Intel Core i7: prestazioni delle prime cpu Nehalem

Intel Core i7: prestazioni delle prime cpu Nehalem

Al debutto nel corso del mese di Novembre, i processori Intel Core i7 sono i primi basati su architettura Nehalem a venir proposti sul mercato. Le novità archittetturali permettono di ottenere prestazioni mediamente sempre più elevate delle corrispondenti soluzioni Core 2 Quad

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Processori
 

Controller memoria

Iniziamo l'analisi delle cpu Core i7 utilizzando il modello 965 Extreme, con clock di 3,2 GHz, a confronto con la soluzione Core 2 Extreme QX9770, operante alla stessa frequenza. Con questi test vogliamo valutare quale sia l'incidenza del memory controller triple channel integrato nei processori Core i7, rimandando ad un successivo articolo un'analisi ancor più approfondita al variare di tipologia e quantità di memoria.

everest_bandwidth.png (36703 bytes)

sandra_bandwidth.png (28740 bytes)

Sia Everest che Sandra, i due tool utilizzati per queste analisi, evidenziano valori di bandwidth della memoria di sistema sensibilmente più elevati con la cpu Core i7 965 Extreme. Ricordando che per entrambe le piattaforme è stata utilizzata memoria DDR3-1333, è evidente come gli incrementi in termini di bandwidth possano essere giustificati solo in parte con l'architettura triple channel della piattaforma Core i7 contro quella dual channel delle cpu Core 2.

L'implementazione adottata dalle cpu Nehalem, con memory controller integrato nel processore e non esterno nel north bridge del chipset, permette di raggiungere un'efficienza più elevata rispetto a quanto a disposizione con le cpu Core 2: prendendo quale riferimento i valori registrati con Sandra 2009 la cpu Core i7 ottiene una bandwidth pari a circa il 70% del valore massimo teorico, mentre per la cpu Core 2 Quad siamo a poco meno del 35% dei 21,3 Gbytes al secondo teorici.

everest_latenza.png (20951 bytes)

sandra_latenza.png (20591 bytes)

Il memory controller integrato permette di diminuire sensibilmente la latenza di accesso della memoria, trend del resto già visto da tempo analizando le cpu AMD della sere Athlon 64 e successive che implementano proprio questo tipo di architettura. In funzione del tipo di test la riduzione della latenza è più o meno elevata ma in ogni caso evidente.

 
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