Un po' di analisi
Come spesso accade, annunci corporate della portata di quello odierno di AMD tendono a
dipingere tutto in un'ottica estremamente positiva; è tuttavia indispensabile eseguire un
po' di analisi dettagliata per capire la portata di quanto Fusion possa rappresentare per
AMD.
Partiamo dai due elementi base oggetto dell'annuncio odierno: la campagna marketing e
il lancio del software AMD Fusion for Gaming Utility. La prima domanda che ci si può
porre pensando all'importante investimento marketing che AMD sta per affrontare è che
iniziative di questo tipo, su ambito globale, hanno costi non indifferenti. AMD è da
molto tempo che è in una situazione di bilancio tutt'altro che semplice, cosa che fa
pensare per quale motivo verranno spesi molti soldi per un'iniziativa di marketing di
questa portata.
D'altro canto, se AMD non cercasse di investire in marketing sarebbe difficile
riposizionare al meglio i prodotti di quest'azienda all'interno del mercato. Il settore
dell'hardware è molto interessante anche perché in esso c'è un connubio permanente, tra
tutte le principali aziende, che investe da un lato lo sviluppo tecnologico e dall'altro
le campagne marketing. Per citare un esempio concreto di quanto legate siano tecnologia e
promozione, non è un mistero che buona parte del successo raccolto da Intel con la
propria tecnologia Centrino sia basato su una campagna marketing estremamente costosa ed
aggressiva, che ha permesso al produttore americano di guadagnare una posizione dominante
nei sistemi notebook.
Per AMD, in questa fase della propria evoluzione, è importante quindi sviluppare una
nuova percezione da parte del mercato permettendo di far meglio capire che i propri
prodotti, sia CPU che GPU che piattaforme complete, rappresentano proposte valide per il
mercato che sono al passo con la tecnologia dei concorrenti. Il termine fusion, inoltre,
sembra inglobare l'approccio storico di AMD, incentrato sulla collaborazione con i partner
mirante a fornire prodotti non necessariamente basati solo su proprie tecnologie ma che si
possano adattare al meglio alle esigenze dei clienti.
Due domande alle quali al momento non abbiamo risposte riguardano la portata
dell'investimento portato avanti da AMD per questa campagna marketing globale, e con quali
fondi questa operazione verrà finanziata. Difficilmente otterremo risposte dirette in
merito, ma non posso non immaginare che questa operazione sia un tassello di un disegno
più grande da realizzare nel corso dei prossimi mesi, al centro del quale troviamo Assets
Light.
Una volta avuta notizia da parte di AMD, alla fine della scorsa settimana, di un
importante annuncio corporate che sarebbe stato reso pubblico quest'oggi avevamo pensato
si potesse trattare proprio di Assets Light, ma di questo non si tratta. Analizzando la
portata dell'annuncio odierno, tuttavia, è semplice immaginare che un approccio come
quello di fusion sia perfettamente compatibile con uno svincolarsi di AMD dalla componente
puramente produttiva, delegando ad altra azienda questa importante fase e collaborando con
questa nella forma classica di cliente - fornitore. Assets Light, per quanto sia possibile
conoscere ora e dedurre dalle informazioni sino ad ora emerse, permetterà ad AMD di
incassare molta liquidità, che da un lato aiuterà l'azienda a far fronte ai molti debiti
accumulati in questi anni e dall'altra, presumiamo, a finanziare campagne marketing come
quella annunciata quest'oggi.
Il secondo elemento portante dell'annuncio odierno è un software, AMD Fusion for
Gaming Utility, incentrato sulle piattaforme desktop AMD specificamente rivolte agli
utenti enthusiast. Un software di questo tipo, andando oltre la sua utilità pratica una
volta installato nel proprio PC, permetterà ad AMD di meglio promuovere le proprie
piattaforme complete in un segmento di mercato forse non grande come altri in termini di
volume d'affari ma importante quanto a percezione del mercato.
E' interessante tuttavia evidenziare come il primo sforzo pubblico di AMD con il nuovo
brand Fusion stia nel mondo del gaming; la percezione di AMD nel mondo dei videogiocatori
è tuttavia molto chiara da tempo, e quello che manca alle piattaforme AMD per gaming è
sicuramente una serie di processori di prestazioni superiori alle cpu Phenom rispetto a
quanto messo a disposizione dalle soluzioni Intel Core 2. C'è personalmente molto più
interesse, al momento attuale, nel vedere in che forme il brand fusion troverà spazio nei
mercati business e delle soluzioni notebook, segmenti capaci di impattare positivamente in
termini di fatturato ben più di quello del gaming e nei quali AMD sta da tempo cercando
di ritagliare quote di mercato sempre più importanti. In questi ambiti riteniamo che
l'originario progetto Fusion, quel nome in codice che indicava le APU (Accelerating
Processing Unit), possa assumere un ruolo fondamentale: l'integrazione tra GPU e CPU,
proprio in queste tipologie di impiego, permette di meglio evidenziare i vantaggi sia di
dimensioni che di contenimento dei consumi che gli ambiti business e notebook necessitano.

alcune forme di possibile evoluzione delle soluzioni APU, note con il nome in codice
di Fusion
Dal nostro punto di vista, quello di osservatori tecnici appassionati di tecnologia,
continuiamo a ritenere che il punto di svolta per AMD in termini di prodotti sarà
rappresentato dalle soluzioni APU; il nome ha sicuramente un appeal interessante in molte
regioni del mondo ed è di facile comprensione, ma continuiamo a ritenere che la scelta di
fusion trovi giustificazione proprio nell'importanza che rivestiranno queste soluzioni per
la futura strategia commerciale di AMD, soluzioni note in codice proprio con il nome di
Fusion.
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e io che pensavo che iniziasse a vendere CPU\GPU col marchio Dragonball... che stolto! ! !