Audio posizionale, EAX e DS3D GX: un breve approfondimento
I lettori più attenti ricorderanno di una diatriba, nel corso del mese
di marzo, avvenuta tra Creative e Asustek attorno al dichiarato supporto delle
tecnologie EAX 5.0 da parte di quest'ultima, aspetto sul quale Creative ha avuto
molto da dire. Per maggiori approfondimenti rimandiamo alle seguenti notizie.
-Creative
contro Asustek: le schede Xonar non supportano EAX?
- Supporto
EAX: Asustek risponde a Creative
Vogliamo però affrontare la complessa questione relativa proprio alle
compatibilità EAX ed in particolare l'approccio seguito da Asustek per
consentire agli utenti di poter fruire di questa tecnologia anche sulle proprie
soluzioni della serie Xonar.
EAX è acronimo di Environmental Audio Extension e rappresenta, appunto,
una serie di estensioni alle API DirectSound 3D di Microsoft. Si tratta di estensioni
proprietarie di Creative, ideate con l'intenzione di offrire all'utente una
più coinvolgente esperienza sonora nell'ambito dell'audio posizionale.
Nell'ambiente Windows XP le API DirectSound 3D forniscono un accesso diretto
ai driver della scheda audio (di fatto alla scheda) da parte delle applicazioni.
Si parla, in altri termini, di accelerazione hardware dell'audio tridimensionale:
le estensioni EAX, quando supportate dal DSP della scheda audio, consentono
di poter sgravare la CPU del sistema dai calcoli necessari per il rendering
della scena audio assegnandoli proprio al processore della scheda dedicata.
La tecnologia EAX è stata implementata per la prima volta, con la versione
2.0, nelle schede audio Creative della serie Sound Blaster Live!. Si trattava
di una tecnologia allora ancor "rudimentale", che tuttavia permetteva
l'accelerazione hardware fino a 32 voci contemporanee. La tecnologia EAX 2.0
fu inoltre l'unica per la quale Creative concesse la licenza d'uso a terze parti.
Nel corso degli anni il colosso coreano è proseguito comunque nello sviluppo
di altre tre versioni per giungere, fino ai giorni nostri, alle specifiche EAX
5.0 che permettono il rendering di 128 voci contemporanee; per nessuna delle
tre versioni, EAX 3.0, 4.0 e 5.0, è però stata fornita la licenza
d'uso per i prodotti di aziende di terze parti.
Pertanto anche il DSP Asus AV100, che equipaggia la scheda Xonar DX, supporta
solamente le specifiche EAX 2.0 vedendo la propria capacità di espressione
limitata alla sintesi di 32 voci contemporanee. Il colosso taiwanese, tuttavia,
dichiara il proprio prodotto come compatibile con le specifiche EAX 5.0 grazie
alla tecnologia "DS3D GX".
Come Asus stessa ha avuto modo di ammettere DS3D GX non è altro che
una modalità che consente l'emulazione via software delle funzionalità
EAX 5.0. DS3D GX "lascia credere" alle applicazioni che possano fare
uso delle estensioni EAX 5.0: quando l'applicazione in uso effettua una chiamata
ad un'estensione EAX, questa viene rilevata da DS3D GX che la reindirizza al
processore AV100. In questo modo il processore può gestire 128 voci contemporaneamente,
sebbene i calcoli relativi alla costruzione della scena sonora siano comunque
lasciati alla CPU del sistema.
Come abbiamo detto poco sopra, questo accade nell'ambito del sistema operativo
Windows XP. Utilizzando il più recente sistema operativo dell'azienda
di Redmond, Windows Vista, le cose cambiano sensibilmente in virtù di
un completo rinnovamento dello stack audio del nuovo sistema operativo che elimina
completamente, rispetto al predecessore, l'hardware abstraction layer impedendo,
di fatto, l'accesso diretto delle applicazioni alle risorse hardware della scheda
audio. Questo approccio comporta, tra le altre cose, l'impossibilità
di poter fruire delle funzionalità Direct Sound 3D e conseguentemente
delle estensioni EAX, vanificando così il vantaggio che Creative aveva
conservato in questo ambito.
L'accelerazione hardware di audio posizionale in ambiente Windows Vista è
comunque ancora possibile, grazie all'intervento di aziende di terze parti che
hanno sviluppato delle API che non basandosi sullo stack Direct Sound 3D accedono
esse stesse direttamente alle risorse hardware. Le più note sono le API opensource conosciute con il nome di OpenAL e utilizzate da
Creative per dare vita al progetto ALchemy, per permettere nuovamente alle proprie
schede audio di poter offrire accelerazione hardware dell'audio 3D.
Questo scenario, tuttavia, cambia di poco le cose per ciò che concerne
l'approccio seguito da Asustek, dal momento che DS3D GX continua ad operare
un'emulazione software delle estensioni EAX 5.0. Vi è tuttavia un'importante
differenza da sottolineare: se da un lato le funzionalità DS3D GX di
Asustek risultano essere direttamente implementate e attive nei driver della
scheda audio, ciò non accade con ALchemy per Creative, la quale è
un'applicazione esterna tramite la quale configurare differenti profili d'azione
per i giochi che supportano le librerie OpenAL.
L'approccio di Asustek, sebbene da un lato si possa considerare non completamente
trasparente (nonostante l'onestà della compagnia di ammettere -con qualche
giro di parole- si tratti di un'emulazione software), è sicuramente sintomatico
di quanto illustrato nella pagina precedente, ovvero di un progressivo abbandono
dei Digital Signal Processor hardware per un rapido avvicinamento ai DSP software.
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