Analisi qualitativa - parte 1
Per approfondire la conoscenza
di questo prodotto abbiamo utilizzato per qualche settimana il display, oltre
ad aver eseguito la consueta suite di test offerta da Passmark Monitor Test.
Non sono ovviamente mancate le sessioni di gaming e la visualizzazione di qualche
filmato dvd.
Configurazione del pc utilizzato
per le prove:
- Scheda Madre P4C800-E
Deluxe
- Processore P4 3,2GHz
- Scheda video ATi Radeon
9800 PRO 128MB
Le immagini qui riprodotte
sono state effettuate con fotocamera digitale Nikon Coolpix 4500 alla risoluzione
di 2048x1536 pixel, in formato JPEG; cliccando sulle immagini di dimensioni
ridotte verrà aperta l'immagine originale in formato JPEG, alla risoluzione
nativa di 2048x1536 pixel, con fattore di qualità 80

Nella consueta suite di
test il monitor si è comportato discretamente, ottenendo risultati nella
norma, con caratteristiche qualitative perfettamente allineate al segmento di
mercato cui si riferisce, cioè ad un utenza non professionale. Tutte
le prove effettuate hanno infatti evidenziato prestazioni accettabili: buona
intensità del livello del nero e tonalità principali ben rappresentate,
anche se i colori non sono apparsi particolarmente brillanti, come visibile
dall' immagine seguente:

La caratteristica a nostro
avviso più interessante, già riscontrata nel modello da 19 pollici
di Acer precedentemente testato, è l'eccellente angolo di visione, e
soprattutto la pressochè nulla diminuzione dell'intensità luminosa
del pannello al variare del punto di osservazione. Questa caratteristica è
tipica della tecnologia MVA (multi-domain vertically alignment) del display
. I colori mantengono sempre la loro fedeltà cromatica anche se vengono
osservati da angoli quasi piatti.

Altrettanto non si può
dire invece nel test relativo alla rappresentazione di sfumature di colore,
nel quale il monitor evidenzia le sue maggiori lacune, con una grossolana visualizzazione
delle varie tonalità, che presentano differenze praticamente impercettibili,
specialmente nelle tinte più scure. Come ben evidenziato dalle fotografie
di test, le variazioni in percentuale delle tonalità cromatiche finiscono
per assomigliarsi parecchio, rendendo assai difficile la loro distinzione. |