Griffin: una nuova architettura di processore
Con Griffin per la prima volta AMD introdurrà sul mercato una serie di processori
specificamente sviluppati per le esigenze dei sistemi notebook, non derivando direttamente
tali cpu dalle proprie architetture desktop. Un approccio di questo tipo è per certi
versi differente a quanto sviluppato da Intel con la serie di processori Core 2 Duo,
disponibili in versioni per sistemi desktop, notebook e server ma di fatto tutti basati
sulla medesima architettura di base.
Per quale motivo AMD ha optato per un approccio architetturale differente per le
proprie cpu notebook, rispetto a quelle desktop e server? La risposta è da trovare nella
volontà di ottenere un processore che potesse integrare al proprio interno svariate
tecnologie miranti al contenimento del consumo, evitando che la ricerca delle pure
prestazioni velocistiche potesse in qualche misura costringere a compromessi in termini di
durata delle batterie.
Alla base delle cpu Griffin troviamo quindi un'architettura dual core, nella quale ogni
singolo processore riprende le caratteristiche tecniche base delle cpu della famiglia K8.
Dal punto di vista delle caratteristiche architetturali che influenzano direttamente le
prestazioni velocistiche, quindi, le cpu Griffin vantano una struttura molto simile a
quella delle soluzioni Turion 64 X2 attualmente in commercio. Mancano le novità
architetturali che AMD implementerà nelle cpu K10 per sistemi desktop e server, tra le
quali le nuove istruzioni SSE4 e il supporto SSE dual 128bit, oltre alle varie altre
novità che nelle cpu della famiglia Barcelona permetteranno di ottenere significativi
incrementi prestazionali rispetto alle soluzioni Athlon 64 X2 e Opteron attualmente sul
mercato. La scelta di AMD, condivisibile o meno, è stata quindi quella di non scendere a
possibili compromessi in termini di risparmio energetico con queste cpu, giudicando le
prestazioni dell'architettura K8 adeguate ai pattern d'utilizzo dei sistemi notebook.

Die del processore Griffin
Le cpu Griffin integreranno cache L2 indipendente per ciascun core di processore; il
quantitativo passerà dagli attuali 512 Kbytes delle cpu Turion 64 X2 sino a 1 Mbyte, lo
stesso valore integrato nelle cpu Opteron e in alcune versioni di processore Athlon 64 X2.
La tecnologia produttiva adottata per questa serie di processori sarà ovvimente quella a
65 nanometri, dalla fine del 2006 in piena produzione presso la FAB36 di Dresda, in
Germania. Il Socket di connessione con la scheda madre sarà quello S1 utilizzato
attualmente con le cpu Turion 64 X2, ma una differente disposizione dei pin di contatto
renderà impossibile montare processori Griffin su notebook per processori Turion 64 X2 e
viceversa. AMD ha anticipato livelli di TDP massimi di 35 Watt per questi processori, nelle versioni più potenti, con ovviamente spazio qualora la tecnologia lo permetta per versioni a consumo più ridotto; ricordiamo che queste soluzioni integrano al proprio interno il memory controller, componente che quindi entra nel computo del consumo complessivo della cpu e che è invece esterno nelle architetture concorrenti di Intel.
Quali sono allora le novità architettuali che verranno implementate da AMD nelle cpu
Griffin? Numerose, e tutte come abbiamo specificato incentrate nell'ottica di contenere i
consumi di funzionamento. AMD indica questo processore come di tipo System on a Chip:
questo implica, all'atto pratico, che tutti i principali componenti sono integrati
all'interno di un unico chip. Osservando la struttura delle cpu K8, come di quelle K10 del
resto, si può affermare che questo sia in parte vero, in quanto questi processori
integrano al proprio interno il memory controller.
Il primo elemento che ha visto varie innovazioni miranti al contenimento del consumo è
proprio il memory controller: di tipo DDR2, pensato per sfuttare al massimo lo standard
DDR2-800, è compatibile con i soli moduli SoDimm appositamente sviluppati per sistemi
notebook, al contrario di quanto implementato nelle soluzioni Turion 64 X2 che permette di
utilizzare anche tradizionali moduli SDRAM. Questo approccio ha permesso di contenere il
consumo di funzionamento, ma AMD non si è limitata a questo: il DRAM prefetcher è stato
ridisegnato interamente rispetto a quanto implementato in K8, non prendendo quello
completamente nuovo sviluppato per le cpu Barcelona ma sfruttando il design di
quest'ultimo per ricavarne un'unità meglio adatta all'utilizzo in sistemi notebook. La
conseguenza diretta di questo è una superiore efficienza nella gestione della memoria
rispetto alle cpu di classe K8, con quindi potenziali incrementi prestazionali.

L'intervento più importante per contenere il consumo di funzionamento del processore
Griffin, a livello di memory controller, è dato dalla possibilità di gestire in modo
indipendente il voltaggio di alimentazione rispetto a quello dei Core del processore. In
precedenza il voltaggio del memory controller era dipendente da quello dei core del
processore, rendendo quindi difficile un contenimento del consumo complessivo nel momento
in cui l'utilizzo della memoria era molto basso, ma non quello dei core del processore.
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