Situazione eBook in Italia fra IVA, diffusione e futuro

Situazione eBook in Italia fra IVA, diffusione e futuro

In seguito alla pubblicazione di un resoconto da parte dell'AIE, Associazione Italiana Editori, è possibile fare un primo bilancio della situazione eBook in Italia, con alcune interessanti considerazioni a margine

di Alessandro Bordin pubblicato il 28 Maggio 2012 nel canale Multimedia
 

Utilizzo, evoluzione e produzione degli eBook in Italia

La presentazione di Giovanni Peresson, AIE, si apre con una considerazione interessante, che prende in esame l'evoluzioni in termini di fruizione dalla fine del 2010 e nel corso del 2011. 

La distinzione che viene fatta è quella fra acquirenti e lettori, dove la differenza sta nel fatto che i primi hanno pagato per avere un eBook, mentre nei lettori sono compresi anche quelli che fanno uso di eBook gratuiti. I numeri in generale sono molto bassi, come era lecito supporre, ma ad essere interessante è la variazione percentuale osservata nel corso del 2011, durante il quale gli acquirenti sono aumentati del 55,3%, poco meno del +59,2% relativo ai lettori.

Andando ad analizzare che percentuale di popolazione italiana ha di fatto letto qualche libro in formato digitale, emerge che lo ha fatto circa il 2,3%. Un numero che sicuramente è destinato a salire, ma non è nemmeno così basso come può sembrare, se si tiene conto che il 100% rappresenta tutta la popolazione italiana, di cui solo una parte legge (anche in riferimento al cartaceo).

Un altro dato interessante è che i maggiori fruitori di eBook sono gli uomini, sebbene ciò sia da riferire probabilmente ad una maggiore propensione a possedere dispositivi tecnologici, ovviamente in media. Il dato 2011 parla infatti di una percentuale di lettrici del 51,7% in riferimento al libro di carta, mentre per quanto riguarda gli eBook sono gli uomini, con un netto 61,5%, fare la parte dei protagonisti.

Una tendenza confermata anche in Francia, con proporzioni tutto sommato simili: le cugine d'oltralpe avvicinatesi agli eBook sono circa il 42%, mentre per quanto riguarda gli uomini siamo al 58%. Mancano le percentuali degli altri paesi, ma da una rapida indagine sul web sembra che questa sia una tendenza confermata, destinata a ridursi nel tempo, quando sarà maggiore il numero di donne ad avvicinarsi alla tecnologia.

Prendendo a riferimento il gennaio 2010, la situazione è molto cambiata, come era lecito attendersi. Risulta però interessante parlare di numeri, poiché se all'esordio i titoli erano solo 1619, nel maggio 2012 siamo arrivati a quota 31,615, che porta al 4,4% la disponibilità di titoli in commercio rispetto ai corrispondenti cartacei. Certo, si tratta di una percentuale ancora bassa, la ma la scelta inizia comunque a diventare più ampia.

Analizzando la crescita in percentuale, poi, si capisce che il +180,4% fa ben sperare per i prossimi mesi, anche in considerazione del fatto che i titoli pubblicati di recente potranno uscire direttamente anche in formato digitale, mentre sui vecchi titoli pesa il compito di convertirli dai formati originali, non pensati per il mondo eBook.

Molto interessante è il dettaglio sui formati disponibili. Operando un confronto fra maggio 2011 e maggio 2012, si intuisce chiaramente come i formati che si sono stabilizzati in termini percentuali sono l'ePub e il PDF, mentre cade in disuso il formato .doc, nato in ben altri contesti e utilizzato come eBook "di fortuna" in molti casi. Nel maggio 2012 solo il 3% degli eBook sono in questo formato, mentre solo un anno prima erano quasi a quota 30%.

La protezione più utilizzata rimane quella di Adobe, sebbene nel corso dell'ultimo anno abbia perso qualche punto percentuale, guadagnato in maniera sensibile dal Social DRM. Sono invece il 13,5% i libri distribuiti senza alcuna protezione.

 
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