Nuovi standard per le memorie SD, ecco una guida riassuntiva

Nuovi standard per le memorie SD, ecco una guida riassuntiva

Le schede memoria SD, siano esse in formato standard oppure micro, sono contraddistinte da sigle che le rendono molto diverse una dall'altra a livello prestazionale e anche di prezzo. Ecco una piccola guida riassuntiva, in virtù del rilascio da parte della SD Association di un nuovo standard di velocità, contrassegnato dalla lettera V

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Memorie
 

Gli standard: UHS 1, UHS 3, UHS I e UHS II

Le cose si complicano, perché sono stati dati nomi simili a cose ben diverse. Nel 2010 è stata introdotta una nuova classe, UHS Speed Class 1, con il logo che riprende una U con all'interno la cifra 1. Cosa cambia rispetto alla classe 10, quella con la C con all'interno la cifra 10? Anche in questo caso la scheda UHS Speed Class 1 scrive a un minimo di 10MB al secondo, ma a cambiare è il BUS come vedremo fra poco. Nel 2013 è stata inoltre introdotta la UHS Speed Class 3, con velocità minima di scrittura di 30MB/s.

La confusione maggiore deriva dall'introduzione di un simbolo anche per il BUS, assente nelle classi indicate con la C. Ulteriore confusione è che il BUS è sempre indicato con UHS, e più precisamente UHS-I e UHS-II, con cifre quindi in numeri romani. Cosa cambia? Molto. Le schede memoria presentate prima che fossero standard UHS Speed Class 1 e UHS Speed Class 3, avevano un BUS non dichiarato che poneva dei limiti, un po' come l'interfaccia SerialATA per gli hard disk e gli SSD. Il BUS definito Normal Speed, ad esempio, garantiva velocità massime di 12,5MB/s, mentre quelle con BUS High Speed potevano arrivare a 25MB/s, ma non oltre.

Un esempio concreto: potevano esistere in commercio schede Class 10 (quindi con velocità nimima di scrittura di 10MB/s), ma con il limite massimo imposto dal BUS utilizzato di 12,5MB/s o 25MB/s. Si trovano anche oggi, in alcune catene della grande distribuzione, spesso vendute a pochi Euro. Si capisce quindi, con l'evoluzione dei chip memoria e relative velocità, che serviva un BUS più performante. Ecco perché nascono UHS-I e UHS II in seguito. Sulle schede appare solo il logo I oppure II. Fra questi due standard cambia molto, sia dal punto di vista delle velocità che delle caratteristiche fisiche della scheda.

UHS-I

L'essenziale: una scheda memoria UHS-I ha un limite massimo in scrittura fra 50MB/s oppure 104MB/s, e la si riconosce per la sigla I.

Più in dettaglio: Le schede UHS I portano in dote velocità massime di scrittura che possono essere di 50MB/s o 104MB/s, a seconda che utilizzino rispettivamente la modalità operativa DDR50/SDR50 oppure la SDR104, nozioni che non troverete da nessuna parte sulla scheda e men che meno sul sito del produttore. Lo standard UHS-I prevede l'operatività a 1,8V, con frequenza di clock che può essere di 50Hz, 100Hz o 208Hz: più alto è questo valore, più sale il limite teorico di scrittura massima in termini di MB/s.

UHS-II

L'essenziale: le schede memoria UHS-II, attualmente le più performanti e care, hanno limiti in scrittura massima di 156MB/s e 312MB/s, sono dotate di una fila di pin supplementari e per essere sfruttate al massimo del loro potenziale occorrono dispositivi che supportino nativamente lo standard, perché devono esistere anche lato dispositivo i pin aggiuntivi di connessione. Altrimenti vanno come le UHS-I. Si riconoscono per la sigla II.

Più in dettaglio: le schede UHS-II possono operare con le modalità FD156 oppure HD312 (nella sigla appare il limite massimo in MB/s sostenibile). Operano a 0,4V, con frequenza operativa fissa di 52MHz. Per raggiungere queste velocità si è reso necessario aggiungere alcuni pin fisici di connessione, per aumentare le linee di trasmissioni contemporanee da e verso il dispositivo, che deve essere compatibile UHS-II per poter godere dei massimi benefici prestazionali.


Schede UHS-II


Schede NON UHS-II

NOTA: alcuni produttori indicano un dato aggiuntivo riguardante la velocità, un numero seguito dalla lettera X. La cifra indica quante volte la scheda è più veloce rispetto allo standard di velocità di lettura 1X dei CD, ovvero qualcosa come 1,23Mbit al secondo oppure 0,153 MB/s. Se trovate scritto 1000x, dunque, il produttore ci sta dicendo che la scheda può spingersi fino a velocità che sono 0,153MB/s moltiplicato per 1000, ovvero crca 153MB/s. In lettura. In certi casi possono fare la comparsa anche altri simboli che nulla hanno a che fare con le velocità, come ad esempio la presenza di un modulo NFC integrato.

 
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