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Eizo FlexScan L578

Eizo FlexScan L578

Recensione di Paolo Corsini pubblicato il 18 Aprile 2005 nel canale Periferiche

“Le recensioni di monitor ritornano su queste pagine con un modello LCD di Eizo. La presenza di speaker integrati può far pensare ad una soluzione multimediale di bassa qualità, ma mai come in questo caso le apparenze ingannano: le immagini, infatti, sono da riferimento tra i monitor da 17 pollici di diagonale”


Descrizione

Il display Eizo FlexScan L578 ha un design estremamente sobrio, quasi freddo soprattutto nel colore bianco dell'esemplare utilizzato in questi test. A nostro avviso questo è un elemento di forza, che lascia immediatamente capire come sia la sostanza e non l'apparenza quello che caratterizza questa soluzione. La cornice del monitor si sviluppa principalmente in larghezza, così da lasciare spazio ai due diffusori laterali, la cui funzionalità è limitata per via delle dimensioni ridotte.

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Tutti i pulsanti di controllo sono stati raccolti nella parte inferiore del display, utilizzando pulsanti di dimensioni molto ridotte ma tutti facilmente individuabili grazie ad apposite indicazioni. Il menu OSD permette di configurare tutti i parametri di funzionamento del display; come si vedrà nella sezione seguente, il primo pulsante permette di selezionare il tipo di connessione di input visualizzare tra quella DVI e quella VGA, mentre il pulsante Mode gestisce la temperatura colore del display attraverso alcuni preset impostati in fabbrica, specificando l'ambito di utilizzo tipico del display.

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Nella parte posteriore del monitor troviamo i due connettori per il segnale di input video: sulla sinistra quello DVI, mentre sulla destra quello tradizionale VGA. Ove possibile è sempre preferibile adottare la connessione DVI per pilotare questo monitor, beneficiando della superiore qualità ottenibile rimanendo nel dominio digitale della connessione DVI invece che trasformare il segnale digitale in analogico, e a sua volta riconvertirlo in digitale una volta entrato nel display. Accanto al connettore VGA del FlexScan L578 troviamo un connettore USB: una volta collegato al sistema, permette di sfruttare le due porte USB posizionate sul lato sinistro del display.

Accanto ai due connettori per l'input video, Eizo ha posizionato due connettori mini jack; entrambi gestiscono il segnale audio d'ingresso destinato ai due diffusori integrati nel display, dipendendo rispettivamente dall'utilizzo del connettore DVI o da quello VGA per il segnale video. Questa scelta è estremamente interessante, in quanto permette di pilotare con lo stesso display due distinti sistemi, uno via connettore VGA e l'altro via porta DVI, mantenendo piena indipendenza della riproduzione audio di ciascun sistema a seconda di quale segnale video venga attivato sul display.

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Oltre alle due porte USB 2.0, gestite dalla connessione d'ingresso raffigurata nella precedente immagine, nella parte inferiore del lato destro troviamo un connettore mini jack con il quale pilotare un paio di cuffie, disabilitando gli speaker integrati nel Case.

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Il display è posizionato su una base basculante che lascia spazio ad un'elevata serie di movimenti. Il pannello può essere fatto scivolare in avanti attraverso una guida con binario, sino all'angolo massimo raffigurato nell'immagine.

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Tutto il blocco, guida e binario compresi, possono poi essere ruotati in avanti o indietro, con i due estremi fotografati qui sopra. Queste possibilità d'inclinazione si sommano alla base rotante, che permette di ruotare il monitor lungo tutti i 360 gradi; in genere in questa direzione l'angolo di rotazione viene limitato a 180 gradi, se non addirittura di meno.

Eizo ha scelto di non inserire funzionalità pivot in questo display, che quindi non può ruotare lo schermo di 90 gradi dando sviluppo verticale; in considerazione del posizionamento di mercato di questo prodotto riteniamo questa mancanza del tutto secondaria.



Segue : Menu OSD e Bright Regulator Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Descrizione
Pagina 3:Menu OSD e Bright Regulator
Pagina 4:Analisi qualitativa
Pagina 5:Conclusioni

 
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