Una chiacchierata con Pat Gelsinger
Abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad una tavola rotonda con Pat Gelsinger,
Senior Vice President di Intel e General Manager del Digital Enterprise Group, durante la
quale sono stati toccati vari temi emersi in varie forme nel corso delle presentazioni
della prima giornata.
C'è una vera necessità di avere un numero così elevato di core nei processori in
commercio? Non manca la parte software per programmare correttamente il software per
beneficiare della presenza dei core?
Dipende dall'ambito di utilizzo: in alcuni contesti c'è sempre spazio per sfruttare al
meglio la disponibilità di più core di processore, come con certe applicazioni HPC
utilizzate in alcuni spedcifici ambiti. In altro ambienti, si pensi ad esempio al mondo
del gaming, stiamo arrivando solo ora al poter sfruttare un certo numero di core di
processore in parallelo. Con l'evoluzione della programmazione si potrà progressivamente
portare ad un migliore sfruttamento dei vari core di processore a disposizione, portando
ad una conseguente saturazione della potenza elaborativa a disposizione oltre che ad una
crescente complessità delle elaborazioni.
Questo non può portare alla produzione di nuovi linguaggi di programmazione che
possano meglio far fronte alle esigenze della programmazione multicore?
Si, Intel sta lavorando in questa direzione da tempo e questo spiega gli investimenti e
i rapporti di collaborazione tenuti con i software developers.
Sarà possibile che un hard disk SSD possa diventare un requisiti base per ottenere
la certificazione Centrino per sistemi notebook?
Si, questo è tecnicamente possibile ma non abbiamo al momento attuale piani per
arrivare a questa soluzione. Lo scenario di mercato non è ancora tale da permetterci
questo, considerando gli elevati costi delle unità SSD; con l'evoluzione della tecnologia
i prezzi scenderanno e questo potrebbe spingerci a richiedere una unità SSD come elemento
base di un notebook che voglia appartenere alla famiglia di soluzioni Centrino.
Larrabee per sistemi server: ci sarà una soluzione di questo tipo che verrà
posizionata contro le soluzioni Tesla di NVIDIA?
La prima versione di Larrabee sarà specificamente destinata all'utilizzo in sistemi
per grafica discreta; questo implicherà la compatibilità con Open GL e DirectX
utilizzando quale base la compatibilità AI che rappresenta un elemento base fondamentale
per questa famiglia di prodotti. La compatibilità Open GL porterà alla disponibilità,
indicativamente nello stesso periodo di tempo, di versioni specifiche per l'utilizzo
workstation.
Ci sarà da subito una versione di Larrabee specificamente pensata per l'elaborazione
parallela?
Non al lancio delle prime versioni di soluzioni; non proporremo inizialmente Larrabee
come prodotto destinato a questo tipo di impieghi anche se è presumibile che in un
secondo tempo questa architettura possa venir portata anche per impieghi di elaborazione
parallela. Del resto, sin dalla prima introduzione di questa architettura abbiamo
specificato come si tratti di una serie di prodotti che potranno venir utilizzati per
elaborazioni parallele particolarmente impegnative.
Qual è il futuro delle architetture Multicore, dopo la presentazione del primo
prodotto a 80 core con un set di istruzioni non completo?
Intel continua a sviluppare soluzioni multicore al proprio interno facendo ricerca su
queste soluzioni, sviluppando anche prototipi che integrino un set di istruzioni x86
completo al proprio interno. Il processore a 80 core mostrato in precedenti edizioni
dell'IDF è solo una soluzione studiata a fini di ricerca internamente in Intel e non
verrà sviluppata in un prodotto destinato alla commercializzazione. Il primo prodotto con
architettura Multicore di Intel che vedrà la luce sarà Larrabee.
Le future architetture Nehalem vedranno per la prima volta l'utilizzo di un nuovo
bus di interconnessione; lo stesso avverrà per le piattaforme Itanium con il debutto dei
processori Tukwila. Quando il front side bus scomparirà dalle soluzioni Intel?
Il futuro delle nostre soluzioni passa attraverso due differenti tipologie di approcci:
il primo prevede l'utilizzo di QuickPath Interconnect, oppure di architetture con CPU, GPU
e logica di I/O che siano integrate all'interno di un unico package. Detto questo, il
front side bus non è destinato a scomparire presto dai processori Intel in quanto si
tratta di una tecnologia matura, economica da utilizzare per vari prodotti e per la quale
sono state sviluppate varie tecniche di risparmio energetico.
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