stata disabilitata, lasciando le impostazioni di default
così da meglio capire la qualitò compelssiva dello schermo così come fornito dal
produttore.
Eizo dichiara per questo prodotto un tempo di risposta di
12 millisecondi; i test ai quali abbiamo sottoposto il FlexScan L578 confermano questo
valore, visibile ad occhio nudo eseguendo lo scrolling verticale di una pagina di testo. I
caratteri, nonstante lo scrolling venga eseguito velocemente, restano chiaramente visibili
e distinguibili, evitando quei fenomeni di sovrapposizione che limitano la leggibilità
del testo e in generale la risoluzione degli oggetti visualizzati.
Cosa s'intende per tempo di risposta? E' il lasso di tempo
richiesto da un pixel per accendersi e spegnersi. Tale misura viene in genere effettuata,
dai produttori dei pannelli, seguendo le specifiche a norma ISO 13406-2, ponendo il
display in una stanza buia e accendendo lo schermo con un'immagine completamente nera.
Fatto questo, viene misurato il cosiddetto "rising response time", cioè il
tempo richiesto al display per passare dal nero al bianco; il "falling response
time", al contrario, è il tempo richiesto al display per passare dal bianco al nero.
Sommando questi due tempi si ottiene il tempo di risposta medio del display.
Il tempo di risposta medio, quindi, indica quanto
rapidamente un pixel può passare dai due estremi della gamma di colori, ma non riporta
invece quanto velocemente avvengano variazioni nei pixel che non si trovano in partenza in
una posizione agli estremi, nero o bianco. Tipicamente sono proprio queste intermedie le
situazioni che più frequentemente si verificano nell'utilizzo pratico di un display,
motivo per il quale il tempo di risposta è un'indizazione sintetica utile soprattutto in
rapporto ai giochi, ma che da sola non permette di definire la qualità assoluta di un
display.
I tempi di risposta on-off, quindi dal bianco al nero, non
sono adatti alla maggior parte degli ambiti attuali, in quanto molto difficilmente con
immagini in movimento si hanno variazioni dal 100% bianco al 100% nero. Per questo motivo,
i tempi di risposta vengono misurati passando da grigio a grigio, ambito ben più
rappresentativo di quello che sia il comportamento medio. Il valore dichiarato da Eizo è
basato proprio su una risposta mid-tone, quindi da grigio a grigio.

1114x2339 pixel; formato jpeg livello qualità 80; dimensione 584 kbytes
Eizo dichiara un angolo di visuale pari a 178 gradi; nel
corso dei test il display ha confermato questo dato, con una visibilità dell'immagine e
una leggibilità dei caratteri che si mantiene molto elevata anche quando l'angolo di
osservazione è particolarmente accentuato.

Osservando un particolare dell'immagine precedente, si nota
come nonostante l'angolo di visuale sia estremo si mantenga una certa leggibilità dei
caratteri; parte degli artefatti di visualizzazione sono ovviamente dipendenti dalla
compressione jpeg utilizzata per l'immagine, oltre dai difetti introdotti dalla fotografia
digitale eseguita.

Molto buon ala leggibilità del testo anche agli angoli;
nelle due immagini il testo resta chiaramente visibile, senza i limiti di errata messa a
fuoco che possono essere riscontrati nei monitor con tecnologia CRT a tubo catodico
Il nero ha una profondità molto elevata nel monitor
FlexScan L578, risultando essere probabilmente l'elemento che più ci ha sorpreso. Nei
display LCD, infatti, è frequente trovare riproduzioni del nero che tendono più verso un
tono di grigio scuro, riducendo il rapporto di contrasto e la sensazione di profondità
delle immagini. Questo è facilmente osservabile con i titoli di coda di un film su DVD,
che tipicamente sono di colore bianco e vengono fatti scorrere su sfondo nero. Le due
immagini seguenti raffigurano a sinistra lo sfondo nero uniforme, a destra il display
spento; in entrambe la fotografia digitale introduce alcuni artefatti e quindi si tratta
di un'approssimazione di quella che è l'effettiva resa, ma si può immediatamente notare
quale sia la profondità complessiva del nero riprodotto da questo display.

clicca per ingrandire; 3264x2448 pixel; formato jpeg
livello qualità 80
Audio
Il FlexScan L578 integra, come più volte segnalato, due
altoparlanti ai lati; queste soluzioni non hanno la possibilità di competere, sia come
qualità che come potenza di riproduzione, con diffusori esterni anche di dimensioni
ridotte, ma assolvono comunque la funzionalità per la quale sono stati montati con buoni
risultati complessivi. Nell'uso quotidiano con un notebook Acer Travelmate 8000 li abbiamo
utilizzati per bypassare i due piccoli speaker del notebook, ottenendo una risposta audio
di migliore qualità anche se non paragonabile a quella di due diffusori dedicati, o di un
buon paio di cuffie. La potenza sonora che i due diffusori rendono disponibile permette di
vedere un film in DVD senza alcun tipo di limitazione, ovviamente con riproduzione
stereofonica classica.
Personalmente preferiamo non utilizzare diffusori integrati
nei monitor ma affidarci a soluzioni esterne; la scelta di Eizo, tuttavia, si è rivelata
nel complesso valida per bypassare i due piccoli speaker di un notebook, senza aggiungere
altri componenti e cavi sulla scrivania.
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