Consumi
Per valutare il consumo dei processori in prova abbiamo misurato i watt assorbiti
dall'alimentatore direttamente alla presa della corrente, e quindi evidenziato il consumo
dell'intero sistema. Il consumo effettivo del sistema deve tenere in considerazione
l'efficienza dell'alimentatore, che si può indicativamente stimare nell'80% con
alimentatori di qualità elevata. La conseguenza diretta è che a una rilevazione di
consumo di 100 Watt del sistema a monte dell'alimentatore corrisponde un consumo effettivo
del sistema di 80 Watt, con i 20 Watt restanti che sono dissipati dall'alimentatore nella
forma di calore.
Il sistema di test è stato configurato con i seguenti componenti:
- scheda madre Asus P5N32-E SLI (chipset NVIDIA nForce 680i SLI, Socket 775 LGA)
- scheda madre Asus M2N32-SLI Deluxe (chipset NVIDIA nForce 590 SLI, Socket AM2)
- 2 Gbytes di memoria DDR2-800, timings 4-4-4-12
- scheda video ATI Radeon X1950XTX
- hard disk Western Digital WD1200JS (120 Gbytes SATA, 7.200 rpm)
- alimentatore BeQuiet 580 Watt
Le misurazioni sono state eseguite con 3 differenti impostazioni: in idle, con sistemi
di risparmio energetico attivati; a pieno carico del processore attraverso l'esecuzione
dell'utility Orthos e a pieno carico per processore e scheda video, utilizzando
contemporaneamente Orthos e Shadermark. Nel confronto sono stati inseriti tutti i
processori a nostra disposizione al momento dei test, senza quindi simularne alcuni
intervenendo sul moltiplicatore di frequenza, aggiungendo anche le cpu Pentium D 840EE e
Pentium D 955EE basate su architettura Netburst quale riferimento dei consumi raggiunti
dai processori di precedente generazione di Intel.

In Idle le cpu AMD Athlon 64 X2 registrano i consumi complessivi più bassi, potendo
beneficiare di una frequenza di clock minima pari a 1 GHz contro quella di 1,6 GHz
selezionabile dalle cpu Intel: in questo caso è il moltiplicatore di frequenza minimo
selezionabile che rappresenta un limite in quanto per le cpu AMD esso è pari a 5x, con
frequenza di bus di 200 MHz, mentre per le cpu Intel tale valore è pari a 6x, che porta
ad una frequenza di 1,6 Ghz in abbinamento alla frequenza di bus di 266 MHz. L'unica
eccezione tra i processori Intel è il modello Core 2 Duo E4300, che utilizza frequenza di
bus di 200 MHz e che quindi ha frequenza minima di funzionamento di 1,2 GHz . Le due cpu
AMD Athlon 64 X2 con tecnologia a 65 nanometri riescono a contenere al massimo il consumo
complessivo, con differenze di 3 Watt tra la versione con cache L2 da 512 Kbytes per core
e quella con 1 Mbyte di cache L2 per core.

Portando a pieno carico il processore, attraverso l'esecuzione dell'utility Orthos, le
cpu Core 2 Duo evidenziano un comportamento complessivamente molto valido: si nota
chiaramente come nel passaggio tra Idle e pieno carico questi processori consumino
proporzionalmente di meno rispetto alle cpu Athlon 64 X2, che nelle versioni a 65
nanometri registrano in ogni caso consumi ottimi. Tra le cpu dual core è il modello
Athlon 64 X2 6.000+ quello che registra il consumo più elevato, ma ben più distanziate
troviamo le soluzioni quad core di Intel. Da evidenziare come sia il pocessore Pentium D
955EE, con architettura Netburst, quello che registra il consumo complessivo più elevato
tra le cpu in prova, circa 20 Watt superiore a quello della nuova cpu Core 2 Extreme
QX6800.

Aggiungendo anche la scheda video all'analisi il quadro rimane pressochè immutato,
fatta ovviamente eccezione per un incremento medio superiore ai 100 Watt del consumo
complessivo del sistema dato solo dalla scheda video 3D: nuovamente molto validi i
risultati ottenuti dalle cpu Athlon 64 X2 a 65 nanometri mentre ben superiore al consumo
delle cpu Core 2 Duo è il risultato della cpu Athlon 64 X2 6.000+.
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