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Piattaforme mobile AMD per il 2008: Griffin e Puma

Piattaforme mobile AMD per il 2008: Griffin e Puma

Anteprima di Paolo Corsini pubblicato il 18 Maggio 2007 nel canale Processori

“AMD anticipa le caratteristiche tecniche di quelle che saranno le proprie prime cpu specificamente sviluppate per l'utilizzo in sistemi notebook, unitamente al primo chipset nel quale l'acquisizione di ATI riveste un ruolo centrale per lo sviluppo tecnologico. Il contenimento massimo del consumo è la caratteristica principale di queste soluzioni”


Ulteriori opzioni di risparmio energetico

Il contenimento del consumo di funzionamento del sistema passa attraverso l'ottimizzazione spinta di ogni componente; per questo motivo AMD ha optato per utilizzare in queste nuove piattaforme la tecnologia HyperTransport 3.0, che non solo mette a disposizione frequenze di funzionamento più elevate rispetto all'implementazione attualmente utilizzata dalle cpu Athlon 64 X2 e Turion 64 X2 ma permette di meglio scalare prestazioni e consumi in funzioni delle specifiche esigenze del sistema.

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Gli elementi che determinano il funzionamento di un'interfaccia HyperTransport 3.0 sono due: l'ampiezza del link di collegamento e la sua frequenza di funzionamento. Tra processore Griffin e chipset 780G AMD ha adottato link di tipo x16, quindi con massima ampiezza possibile, con frequenza di clock di 2,6 GHz. L'ampiezza del link HyperTransport può essere ridotta dinamicamente passando alle modalità x8, x4 oppure x2 a seconda del tipo di carico di lavoro richiesto dal sistema e dal livello di traffico richiesto in uno specifico istante al bus HT; in alcuni casi limite, come vedremo, il link HT può essere del tutto disconnesso così da ridurne al minimo il consumo, anche al limite nel momento in cui entrambi i core del processore si trovano in una fase di esecuzione. Detto in altro modo, quindi, la gestione del risparmio energetico del link HyperTransport 3.0 è dipendente dal tipo di carico di lavoro generato sul link stesso e non da quanto avvenga, più o meno direttamente, con il processore di sistema.

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Ogni link HyperTransport può operare in modo completamente indipendente dall'altro: questo implica che non solo possa variare dinamicamente la propria ampiezza ma anche disattivarsi del tutto a prescindere da cosa accada all'altro link, a seconda del tipo di carico di lavoro richiesto in uno specifico istante.

Grazie all'utilizzo di un proprio chipset AMD ha potuto operare una elevata integrazione tra cpu e chipset stesso, sempre nell'ottica di minimizzare i consumi complessivi;  il chipset opera costantemente a monitorare l'attività del processore in termini di traffico e di status, oltre che di traffico I/O, così da poter bilanciare i propri parametri di funzionamento con quelle che sono le specifiche esigenze della cpu.

Il memory controller integrato nel processore è stato sviluppato in modo da poter abilitare la modalità C4 deeper sleep in sistemi con grafica UMA senza la necessità di avere on board una memoria frame buffer locale: questo semplifica la costruzione del PCB della scheda madre del notebook, non richiedendo l'integrazione di un chip memoria addizionale che operi come frame buffer accanto al north bridge del chipset da utilizzare nel momento in cui la memoria di sistema venga spenta o il memory controller posto nella modalitò di risparmio energetico più spinta.

AMD ha sviluppato anche una nuova tecnica di gestione delle modalità di controllo termico del processore; per ciascun core sono stati implementati due distinti sensori di temperatura, contro il singolo sensore presente all'interno delle architetture Turion 64 X2, così da poter avere un più accurato monitoraggio delle temperature di ogni core istante per istante. Il processore utilizza una nuova interfaccia SMBUS che collega direttamente il controller termico del processore con il chipset, rimuovendo quindi il circuito di controllo termico esterno alla cpu precedentemente richiesto per questa funzionalità con le cpu Turion 64 X2. A chiudere queste caratteristiche troviamo anche la possibilità, per le cpu Griffin, di gestire un sensore di temperatura specifico per i moduli memoria: qualora questi raggiungano valori di temperatura troppo elevati il processore può comandarne una riduzione della frequenza di funzionamento via memory controller integrato, così da riportarne la temperatura entro i parametri di specifica.



Segue : AMD 780G: il chipset per piattaforme Puma Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Griffin: una nuova architettura di processore
Pagina 3:Voltaggi e frequenze indipendenti per i core
Pagina 4:Ulteriori opzioni di risparmio energetico
Pagina 5:AMD 780G: il chipset per piattaforme Puma
Pagina 6:Il risparmio energetico di Griffin e Puma all'opera
Pagina 7:Considerazioni

 
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