Frequenze di lavoro massime
Per meglio analizzare l'andamento delle memorie Corsair
DDR2 667, si è scelto di effettuare alcuni test alle frequenze di default indicate dai
produttori dei moduli in prova, aumentando progressivamente le frequenze di lavoro siano a
trovare la migliore combinazione in funzione dei timings di accesso scelti.
Il voltaggio di alimentazione delle memorie DDR2 è stato
impostato a 2V, contro un valore di default di 1.8V: questo ha permesso di aumentare i
margini di overcloccabilità dei moduli memoria, nonché la stabilità operativa forzando
l'utilizzo di memorie fortemente fuori specifica.
Durante i test sono stati utilizzati i seguenti componenti:
| Scheda madre |
Asus P5AD2 Premium;
Socket 775 LGA, chipset Intel 925X Alderwood |
| Memoria |
Corsair
CM2X512-5400C4 (timings di default 4-4-4-12 @ 667 MHz)
Micron PC2-4300 (timings di default 4-4-4-12 @ 533 MHz) |
| Processori |
Intel Pentium 4 3,6 GHz
ES (Core Northwood, 800 MHz di bus)
Hyper-Threading abilitato |
| Hard disk |
IBM DTLA 30.1 Gbytes,
7.200 rpm EIDE ATA-100 |
| Scheda video |
ATI Radeon X600XT, 128
Mbytes di memoria video (PCI Express) |
| Sistema operativo |
Windows XP Professional
italiano
Service Pack 1 |
| Driver video |
ATI Catalyst 4.7
DirectX 9 in italiano |
| Benchmark |
Sandra 2004 - memory
test Sciencemark 2.0 - Membench
Prime 95 |
La scelta della scheda madre Asus P5AD2
Premium è stata pressoché obbligata: è al momento
attuale una delle poche con chipset Alderwood che permette di operare stabilmente a
frequenze di bus fuori specifica. Con questa scheda madre è quindi stato possibile
overcloccare fortemente il processore, così da ottenere frequenze di bus elevate e, di
conseguenza, anche frequenze di lavoro della memoria DDR2 ben superiore ai 533 MHz di
default.
La seguente tabella riporta i massimi timings di accesso
supportati stabilmente dalle memorie in prova:
|
Corsair CM2X512-5400C4 |
Micron DDR2-533 |
| 533
MHz |
3-3-3-12 |
3-3-3-12 |
| 560
MHz |
3-3-3-12 |
3-3-3-12 |
| 700
MHz |
4-4-4-12 |
4-4-4-12 |
| 728
MHz |
4-4-4-12 |
n/a |
| 733
MHz |
5-5-5-12 |
n/a |
Lo schema seguente riassume, a seconda dell'impostazione dei
timings di accesso, la massima frequenza di lavoro supportata.

Molto interessanti i risultati ottenuti in questi test: se le
memorie Corsair mantengono le aspettative, facendo segnare valori superiori ai 667 MHz per
le quali sono certificate, è per certi versi sorprendente il risultato dei moduli Micron,
capaci di operare stabilmente con timings 4-4-4-12 sino a 701 MHz di clock quando di
default vengono certificati per operare a 533 MHz di clock con questi timings.
Entrambi i moduli sono stati capaci di operare correttamente
con timings pari a 3-3-3-12 alla frequenza di 560 MHz; per poter salire ulteriormente di
frequenza è stato necessario ridurre i timings portandoli alle impostazioni di default.
Con i moduli Micron la diminuzione delle latenze sino a 5-5-5-12 non ha permesso di
ottenere margini più elevati in termini di frequenza di clock.
Non è stato possibile avviare la fase di boot del sistema
con le memorie Corsair alla frequenza di 734 MHz, mentre a 733 MHz di clock non vi è
stato alcun problema anche in stress test. Questo fa pensare che sia stato raggiunto il
limite della scheda madre in overclock, e non quello della memoria DDR2; un ulteriore
elemento di instabilità potrebbe dipendere dalla scheda video, che opera fuori specifica
e quindi potrebbe non supportare una frequenza di lavoro del bus PCI Express elevata,
diretta conseguenza del bus fuori specifica.
Di conseguenza, non è possibile stabilire con esattezza il limite massimo assoluto
in termini di frequenza di clock supportata delle memorie Corsair utilizzate nei test.
Alla frequenza di 733 MHz delle memorie DDR2 il sistema opera
con una frequenza di bus di 275 MHz (1.100 MHz Quad Pumped), valore che si contrappone ai
200 MHz di default. Come noto, il chipset Intel 925X Alderwood integra al proprio interno
un meccanismo di overclock lock che Asus è stata capace di violare con la propria scheda
madre P5AD2 Premium; anche
altri produttori di schede madri sono riusciti ad implementare sistemi di bypass
dell'overclock lock, ma al momento attuale l'implementazione Asus pare essere in assoluto
la più efficace..

Per valutare la stabilità operativa delle memorie alla
massima frequenza di clock supportata è stato mandato in esecuzione il test Prime 95 in
modalità Blend, capace di mettere sotto stress al massimo le memorie e di metterle in
test per la loro completa capacità. Spesso, infatti, il limite di alcuni memory test è
quello di non riuscire a mettere sotto stress l'intera dotazione di memoria, limitandosi
solo ad alcune centinaia di Mbytes disponibili.


Gli screenshot confermano come alle impostazioni di test i
due moduli abbiano mantenuto piena stabilità operativa anche quando messi fortemente
sotto stress: si noti il pannello del Task Manager di Windows, che indica come tutta la
memoria di sistema sia stata occupata durante il test. L'indicazione del 50% per la
percentuale di occupazione del processore è dovuta al fatto che è stata utilizzata una
cpu Intel Pentium 4 con Hyperthreading: Prime 95 non è applicazione multitasking, quindi
delle due cpu logiche solo una viene utilizzata completamente dal sistema durante
l'esecuzione del test.
Con timings 5-5-5-12 il tool WcpuID non riporta la frequenza
di lavoro della memoria DDR2; con il modulo Corsair la frequenza di bus impostata è
pertanto stata indicata in una seconda finestra del programma WcpuID, lasciando
selezionato il rapporto di lavoro 4/3 da bios.
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