Introduzione
Sin dalle nostre prime analisi delle memorie DDR3 abbiamo evidenziato come, dopo i
primi mesi di disponibilità, avremmo assistito ad una progressiva diffusione di moduli
memoria specificamente sviluppati per utenti appassionati, grazie ai quali poter andare
oltre le specifiche DDR3 definite dal JEDEC in termini di frequenze di clock massime. Se
le specifiche definiscono memorie sino allo standard DDR3-1333, è possibile quest'oggi
acquistare moduli che vengono certificate sino alla frequenza di clock di 1.600 MHz con
impostazioni di default, ferma restando la possibilità di spingersi oltre tale limite in
overclock.
Si tratta, è bene ricordarlo, di memorie specificamente sviluppate per gli utenti
cosiddetti enthusiast, cioè coloro che intervengono sul proprio sistema alla ricerca
delle massime prestazioni velocistiche possibili. Il prezzo è quindi generalmente ben
superiore a quelli di memorie che seguono le specifiche JEDEC in termini di frequenze di
clock e timings di accesso, richiedendo inoltre di utilizzare una scheda madre la cui
qualità costruttiva sia elevata e che metta a disposizione impostazioni avanzate per la
gestione dei parametri di funzionamento di chipset, processore e memoria.
Lo standard DDR3-1600 non è stato di fatto ancora ratificato dal JEDEC, benché
siano disponibili memorie che operano stabilmente a questa frequenza. Con il
debutto dei chipset Intel della serie X48, atteso per l'inizio del 2008, ci
si attendeva un supporto ufficiale di questo standard da parte di questa piattaforma
chipset con la diretta conseguenza della ratifica delle specifiche da parte
del JEDEC, ma si è recentemente appreso che così non sarà così.
Inizialmente Intel aveva indicato la compatibilità delle proprie piattaforme chipset
X48 con le memorie DDR3-1600 specificando come l'utilizzo sarebbe stato certificato solo
su due Slot memoria e non su tutti e quattro quelli tipicamente montati su schede madri di
questo tipo. I moduli sarebbero dovuti essere compatibili con la tecnologia Extreme Memory
Profiles, viceversa sarebbero stati forzati a funzionare alla frequenza di 1.333 MHz. I
moduli memoria, inoltre, dovevano operare con un voltaggio di alimentazione pari a 1.8V,
contro i 1.5V di default per le memorie DDR3, con timings di accesso pari a 8-8-8 e quindi
identici a quelli indicati per le memorie DDR3-1333.

supporto alla memoria DDR3-1600 per chipset X48, così come inizialmente
indicato da Intel nella propria roadmap dei processori
Con l'avvicinarsi del lancio ufficiale delle piattaforme X48 Intel ha rimosso il
supporto alle memorie DDR3-1600 quale caratteristica tecnica di questi chipset, lasciando
ai vari produttori di schede madri partner la possibilità di certificare i propri
prodotti per questa tipologia di memoria. Alcuni produttori di schede madri taiwanesi, del
resto, già ora certificano queste memorie per l'abbinamento con le proprie schede madri
Socket 775 LGA basate su chipset X38, specificando come in overclock sia possibile anche
raggiungere le frequenze di 1.800 MHz.
In queste pagine analizzeremo il comportamento dei moduli G.Skill F3-12800CL7D-2GBHZ
e Corsair Twin3X2048-1800C7DFIN: si tratta di alcune tra le più veloci memorie
DDR3 disponibili in commercio in questo momento, grazie alla frequenza di clock
garantita pari rispettivamente a 1.600 MHz e a 1.800 MHz. Quest'ultimo valore
non è tipicamente raggiungibile con impostazioni di default della scheda madre,
ma richiede un intervento sulla frequenza di bus e sui moltiplicatori di frequenza
della memoria. |